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Visualizzazione dei post da aprile 10, 2011

Il Trentino regala calendario militarista agli alunni di elementari e medie

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Gli scatoloni sono arrivati e l'ordine è tassativo: distribuire un calendario ad ogni bambino, dalla prima elementare alla quinta, e poi anche alle medie. Una bella iniziativa nelle nostre scuole. Tutte le scuole del Trentino. Peccato che il calendario sia quello della Nato, con un bel blindato armato di mitragliatrice che sfreccia nel deserto sabbioso dell'Afghanistan. E a corredo della foto di copertina, la scritta (solo in inglese) «Isaf - Regional Command West - Afghanistan». «Non potevo credere ai miei occhi - ci dice una maestra trentina indignata - quando è entrato il bidello con uno scatolone ed ha cominciato a mettere sui banchi questo materiale. Ho chiesto cosa fosse, e la generica risposta è stata che bisognava distribuirne uno a testa». La maestra ha voluto vederci chiaro: «È materiale di propaganda di guerra. Qualcuno la chiama operazione di pace, qualcuno la definisce missione, per me è guerra e i numerosi soldati italiani morti in missione in Afghanistan sec

Italiani, no ad impianti rinnovabili vicino casa

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Sono gli  impianti per la produzione di elettricità  i più contestati dai cittadini che protestano sempre di più contro le installazioni sul proprio territorio. Ed in cima alle contestazioni, nell'85% dei casi, ci sono gli impianti alimentati con fonti rinnovabili, specie le centrali a biomasse con un +20% di proteste rispetto al 2009. Ma non solo.  Ai cittadini italiani non piace avere vicino casa  anche impianti eolici, fotovoltaici e centrali idroelettriche. E' questo il risultato di punta del   Nimby Forum  2010 presentato oggi a Roma dall'Osservatorio Media Permanente, l'unico archivio nazionale che dal 2004 ha il polso delle contestazioni ambientali in Italia rispetto ad opere in progetto o già in costruzione. "Nonostante un consenso formale, anche le fonti rinnovabili sono oggetto di forti contestazioni, spesso motivate da timori per gli effetti sul paesaggio e sull'avifauna" sottolinea l'Osservatorio Nimby Forum che ha presentato il rapporto a

L’epidemia dei giovani narcisisti

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Una psicologa lancia l’allarme: colpito un ragazzo su tre. La colpa? Culto dell’immagine e Internet Il narciso della specie umana sboccia tutto l’anno, ed è un peccato che non abbia una fioritura breve e intensa, come il suo omonimo vegetale. Invece è destagionalizzato, tipo i pomodorini in serra, e cresce ovunque, specialmente nel mondo giovanile, suscitando una pericolosa ammirazione. Proprio quello che vuole. L’allarme narcisismo questa volta arriva da Jean Twenge, psicologa della San Diego State University, che ha condotto una ricerca su sedicimila studenti e li ha trovati malatissimi. I sintomi: arroganza, egocentrismo, scarsa empatia, materialismo spinto. Ed ecco i dati: negli ultimi trent’anni i narcisisti sono diventati un esercito, il 30 per cento, mentre nel 1982 erano soltanto il 15. Un altro studio su 35mila persone di varie età ha dimostrato che oggi i giovani sono molto più narcisisti degli anziani (il 10 per cento contro il 3) mentre prima era il contrario. Era l’

Italia: il Bel Paese del cemento

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Sì, il Bel Paese è ogni anno di più il paese del cemento. L'ultimo rapporto sul consumo del suolo in Italia presentato pochi giorni fa dal Centro di Ricerca sui Consumi del Suolo (CRCS) - un progetto costituito da Legambiente e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), con la collaborazione del Dipartimento di Archiettura e Pianificazione del Politecnico di Milano - ci mette, infatti, davanti agli occhi un quadro allarmante che mostra un pesante sovraccarico urbanistico e un livello di crescita preoccupante soprattutto a discapito degli ambienti naturali. “Nelle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna - sulle quali si incentra il rapporto basato su dati e metodi di misura prodotti da diversi istituzioni regionali - ogni anno assistiamo complessivamente alla cementificazione di circa 10 mila ettari di territorio, una superficie grande due volte la città di Brescia. Di questo suolo cancellato - ha spiegato il presidente INU, Federico Oliva - ben 5 mila

La pedofilia che dilaga nella chiesa senza vergogna

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Mentre esce in questi giorni il libro di un giornalista di Panorama il quale insiste sulle presunte vicende che vorrebbero non solo il nostro premier invischiato in festini ad alto contenuto erotico ma, addirittura, insigni esponenti del clero cattolico (motivo per cui, forse, la Chiesa si mostra tanto indulgente col Presidente del Consiglio), vengono rimbalzate dalle agenzie nuove impressionanti dichiarazioni dal Belgio di alcuni Vescovi, in particolare da mons. Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges che nel corso di un'intervista televisiva rilasciata ad un'emittente belga ha ammesso di essere autore di abusi su minori ma ha detto di non sentirsi un ''pedofilo''. L'opinione pubblica belga e il governo hanno già più volte preso posizioni nettissime nei confronti della Chiesa Cattolica senza remore di sorta, non solo per quel che riguarda la pedofilia tra le fila del clero ma anche per quel che riguarda le dichiarazioni del Papa sull'uso del preservativ

Pedo-pornografia on line: un fenomeno in crescita

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Sono 18.185 dall’inizio dell’anno i nuovi siti pedofili (oltre il 15% rispetto all’anno precedente) e più di 12.000 al mese i consumatori di pedopornografia: la quasi totalità della pedofilia on line si concentra in Europa (51%) e Nord America (47%), con un coinvolgimento sempre maggiore dei paesi di origine anglosassone (USA, Canada; Cipro, Regno Unito) e, parlando dell’ Italia, dal nostro paese partirebbe una notevole percentuale delle richieste di materiale pedopornografico sul web. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, corrisponde a circa il 6% il numero dei fruitori di nazionalità italiana, percentuale che colloca l’Italia al 4° posto della triste classifica. È il risultato emerso dal report di Marzo pubblicato dall’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno,un’Organizzazione indipendente impegnata dal 1996 nel contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei bambini. I numeri testimoniano una aumento del fenomeno pedofilia on line e, in riferimento all' It

10 rimedi naturali contro da depressione

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La  depressione  è un male le cui  concause  sono  molteplici ; si suddividono infatti tra fattori biochimici, psicologici, ambientali, emotivi. Non sempre tali cause sono ben individuabili. L’individuazione delle cause reali può non essere semplice, sia per il medico che per il paziente che cerca di  autoanalizzarsi . La depressione colpisce maggiormente le fasce di popolazione comprese  tra i 14 e 40 anni , dunque, prevalentemente, adolescenti, giovani uomini e donne. Nei casi più gravi si è obbligati a ricorrere a  farmaci . Un piccolo aiuto in più, sia per chi soffre realmente di depressione, sia per chi attraversa semplicemente un periodo nero, può arrivare da  qualche semplice , ma non scontato,  suggerimento  riguardante una  maggiore attenzione alla propria alimentazione , l’importanza di trascorrere una parte della giornata  all’aria aperta , il  prendersi cura del proprio universo interiore . Il tutto condensato in dieci rimedi da sperimentare, non dimenticando di chiedere u

Nube radioattiva: anche l'Italia a rischio contaminazione da acqua piovana?

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Fukushima  come  Chernobyl ? Se non è il caso, per i Paesi europei, di gridare all' allarme nucleare  (lo fa capire l'ISPRA, come vedremo), resta tuttavia alto lo  stato di attenzione  nei confronti degli effetti che la  nube radioattiva  potrà portare con sé anche nel nostro continente. A 33 giorni dal  terremoto – tsunami  che ha devastato l'intera regione nord est del  Giappone , ecco che le conseguenze degli incidenti ai reattori che si sono verificati alla  centrale di Fukushima  vengono tenuti  sotto stretto controllo  dalle organizzazioni europee. In questi giorni, un  rapporto   pubblicato dalla Ong francese  CRIIRAD   (Commission de Recherche et d'Information Indépendantes sur la Radioactivité)  indica come, fra le possibilità di  rischio contaminazione , non sia da sottovalutare l'eventualità di  contagio da acqua piovana. Le rilevazioni effettuate dai ricercatori in collaborazione con l' IRSN  - Institut de Radioprotection et de Sureté Nucléaire , i

L’ultrà di Silvio: “Nessuna solidarietà per l’antisemita Arrigoni”

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Gianfranco Lehner attacca il presidente della Repubblica per il cordoglio espresso nei confronti del cooperante ucciso a Gaza L’ex deputato del Pdl, ora nei Responsabili, Gianfranco Lehner, attacca il presidente della Repubblica per aver espresso solidarietà e cordoglio nei confronti di Vittorio Arrigoni, morto due giorni fa a Gaza. Gianfranco Lehner ha detto a Napolitano che non si può esprimere solidarietà per chi era vicino ad Hamas, anche se è stato ucciso in modo barbaro. Sorprende che il presidente della Repubblica abbia potuto spendere parole di solidarieta’ per Arrigoni, un povero ragazzo, certo, confuso e sfortunato, eppur complice di Hamas, conclamato militante antisemita e antisionista, ammazzato da chi lo ha voluto superare a sinistra nell’antisemitismo’. Lo scrive in una nota Giancarlo Lehner, deputato di Iniziativa responsabile Gianfranco Lehner è un ex socialista, in passato direttore de L’Avanti, che è poi diventato un ultrà di Berlusconi dopo la caduta di Craxi pe

Nucleare, Fukushima: arrivano i primi (irrisori) risarcimenti della TEPCO

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Poco più di 8.200 euro a famiglia. Questo il risarcimento che la Tepco, il gestore della centrale nucleare giapponese danneggiata dal terremoto lo scorso marzo, verserà a tutte le famiglie costrette a lasciare la propria casa (o ciò che ne rimane) e la propria terra, ormai contaminata da troppa radioattività, per mettersi in salvo altrove e ricominciare una nuova vita. Dopo il disastro nucleare di Fukushima, che ha rovinato l’esistenza di migliaia di famiglie giapponesi residenti vicino al luogo dell'incidente, il presidente Masataka Shimizu ha annunciato che – in accordo con la Tepco - ogni nucleo familiare che abita (o abitava) nella zona d’evacuazione, a causa dell’alta radioattività, riceverà un milione di yen (8.200 euro), mentre per i single la cifra si fermerà a 750.000 yen (circa 6.200 euro). Una sorta di indennizzo provvisorio per le 48.000 famiglie che vivevano nel raggio di 30 chilometri dal luogo in cui si trovano i reattori della maledetta centrale Fukushima Daiich

Kebab? Ecco la composizione della carne

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Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab. Una moda spopolata in tutta Europa, il kebab è diventato il fast food più diffuso, da Londra a Barcellona, Roma, Berlino, Parigi, milioni di persone lo mangiano ogni giorno, senza sapere che cos’è e quanto pericoloso è per la salute. Mahmut Aygun, emigrato in Germania dalla Turchia negli anni Settanta è stato uno dei primi fautori della diffusione di questo alimento nel nostro continente. Pare che, originariamente, nei paesi arabi dove è nato, il kebab fosse un piatto artigianale e rustico di carne, anche abbastanza fresco e nutriente, servito con verdure e salse speziate. Il  Doner Kebab  (ovvero la versione “da passeggio”, diffusa dalla Germania in tutta Europa,  ndr ), invece, non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo. Quel sapore anche “non male” e a volte appetitoso, che c

Processo breve: Colle frena. Ma Berlusconi pensa a ddl intercettazioni

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Sarà il Presidente della Repubblica ad avere l'ultima parola, o meglio l'ultima firma, in merito al ddl sul processo breve. Silvio Berlusconi non sembra troppo preoccupato, tanto che starebbe già pensando e ritirando fuori dal cassetto il ddl sulle intercettazioni. Sarà il Presidente della Repubblica ad avere l'ultima parola, o meglio l'ultima firma, in merito al ddl sul processo breve. E da Praga Giorgio Napolitano precisa che valuterà "i termini di questa questione quando saremo vicini al momento dell'approvazione definitiva in Parlamento". Una frase che, seppur con le dovute precisazioni arrivate poi dal Colle, che sottolinea che con tale affermazione si è inteso dire che "il Capo dello Stato comincerà a esaminare il testo alla vigilia della decisione che gli toccherà prendere a proposito della promulgazione", ha fatto ben sperare alcuni e preoccupare altri. Pare che il Guardasigilli Angelino Alfano sarà mandato al Quirinale per chiarire &quo

La morte di Arrigoni vista dalla stampa estera

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La morte di Vittorio Arrigoni ha sconvolto il mondo. Le testate straniere commentano l'esecuzione del pacifista italiano filopalestinese ucciso barbaramente nella Striscia di Gaza. Nicole Johnston, inviata di Al Jazira a Gaza, parla di un uomo che "ha perso la vita per difendere i diritti dei palestinesi". La giornalista lo ricorda come un capitano con la pipa in bocca. "Lunedì sarebbe dovuto tornare a casa, in Italia" dice la Johnston, mentre scorrono le immagini di Vittorio che grida: "Free Palestine". Parlano della sua morte E Pais, Der Spiegel, il Guardian (che lo definisce "un pacifista e un blogger"). il New York Times cita una frase di Vittorio: “non credo nei confini, nelle barriere. Penso che tutti apparteniamo alla stessa famiglia, la famiglia umana.” fonte Condividi su Facebook

A Milano affissi manifesti "Via le BR dalle procure"

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Un commento amaro quanto contrariato, quello del procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati, che non ha certo apprezzato i manifesti, negli spazi riservati alla propaganda elettorale, contro i magistrati, che recitano «Via le BR dalle procure». «Rammento che a Milano le Br in procura ci sono state per davvero: per assassinare magistrati», ha detto Bruti, che è intervenuto con un comunicato in cui ricorda che si tratta di «Vistosi manifesti su fondo rosso a firma 'Associazione dalla parte della democrazia'» che già nei giorni scorsi riportavano «espressioni critiche nei confronti della procura». Invece «Oggi, sempre negli spazi riservati alla propaganda elettorale, è stato affisso, ancora a firma 'Associazione dalla parte della democrazia', questo manifesto 'Via le Br dalle procure'». Al comunicato il procuratore ha allegato la fotografia del manifesto contestato. fonte Condividi su Facebook

Omicidio Arrigoni: parla la mamma di Vittorio.

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“Sono rimasta molto sorpresa, oltre che addolorata che sia successa una cosa del genere per l’attività che lui faceva lì: Vittorio non si metteva mai in situazioni di pericolo”. Lo ha detto  Egidia   Beretta  mamma di  Vittorio   Arrigoni , l’attivista rapito e ucciso a Gaza, e sindaco di Bulciago. “Mi hanno telefonato dei suoi amici poco fa da Gaza – ha aggiunto – mi hanno detto che Vittorio è ora in un ospedale della zona e che anche molti cittadini di Gaza sono molto scossi per la morte di Vittorio”. Il corpo di Vittorio si trova all’ospedale Shifa, l’ospedale principale di Gaza City. “E’ l’ospedale – ha detto la madre – dove arrivava spesso Vittorio con le ambulanze ai tempi di Piombo Fuso”. “Ora sto aspettando che si faccia viva la Farnesina perché da Gaza un’amica di Vittorio mi ha detto che si possono chiedere alla Farnesina le modalità di rientro di mio figlio – ha aggiunto Egidia Beretta -, io adesso chiamo la Farnesina e dico che vorremmo che Vittorio tornasse attraverso il v

Arrigoni ucciso da ignobili e vili

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Questa vicenda suona incredibile. I terroristi avevano dato come scadenza oggi pomeriggio, e invece Vittorio Arrigoni è stato strangolato con un filo di ferro, in anticipo. Inoltre, perché rapire un militante italiano, uno stretto collaboratore di Hamas d'accordo, ma non rappresentativo di quella organizzazione quanto un leader palestinese? Lavorava per i nostri servizi di intelligence? Confesso che è questa la prima cosa cui ho pensato ieri. Il  blog di Vittorio  era molto "hipster" (sembrava fatto da uno di Hamas), molto anti israeliano. Quasi  troppo. Per me non cambia nulla:  quale che fosse  la sua parte e il suo lavoro, credeva in ciò che faceva e conosceva i rischi di operare in quelle zone. Onore alla sua tragica morte. Vedo che l'ipotesi su Arrigoni nostro agente in quell'area è stata ripresa da  Debka  (sito considerato vicino ai servizi segreti israeliani). Il rapimento e l'assassinio sarebbe stato opera del gruppo più forte di Al Qaida-Gaza, c

Il dono dell’impunità

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Per festeggiare degnamente il terzo compleanno del terzo governo Berlusconi, caduto proprio il 13 aprile, la maggioranza ha approvato alla Camera l’urgentissimo testo sulla prescrizione breve: con 314 voti a favore il Governo è finalmente riuscito nell’impresa di sbilanciare la giustizia a favore del  primus habens , ovvero il premier. Un regalo confezionato ad arte e che ha visto l’intera squadra di governo prodigarsi, unita e compatta, per non perdere nemmeno uno dei preziosissimi voti utili a fare numero. In quella che a rigor di logica dovrebbe essere la sua ora più buia, con scandali sessuali in pieno svolgimento e prestigio internazionale se è possibile ancor più in caduta libera, Berlusconi, come Freddie Krueger, riesce comunque a tornare illeso dagli inferi e a imporci nuovi incubi. In questo caso giudiziari. Per lui e molti altri - come i dirigenti Tyssenkrupp imputati a Torino o i colletti bianchi del Crac Parmalat - la riduzione dei tempi della prescrizione é letteralmente

Un italiano al vertice di uno degli osservatori astronomici più importanti al mondo

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Intervista esclusiva al Prof. Lucio Piccirillo, direttore del Jodrell Bank Observatory (UK), uno degli osservatori astronomici più rinomati al mondo. Ci parla della sua carriera universitaria, del Virtual Italian Academy (V.I.A), ma anche del Sardinia Radio Telescope e di un’ equazione per calcolare il numero di civilta’ extra-terrestri (UFO) potenzialmente in grado di entrare in contatto con noi nella nostra galassia. Professor Piccirillo, com’è riuscito a diventare professore ordinario di fisica e astronomia in una università importante e rinomata a livello mondiale come la Manchester University? Ho lasciato l’Italia nel 1989 per una posizione temporanea presso la European Space Agency in Olanda. Nel 1991 andai negli Stati Uniti e nel 2000 a Cardiff (UK) e quindi nel 2006 a Manchester sempre in UK. L’Universita’ di Manchester stava cercando un professore ordinario in grado di rivitalizzare il programma di sviluppo tecnologico nell’Osservatorio di Jodrell Bank. Alcuni miei colleghi

Fabrizio Quattrocchi NON ERA UN MERCENARIO! - Editoriale

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Ieri ricorreva il settimo anniversario della morte di Fabrizio Quattrocchi, ucciso brutalmente in Iraq il 14 Aprile 2004. Sulla nostra pagina Facebook gli abbiamo dedicato un link per ricordarlo. Abbiamo pubblicato questa sua foto, insieme al commento: Fabrizio Quattrocchi Genova 9 maggio 1968 - Iraq 14 aprile 2004 « Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, questo ragazzo ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano. E lo hanno ucciso. È morto così: da coraggioso, da eroe ». PER NON DIMENTICARE FABRIZIO QUATTROCCHI . La maggioranza dei nostri utenti, hanno apprezzato questa nota, (il link, pubblicato ieri ha ottenuto 560 "mi piace" ed è stato ripreso da numerose altre pagine Facebook) tuttavia, qualcuno ha insultato la sua memoria, offendendo questo giovane, sostenendo che si tratta di un "mercenario" tacciandolo di essere un "assassino che in Iraq uccideva" e in alcuni casi di

Gaza, ucciso Arrigoni I precedenti: Sgrena, Cantoni, Baldoni etc.

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Vittorio Arrigoni , l’italiano attivista per i diritti umani dell’ International Solidarity Movement rapito ieri a Gaza, è stato ucciso. Il suo corpo è stato rinvenuto in una casa abbandonata nel corso di un blitz delle forze di Hamas. Non è la prima volta che attivisti, volontari e giornalisti italiani impegnati in missioni all’estero vengono rapiti: in alcuni casi il sequestro ha avuto un lieto fine, in altri si è concluso tragicamente. Ecco i casi più famosi. -16 MAGGIO 2005 : Clementina Cantoni , cooperante di Care International, viene sequestrata in Afghanistan. Resta per 24 giorni nelle mani dei rapitori, poi viene liberata. -4 FEBBRAIO 2005 : in Iraq viene rapita la giornalista del Manifesto  Giuliana Sgrena  che si trova a Bagdhad per realizzare una serie di reportage. Dopo un mese viene liberata dai servizi segreti italiani al termine di una lunga trattativa. Durante la liberazione viene ucciso Nicola Calipari, uno degli agenti dei servizi di sicurezza che la sta portand