Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta austerity

AUSTERITY, L’ARMA SEGRETA DELLE MULTINAZIONALI EUROPEE (il Piano Industriale)

Immagine
Il piano perfetto per le multinazionali europee è rappresentato dall’applicazione dell’austerity sia in Africa, sia in Europa. Ed il Fondo Monetario Internazionale rappresenta il loro grimaldello. di Maurizio Gustinicchi Il piano perfetto per le multinazionali europee è rappresentato dall’applicazione dell’austerity sia in Africa, sia in Europa. Cosa significa Piano Perfetto? Significa riuscire a conseguire con precisione certosina i 3 metaobiettivi necessari per fare utili. UNA GRANDISSIMA AZIENDA HA BISOGNO DI: – MERCATI DI SBOCCO ILLIMITATI; – MERCATI DI APPROVVIGIONAMENTO MATERIE PRIME A BASSO COSTO; – UN ENORME ESERCITO DI RISERVA PER STERILIZZARE UN SECOLO DI LOTTE SOCIALI E CONQUISTE SUL MONDO DEL LAVORO. Ecco, tramite l’austerity tutto questo si compie magicamente. Ed il Fondo Monetario Internazionale rappresenta il loro grimaldello.

Quella serenità di trent’anni fa, quando non c’era paura

Immagine
Fa un certo effetto pensare a 30 anni addietro. Perché di 30 addietro ho memoria storica personale e ricordi vividi. Quando leggo di serie storiche, di anni Cinquanta e Sessanta, posso solo studiarne i dati e immaginare. Ma il comunicato di Confcommercio della settimana scorsa non lascia scampo: «I redditi delle famiglie sono tornati indietro di 30 anni». Io quei tempi me li ricordo. Io c’ero. I redditi di mio padre e di mia madre me li ricordo eccome. E mi ricordo come vivevamo proprio dal punto di vista economico.  Giornalista mio padre, impiegata mia madre, io decenne e mio fratello poco più piccolo in casa e altri due figli di una vita precedente di mio padre che però non vivevano con noi. Il reddito di allora. Il reddito dei miei. Il nostro “tenore di vita” (economico) e quello etico e morale. E me: cosa facevo? Cosa consumavo? Cosa mi mancava? Impossibile non fare confronti con oggi. Oggi che siamo quarantenni noi come allora lo erano i nostri genitori. Oggi, quasi all’ind...

Paul Murphy, l'eurodeputato che aveva previsto TUTTO (e fu censurato)

L'europarlamentare del Socialist Party Irlandese Paul Murphy sfida il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi sul tentativo della BCE di rendere le classi lavoratrici europee ostaggio dell'austerità. Questo discorso risale al 2011: praticamente il periodo in cui i poteri forti europei - UE-Troika-BCE - hanno imposti i governi di Monti e Papademos a Italia e Grecia, dando inizio alla pesantissima austerity: è stato a dir poco profetico. OVVIAMENTE FU CENSURATO DA TUTTE LE TV ED I GIORNALI ITALIANI... Staff nocensura.com

Borghi: "Se non usciamo dall'euro o siamo morti"

Immagine
Di Fabio Franchini per ilsussidiario.net Per Claudio Borghi Aquilini, professore di Economia degli intermediari finanziari all’Università Cattolica, il problema dell'Italia non è solo il Fiscal Compact, il principale problema è un altro: si chiama euro.  Ecco l'intervista: Fiscal compact: dalla Camusso a Renzi, passando per Grillo, tutti individuano qui il problema. È possibile cambiarlo? E come?  Premessa d’obbligo: il Fiscal compact, nella sua declinazione più pericolosa - ovvero quella che impone il rientro di un ventesimo del debito eccedente il 60% del rapporto debito/Pil - entrerà in vigore nel 2015, tre anni dopo la fine della procedura d’infrazione. Il problema è che noi siamo in crisi adesso: non siamo in crisi per colpa del Fiscal compact, che rimane comunque una porcheria assurda… Per colpa di cosa allora? L’euro?   Sì, siamo in crisi per colpa dell’euro perché ci siamo trovati in un sistema economico sbagliato, che azzoppa la nostra impres...

Madrid, 1 milione in piazza contro le politiche di austerità imposte dalla Troika

Immagine
Mentre scriviamo a Madrid manifestanti provenienti da tutta la Spagna stanno occupando le piazze nel giorno della Marcia per la dignità, per chiedere reddito, lavoro, diritti e respingere le politiche di austerità imposte dalla Troika. La polizia sta caricando violentemente per sgomberare le piazze in cui sono sorte nuove acampadas. Sparati lacrimogeni e proiettili di gomma contro le barricate erette dai manifestanti, diversi i feriti e gli arresti. Nonostante la polizia abbia bloccato fuori da Madrid oltre cento pullman di manifestanti (rispetto agli oltre 900 partiti da tutta la Spagna, oltre a quattro treni), le immagini che ci giungono dalla capitale spagnola sono impressionanti. La Marcia per la dignità ha portato in piazza quasi un milione di cittadini contro il pagamento del debito, le politiche del governo e le ricette neoliberali imposte dalla Troika, chiedendo l’immediata abrogazione di tutte le leggi neoliberali imposte dai governi degli ultimi anni. Le rivendicazioni del...

E’ in arrivo la maxi-tassa per l’Europa: mille euro all’anno per persona per vent’anni L’ultimo mostro targato UE

Immagine
E’ in arrivo la maxi-tassa per l’Europa: mille euro all’anno per persona per vent’anni L’ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito) Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l’altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! E’ in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell’Irpef dell’emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo. Di cosa si tratta è presto detto. Tutti avranno notato lo strano silenzio della politica italiana sulFiscal Compact, quasi che se lo fossero scordato, magari con la nascosta speranza di un abbuono dell’ultimo minuto, un po’ come avvenne al momento dell’ingresso nell’eurozona per i famosi parametri di Maastricht. Ma mentre i politicanti italiani fingono che le priorità siano altre, a Bruxelles c’è chi lavora alacremente per dare al Fiscal Compact una forma attuativ...

Gallino: "Renzi porterà il paese contro il muro della Bce"

Immagine
«Mi rattrista che si sia sviluppata una polemica che di politico non ha nulla. Ma andremo avanti e porremo questioni politiche». Un referendum contro il pareggio di bilancio? «Sarebbe un passo molto concreto per aprire una discussione sui vincoli dei trattati europei» «Un aspetto che lascia per­plessi in que­sta “svolta” di Mat­teo Renzi – afferma Luciano Gal­lino – è che si pro­met­tono 80–85 euro in più al mese a per­sone che già lavo­rano men­tre sarebbe stato più equo ed effi­ciente spen­derli per creare occu­pa­zione». Per l’autore di uno dei libri più acu­mi­nati con­tro l’austerità («Il colpo di stato di ban­che e governi») e uno dei «garanti» della lista «Altra Europa con Tsi­pras» alle euro­pee, «è chiaro che 10 miliardi per 10 milioni di per­sone suona bene, e por­terà voti. Ci sono anche misure posi­tive per l’edilizia sco­la­stica, ma se si stan­zias­sero 10 miliardi di euro per un milione di posti di lavoro l’impatto sull’economia sarebbe più forte. Renzi avrebbe dat...

Sisa, la super-devastante droga che dilaga nella Grecia della Troika

Immagine
A cura di Nocensura.com Ieri Le Iene hanno trasmesso un servizio sulle condizioni di estremo degrado in cui vivono i cittadini greci più poveri, quelli che hanno perso la casa vivono in strada, dove da un paio d'anni si sta diffondendo a macchia d'olio una devastante droga sintetica, derivata dall'acido delle batterie: la sisa. Una droga che genera violenza, e devasta, nel giro di pochi mesi, il corpo e la mente di chi la assume. Il servizio delle Iene potete guardarlo QUI sul sito di Mediaset. Sullo stesso argomento, ovvero la povertà dilagante in Grecia, il forte aumento dei senzatetto che vivono in strada e sull'uso della droga sopracitata, vi consigliamo di guardare il documentario che vi proponiamo di seguito: MOLTO PIU' COMPLETO di quello delle Iene. Mentre il servizio delle Iene, pur interessante, si concentra sulla droga, questo illustra il degrado sociale che ha condotto a questa situazione; spiega come tantissime persone che hanno perso tutto...

L'UE va processata per crimini contro l'umanità. L'austerity un bagno di sangue

Immagine
Il quadro che emerge dall'ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla Grecia è quanto mai desolante. Il numero di suicidi è salito del 17% tra il 2007 e il 2009 e del 25% nel 2010. Il ministero della Salute ha annunciato che il numero di casi ha registrato un incremento di un ulteriore 40% nella prima metà del 2011 rispetto all'analogo periodo 2010. Anche i tentativi sono aumentati, in particolare tra le persone che hanno riscontrato problemi economici (610). La percentuale dei casi di omicidio o rapina è raddoppiata. Il numero di persone malate di HIV o tossidipendenti è aumentato in maniera significativa. Quello che fa ancora più impressione è il fatto che la metà dei virus riscontrati nel sangue si è scoperto essere stato preso volontariamente, per poter ricevere un sussidio da 700 euro al mese e accelerare i programmi di riabilitazione. L'accessibilità alle cure mediche è peggiorata, dal momento che i bilanci degli ospedali sono stati ri...

L'Italia sta preparando l'esercito per gestire eventuali sommosse!

Immagine
L'Italia sta preparando l'esercito per gestire eventuali sommosse popolari che potrebbero avvenire nei prossimi mesi: è quanto emerge dall'analisi della "direttiva ministeriale in merito alla politica militare per l'anno 2013". In caso di disordini potrebbe inoltre essere impiegata la polizia europea: non dimentichiamoci che il nostro paese ha aderito anche al "trattato di Velsen" che ha istituito il corpo di polizia sovranazionale dai poteri illimitati, Eurogendfor : il cui comando è affidato alla NATO (quindi agli USA!) pur operando in Europa... Staff nocensura.com Euro-rigore ad ogni costo: ora si prepara anche l’esercito L’Italia sta per subire uno choc socio-economico così forte da provocare disordini e rivolte: la profezia che Gianroberto Casaleggio ha affidato a Gianluigi Nuzzi è così realistica che se ne starebbe occupando persino l’esercito, nell’eventualità di dover rinforzare l’ordine pubblico in previsione di sommosse, provocate d...

Bce pubblica, liberare l’Europa dai boss della finanza

Immagine
I maggiordomi europei dei “proprietari universali” hanno inventato e messo in atto di una vera e propria “repressione finanziaria” contro i popoli europei. Essa – dicono e ripetono da cinque anni – ha lo scopo di ridurre il debito, tanto pubblico quanto privato. Ma questo debito è in gran parte il frutto di una truffa ben congegnata. E dunque va respinto come tale a coloro che hanno, per questa via, accumulato immensa ricchezza. In secondo luogo, la riduzione del debito non può essere realizzata con l’ossessiva imposizione di   tagli   alla spesa pubblica, e con la parallela creazione di maggiori entrate fiscali. Questa linea di presunta austerity è fallita e sta producendo aumento del debito e recessione dovunque si è tentato di imporla. Il taglio del valore reale del debito avviene solo trasferendo risorse dai creditori ai debitori. L’alternativa è tra immolare la vita di centinaia di milioni di persone o sacrificare una categoria di redditieri: il discrimine passa attraver...

Che vergogna! Il Ministro delle Finanze greco riscuote le tasse anche da quelli con reddito mensile di € 300

Immagine
 Il blog KeepTalkingGreece ci fa sapere che in Grecia si tassano anche i redditi al di sotto della soglia di povertà, è un accordo tra governo e Troika! Devi dei soldi allo Stato greco?   Hai un debito nei confronti del fisco? Una nuova circolare regola le rate che ti renderanno più facile il pagamento dei tuoi debiti. La generosità del ministero delle Finanze greco e della troika offre un esempio senza precedenti di come il povero possa risparmiare fino all’ultimo centesimo per pagare le tasse! Per un reddito mensile dichiarato di 500 euro, l’importo minimo della rata da pagare sarà del 5%, cioè 25 euro al mese. Ma la rata scende a soli 20 euro se il reddito mensile è di 400 €. Beneficiano della generosità dello Stato quelli con un reddito di 300 € al mese ( 300 × 12 = 3600 € reddito annuo). Non gli sarà richiesto di pagare più di 15 euro al mese. In realtà, quei poveri diavoli possono avere la fortuna di pagare le tasse in 15 comode rate – che piova o che ci sia il...

Crisi, Schaeuble: il rigore deve continuare

Immagine
“Nessuno e’ contro la crescita” ma “il consolidamento deve continuare”. Lo ha sottolineato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, intervenendo a una radio tedesca. “Abbiamo bisogno di stabilita’ e crescita sostenibile “, ha detto Schaeuble. Secondo il ministro tedesco tutti i governi, compreso quello francese, devono continuare con le riforme per ridurre il deficit di bilancio ma, ha osservato, i trattati offrono gia’ abbastanza flessibilita’ per stimolare l’economia. “La Francia – ha detto – deve seguire il percorso delle riforme strutturali”. Fonte: imolaoggi.it

Uno nuovo studio del FMI conferma: l’austerità fa crescere il debito pubblico

Immagine
Non è bastato il mea culpa del capo economista del FMI  Olivier Blanchard che, prima del World Economic Outlook 2012 e poi con un apposito working paper aveva spiegato che l’austerità è controproducente perché deprime l’economia. Ora un nuovo studio pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale e intitolato “ La sfida della riduzione del debito durante il consolidamento fiscale” punta il dito sulla crescita del debito pubblico nei paesi che tentano di “stringere la cinghia” . Secondo gli autori, Luc Eyraud e Anke Weber, infatti, in presenza dei moltiplicatori fiscali maggiori di 1 trovati da Blanchard, l’austerità provoca l’aumento del rapporto debito/PIL , poiché riduce il denominatore più di quanto riesca a ridurre il numeratore. Un risultato non sorprendente di per sé, se non fosse che il modello che i due economisti hanno testato porta anche ad un’ulteriore conclusione: l’austerità produce risultati pegg...

Cresce il debito, dilaga l'austerità

Immagine
I conti dei paesi europei sono stati passati al vaglio dell'Eurostat e quasi tutti registrano un miglioramento del deficit e peggioramenti sul fronte del debito. L'Italia ad esempio aveva nel 2012 un deficit al 3% e, in virtù della spending review montiana dovrebbe essere attualmente al 2,1%. Per il versamento dei debiti della pubblica amministrazione a imprese e enti locali crescerà fino al 2,9%. Ancora ieri la Commissione europea ha confermato che l'Italia può uscire dalla procedura d'infrazione per il deficit alto a fine maggio. Quello del 3% è «un target nominale, più importante è l'intenzione politica dei paesi a proseguire con le riforme e la politica». Si deciderà dopo la formazione del governo. I singoli casi nazionali vedono la Spagna al primo posto (10,6%), seguita dalla Grecia al 10% da Irlanda (7,6%), Portogallo (6,4%) e...

Italia, ancora più rigore: Bruxelles ordina, Monti esegue

Immagine
«Ricetta infame sul piano sociale, ma anche idiota su quello economico», commenta “Contropiano”, «perché se chi lavora guadagna ancora meno, spenderà ancora di meno, e la riduzione dei consumi non può che impattare sulle possibilità delle imprese di vendere quel che producono». Spirale negativa: deflazione. «L’unica cosa seria del documento Ue è la constatazione che le imprese italiane sono troppo piccole (poca economia di scala, quindi inefficienza generale del sistema) e sorpattutto specializzate in prodotti “a bassa intensità di capitale” (se non si investe, non si innova), che sono ormai appannaggio dei paesi emergenti». Le banche italiane, infine, risultano gravate da «uno stock importante di sofferenze creditizie», ovvero prestiti che fanno “fatica” a essere restituiti. E come compensano questa “sofferenza”? «Aumentando i tassi di interesse sui nuovi prestiti, in modo da guadagnare di più su ogni singolo prestito. Ma così facendo restringono l’accesso al credit...

Sorpresa, la «rigorista» Olanda abbandona tagli e riduzione deficit

Immagine
 L'asse degli «eurofalchi» perde pezzi: l'Aja si sfila. Il governo di coalizione liberali-laburisti non farà la manovra da 16 miliardi. Sarà superato il limite del 3% del deficit pubblico. Anche in Francia Hollande è in difficoltà Una crepa nel fronte del rigore: l'Olanda, sotto la pressione dei sindacati, ha rinunciato al piano di austerità che il premier liberale Mark Rutte aveva in programma. Il governo di coalizione liberali-laburisti non applicherà dunque il progetto di tagli da 16 miliardi previsti in un primo tempo. Rutte e il ministro delle finanze laburista, Jeroen Dijsselbloem (che ha anche la presidenza dell'Eurogruppo, dove si è distinto per le gaffe su Cipro «modello» per l'Europa) hanno rinunciato a una riduzione immediata della spesa pubblica di 5 miliardi. Il governo olandese ha anche ammesso che il paese non rispetterà l'impegno di ridurre il deficit pubblico al 3% nel 2014. I salari pubblici non saranno congelati (minori risparmi pe...

Italia torni alla lira per puntare sulla piena occupazione

Immagine
Se la Bce continua con l'austerità allora conviene abbandonare il progetto dell'Eurozona. Bisogna tornare a spendere a deficit. L'intervento alla trasmissione Ultima Parola di Warren Mosler, padre della Modern Money Theory (MMT). Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Rai —che ringraziamo— esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente. Roma - Il governo Monti ha scelto la politica dell’austerità per riordinare i conti italiani. È la soluzione giusta? Warren Mosler – Scommettere sull’austerità è stato un grave errore. Il Governo italiano ha provato ad aumentare le tasse e a tagliare la spesa pubblica, ma così facendo ha sostanzialmente peggiorato il quadro macroeconomico del Paese. Conseguire la riduzione dei deficit attraverso una politica di contenimento è quanto di più errato si possa fare. Ques...