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sabato 27 novembre 2010

Probabilmente scosso per le botte prese dall'imprenditore Giuliani, Emilio Fede va in onda con il suo tg e straparla. "Facebook va chiuso" dice e poi, riferendosi agli studenti, dice che andrebbero picchiati: ma come è stato appena vittima di un episodio di violenza e appena torna in televisione predica botte? "Mascherati, imbavagliati, sono andati a Palazzo Madama e hanno ferito chi tentava di fermarli - ha detto Fede - Rossi, incappucciati, questa è gentaglia. Un popolo civile dovrebbe intervenire e menarli, perché capiscono solo quando devono essere menati". Poi di colpo rinsavisce: "Tutto si può giustificare, ma la violenza non può essere accettata". E' davvero in confusione il direttore, tant'è che all'Ansa arriva a dichiarare: "Una società civile dovrebbe chiudere Facebook, che è una realtà delinquenziale all'origine di episodi drammatici".


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 Nel quartiere Tamburi di Taranto ogni bambino che frequenta la prima elementare ha già fumato 5.200 sigarette. Un operaio del complesso siderurgico dell’Ilva nella stessa zona respira, dal suo posto di lavoro nel reparto di combustione, 7.300 sigarette ogni anno. Lo rivela uno studio del dott. Federico Valerio, direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova, realizzato in collaborazione con l’associazione Peacelink. I danni in questione sono causati del benzo(a)pirene, una particella altamente inquinante che a Taranto raggiunge i livelli record di concentrazione di 1,3 nanogrammi per ogni metro cubo d’aria. L’ARPA della Regione Puglia ha imputato il 93% dell’inquinamento da PM10 in Regione (che comprende anche il benzoapirene) è di origine industriale, dunque per il quartiere Tamburi è da imputare quasi esclusivamente all’Ilva, il complesso siderurgico tra i peggiori d’Italia per impatto ambientale.






Nel 1992 uccise Simone Allegretti che aveva solo 4 anni. Meno di un anno dopo ammazzò un 13enne, Lorenzo Paolucci. Luigi Chiatti, da allora, è diventato il Mostro di Foligno: ora il tribunale di Firenze gli ha concesso - a giugno - il permesso di uscire dal carcere di Firenze. Chiatti oggi ha 42 anni e fu condannato a 30 anni di galera per i due omicidi. Ora i suoi avvocati stanno anche cercadno di ottenere la semi libertà dopo che già l'indulto ha accorciato la sua pena a 27 anni per i due terribili omicidi.
«La sua personalità lo porta a comportarsi come un detenuto modello, ma con l'opportunità di uscire tornerà ad uccidere; e questo lui lo sa perfettamente»: è questo il raggelante commento di Vittorino Andreoli, lo psichiatra a cui il tribunale assegnò il compito di stendere una perizia psichiatrica su Chiatti.
Rivolta su Facebook dove si moltiplicano i gruppi contro la rimessa in libertà del Mostro di Foligno.



La società "Riso Scotti Energia" è nata per bruciare gli scarti del riso, la cosiddetta "lolla". In tre anni, dal 2007 al 2009, ha bruciato fanghi, cadmio, polveri provenienti dai fumi, arsenico, nichel, piombo. I guadagni erano garantiti dagli incentivi per l'energia rinnovabile, 30 milioni di euro (attraverso il CIP6), dai soldi ricevuti per smaltire rifiuti tossici nocivi delle aziende e dalla vendita dell'impasto residuo come lettiera aallevamenti zootecnici di Lombardia, Piemonte e Veneto. L'impianto di 17.000 metri quadri, appena fuori Pavia, è stato sequestrato, i dirigenti arrestati. I pavesi hanno pagato tre volte: con la quota CIP6 nella bolletta dell'ENEL, con l'aria tossica e con l'assorbimento di sostanze nocive da parte di maiali e pollame. Quanti impianti non a norma esistono in Italia? Chi li controlla? Nessuno. Mereu, capo per la Lombardia della Forestale, ha detto: "E' la prima inchiesta di questo tipo su una centrale a biomasse, Ci vogliono più controlli...". E, soprattutto, vanno eliminati i contributi CIP6, senza i quali non esisterebbero gli inceneritori.

"Caro Beppe,
ti scrivo da Pavia, finalmente da due giorni l'aria della mattina e della sera è respirabile, non si sente più quell'odore acre che era ormai diventato tipico da almeno 3 anni (se non anche 4) il motivo c'è: la Polizia e la Forestale hanno sequestrato l'inceneritore di Riso Scotti Energia che era stato costruito sulla carta per bruciare solamente la lolla, poi non riuscendo "a starci dentro" hanno iniziato a bruciare anche rifiuti. Sui giornali c'è scritto che la Procura stima che abbiano bruciato almeno 40.000 tonnellate di rifiuti tossici. Ne hanno arrestati solo 7, il gran capo naturalmente no, strano che non potesse non sapere, non li firmava i bilanci? Come potevano stare in piedi solo con la lolla? Che schifo! Il bello è che, è riportato sempre nei giornali, gli allevatori di maiali della zona comprassero quella lolla in cui venivano occultati i rifiuti, come se poi nessuno di loro mangi mai un salame, un prosciutto, una coppa. Che idioti. Ma la gente non si rende conto che ci stiamo distruggendo? Nessuna TV nazionale ha parlato del sequestro. Tutto ciò è causato dall'ingordigia di queste bestie di persone, i profitti non bastano mai, sono degli squali. Perchè tramite il tuo blog non facciamo partire una campagna per boicottare i prodotti della SCOTTI? Spero onestamente per mio figlio che l'inceneritore non venga più aperto. Saluti." Leonardo P.

dal blog di Beppe Grillo
Salve, vorrei approfittare del vostro spazio per affrontare e dibattere su una questione: perché tra i preti c'è un tasso di pedofili evidentemente più alto di quello che c'è tra i normali cittadini? L'argomento è molto interessante dal punto di vista psicologico: e sono state avanzate diverse teorie. Premetto che non ho le credenziali necessarie per potere esprimere un parere autorevole, ma da studente di psicologia al terzo anno e da appassionato della materia, vorrei esprimere un mio giudizio:

Io credo che questo sia dovuto al fatto che molti preti, non avendo maturato una necessaria esperienza sessuale nel corso della loro vita, si sentano inadeguati ad affrontare un rapporto sessuale con una donna, adulta e capace di giudicare: se fosse semplicemente dovuta dal "voto di castità", infatti, potrebbero rivolgersi al mercato della prostituzione: cosa ne pensate? Secondo le stime, negli USA hanno tendenza pedofile una quantità di preti compresa tra l'1 e il 6%.

Cordiali saluti
Marco P.

L'inquinamento elettromagnetico provocato dalle antenne di Radio Vaticana provocherebbe tanti morti quanto quelli di una bomba atomica. Sarebbero questi gli esiti della perizia tecnica sull'inquinamento dell'emittente della Santa Sede, realizzata per il tribunale dal perito Andrea Micheli dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Secondo il coordinamento dei Comitati di Roma Nord i risultati sono sconvolgenti:"Dati così allarmanti si riscontrano solo in zone dove ci sono effetti da bomba atomica". La Santa Sede ha risposto alle accuse presentando una contro-perizia realizzata da Umberto Veronesi che esclude effetti negativi per la salutedall'inquinamento elettromagnetico. In questi giorni, il Pm Stefano Pesci dovrà decidere searchiviare o rinviare a giudizio i responsabili di Radio Vaticana. Secondo la perizia dei comitati, il rischio di leucemia entro i 12 chilometri dalla Radio sarebbe di circa 5 volte superiore. Per questi motivi, i comitati cittadini romani invocanol'immediata sospensione delle trasmissioni di Radio Vaticana.




fonte

Se siete dei VERI invalidi, non mancate MAI a una sola visita: perderesti la pensione! Le leggi durissime e intransigenti in Italia, esistono solo contro i "deboli"... se non giustifica l'assenza multalo, mandagli degli ispettori... ma addirittura togliere la pensione a chi ne ha davvero bisogno... siamo capaci di trattare con i guanti gialli solo chi commette "falso in bilancio" e gli evasori?


L’unica ‘pecca’ di Mauro, da 25 anni malato di sclerosi e da 15 sulla sedia a rotelle, è quella di non essersi accorto di aver ricevuto una lettera: quella dell’Inps, che lo avvisava di presentarsi per una visita. Il controllo, imposto dallo Stato per contrastare il fenomeno dei ‘falsi invalidi’, avrebbe attestato il suo stato di salute e gli avrebbe permesso di continuare a ricevere la pensione d’invalidità. Mauro alla visita non c’è andato, perchè racconta ‘anche volendo come avrei fatto. il mio assistente non ha la macchina, ma solo la moto’. E così da agosto non riceve più il sussidio, di circa 730 euro mensili, che gli permetteva di fare la spesa, pagare l’affitto e la badante. Parlano Mauro Di Marzio e Cristian Piccinelli, compagno della figlia di Mauro.




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Ci siamo arrivati, puntualmente, come ogni regime agonizzante. Il ministro degli Esteri quest’oggi ha riferito ai colleghi dell’esistenza di una piano per gettare discredito sull’Italia. Dall’inchiesta su Finmeccanica ai rifiuti di Napoli, passando per Pompei (stranamente non cita l’alluvione in Veneto), senza contare le rivelazioni di Wikileaks, il titolare della Farnesina mette in guardia tutti noi. Qualcuno trama nell’ombra per sputtanarci e indebolirci. Non ha fatto nomi, ma tutti si sono voltati verso un uomo dai capelli tinti seduto alla presidenza.



venerdì 26 novembre 2010

Il comune di Caserta ha deciso di non pagare i conti del canile, i 400 cani che ospita saranno, da lunedi, totalmente abbandonati a se stessi !!! 

Una situazione NON accettabile in un paese dove vengono sprecati milioni e milioni di Euro in privilegi assurdi !!!

Leggi la storia qui

INOLTRIAMO UN MESSAGGIO DI PROTESTA, FIRMATO DA OGNUNO DI NOI AL SINDACO DI CASERTA:

"Egregio signor sindaco, ho appreso su internet circa la scandalosa situazione riguardante il canile di Caserta, di cui il comune si è praticamente lavato le mani, non pagando la retta e abbandonado 400 cani al proprio destino.  La prego vivamente di rivedere al più presto la sua posizione, magari recuperando i soldi tagliando qualche privilegio o "auto di servizio" superflua. Sappia che seguiremo con attenzione la vicenda, e diffonderemo in tutta Italia notizie su ciò che capiterà ai cani: essendo il Sindaco, lei è il primo responsabile"

Cordiali Saluti - (nome cognome città)

INVIARE A:
  • sindaco@comune.caserta.it (SINDACO)
  • segretariogenerale@comune.caserta.it (SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE)

Caserta. Il canile resta senza gestione, disfatta del Comune

Il 'Nuovo Village Dog' costretto a rinunciare alla proroga del contratto di affidamento. Petteruti lascia senza custodia 400 cani  


Caserta - Il 'Nuovo Village Dog' costretto a rinunciare alla gestione del canile municipale di Caserta. Dopo i numerosi appelli, raccolti anche dalla trasmissione televisiva 'Striscia la Notizia', i gestori della struttura, allo stremo a causa del ritardo dei pagamenti da parte del Comune di Caserta, sono stati 'obbligati' a dire no alla proroga del contratto di affidamento del ricovero per i quattro zampe. 
Nonostante le promesse fatte dai vari amministratori dell’Ente comunale che si sono susseguiti negli ultimi anni, ad oggi, il Comune di Caserta non ha ancora versato quanto dovuto alla società che gestisce il canile, che ospita circa 400 animali, a fronte dei 290 previsti dalla convenzione. 
Non solo i 110 cani in esubero sono stati totalmente a carico della società gestrice, l’Ente non ha versato neanche l’ordinario, indispensabile a garantire almeno una ciotola di cibo che, finora, in ogni caso, non è mai mancata a nessuno dei 400 quadrupedi. Il grande amore verso gli animali nutrito da chi da anni con abnegazione e sacrificio lavora nella struttura casertana ha garantito finora protezione, cura e assistenza agli ospiti del canile che, nonostante tutto, vivono circondati di affetto e di attenzioni. La situazione, però, è diventata ormai insostenibile, i debiti anche personali dei gestori hanno raggiunto livelli troppo elevati e per questo, con profonda sofferenza, sono stati costretti a rifiutare la proroga. Per l’affetto che lega queste persone ai 400 cani del ricovero casertano, continueranno a fare i volontari accudendo i cani e tenendo sotto controllo le loro condizioni di salute, nonché continueranno a cercare delle famiglie amorevoli che possano adottarli. Tuttavia non sarà loro possibile continuare a sfamarli, si spera, quindi, che il Comune abbia predisposto adeguati provvedimenti per garantire che almeno i 400 pelosi non muoiano di fame.

FONTE: http://interno18.it/attualita/17377/caserta-il-canile-resta-senza-gestione-disfatta-del-comune

Autunno caldo in Europa:


A Londra, studenti e professori protestano e assaltano la sede dei "tory", la destra del premier David Cameron, che vuole aumentare a dismisura le rette universitarie.

in Italia gli immigrati si asserragliano sulle gru, gli studenti occupano il Colosseo e la Torre di Pisa, le madri si trasformano in guerrigliere contro le discariche nel Napoletano...

in Germania centinaia di cittadini, giovani, imprenditori, medici, pensionati, si ritrovano in piazza tutti insieme per la prima volta. A Stoccarda come a Gorleben, protestano contro le centrali nucleari, ma anche per gli appalti gonfiati per la costruzione di grandi opere di dubbia utilità.

il Portogallo e la Grecia, alle prese con tagli indiscriminati che non guardano in faccia nessuno: dai posti pubblici, ai soldi destinati alle pensioni e molti altri servizi...

In corso negli uffici della Prefettura di Napoli il vertice sull'emergenza rifiuti tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i rappresentanti delle istituzioni locali.
Il clima all'arrivo del premier era teso: di fronte all'ingresso dell'edificio sede dell'incontro, infatti, una ventina di manifestanti ha accolto Berlusconi al grido «dimissioni», «vergogna» e «munnezza».

Il monito di Bruxelles: piano efficace o sanzioni

Nel frattempo da Bruxelles è giunto un nuovo monito: senza un efficace piano di gestione dei rifiuti, la Commissione europea potrebbe rivolgersi alla Corte e ottenere pesanti sanzioni per l'Italia.
Soprattutto visto che, commenta il commissario per l'Ambiente Janez Potocnik,  «Le misure necessarie per dare esecuzione alla sentenza, pronunciata nel marzo scorso dalla Corte di giustizia europea, non sono ancora state applicate» e che dunque  «continuerebbero i rischi per la salute umana e i danni a livello ambientale».
Fino a quando le prime misure non saranno avviate, inoltre, resteranno congelati i quasi 150 milioni di euro di fondi dell'Unione europea per la Campania.
Secondo la Commissione Ue, che vorrebbe ricevere una bozza del piano entro la fine dell'anno, punti cardine della misura dovrebbero riguardare le previsione di un sistema di raccolta differenziata, la dotazione della necessaria capacità di compostaggio, l'introduzione di misure di smaltimento  «entro un arco temporale ragionevole e in condizioni di sicurezza». Oltre, naturalmente, a essere un documento pienamente conforme agli obblighi europei.
 

NON E’ PERICOLOSO – “Hanno ammazzato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino perche’ erano vicini alla verita’. Voi pensate che se Saviano era pericoloso non l’avrebbero gia’ fatto fuori? Chi risponde a questa domanda?“, ha detto Pino durante la conferenza stampa di presentazione del suo ultimo album, Boogie Boogie Man, etichetta Sony Music, in uscita domani. L’artista napoletano ha aggiunto “evidentemente non e’ pericoloso come loro“, riferendosi ancora all’autore di Gomorra, per un verso, e a Giovanni FalconePaolo Borsellino per l’altro verso. E ancora “io vedo certe cose in televisione e mi faccio un ragionamento“. Le affermazioni di Pino Danielesu Vieni via con me e lo scrittore napoletano sono scaturite nell’ambito di un discorso piu’ generale legato alla politica in Italia. Politica che lo ha sempre interessato. Il cantante ha dichiarato di stimare molto Bobo Craxi: “Ogni tanto ci vediamo, è un grande intenditore di musica. Lo vedrei bene come ministro della cultura“, ha detto di lui in passato in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. Ci si può fidare di uno così?
SAVIANO MI PIACE - L’artista oggi ha quindi sottolineato “io non critico Saviano, anzi mi piace che fa queste cose, fa conoscere, educa. Io sono nato in mezzo alla camorra, l’ho vista da dentro, quando ero ragazzo ho capito cos’era e come scegliere di vivere. Conoscendo meglio il male lo si cura meglio. Il male non si cura con il male. Il cancro s’estirpa con l’educazione, l’informazione, con la conoscenza. Mi piace che Saviano faccia lezioni civili. E’ solo questione di mentalita’…“. E inoltre: “Ci sono tanti paradossi in questo Paese. Ma chi produce lo spettacolo di Fazio?“. “Endemol, la stessa del Grande Fratello“, la risposta di qualche giornalista. “Appunto“, la replica di Daniele. E quanto alla famosa “Questa Lega e’ una vergogna” contenuta nel brano ‘O scarrafone, il cantautore ha detto “non penso piu’ che questa Lega e’ una vergogna, perche’ e’ una vergogna per come sono tutti. Gli artisti sono piu’ seri e si comportano bene“.
SOCIALISTA CHE GUARDA ALLE PERSONE – Le sue idee politiche di Pino sono note. “Di certo non mi sento un comunista. Mi definirei un socialista che non guarda più ai partiti ma alle persone“, diceva ancora in quell’intervista, nel 2008. E guardando alle persone sulle responsabilità del dramma dei rifiuti, che ancora ferisce la sua città, affermava: “Alt, non incominciamo con la storia che la colpa è di Bassolino o della Iervolino. Io so solo che i commissari che si sono avvicendati sono stati nominati sia da Berlusconi che da Prodi. E poi in questa vicenda non va dimenticato un particolare importante: le persone che protestavano per la realizzazione degli inceneritori sono le stesse che oggi si vedono in tv che si oppongono alla riapertura delle discariche. Basta fare due conti…“. Come su Saviano. Lo scrittore è bravo, ma mai pericoloso. La trasmisione è importante, ma della stessa famiglia del Grande Fratello. La colpa sui rifiuti non è nè dell’uno nè dell’altro. Un colpo al cerchio ed uno alla botte.





Incenerimento e salute umana

stato delle conoscenze sugli effetti degli
inceneritori dei rifiuti sulla salute umana

documento Greenpeace

Prima o poi doveva succedere. I ragazzi che hanno occupato e lanciato uova contro il Senato sono la versione moderna delle monetine lanciate contro Bottino Craxi. Allora il capro espiatorio era soltanto un uomo, ora tutto il Parlamento. I senatori non sono stati eletti da nessun cittadino, ma nominati dai capi partito. Sono degli abusivi della democrazia. Incostituzionali. In tre anni i senatori non hanno trovato un'ora per discutere la legge popolare Parlamento Pulito presentata da 350.000 cittadini e adesso Fini, presente nella cabina di regia del G8 di Genova, parla di "Inaccettabile violenza" e Schifani di "Intollerabile se la protesta colpisce istituzioni". A quali istituzioni si riferiscono i presidenti della Camera e del Senato? A loro stessi? Complici di Berlusconi per 15 anni? Le Istituzioni non sono un termine astratto, non esistono se non hanno credibilità. L'occupazione di uno spazio vuoto è una legge di natura e il Senato è vuoto da troppo tempo.

Dal blog di Beppe Grillo
giovedì 25 novembre 2010

Questa mattina un telespettatore ha segnalato a Forum il nostro articolo sui maltrattamenti dei bambini, con il video che riprende delle maestre punire violentemente gli alunni con pene corporali: Rita Dalla Chiesa si è prontamente attivata e interessata al caso: l'ambasciata siriana ha prontamente avvisato che il video (noi lo abbiamo pubblicato su segnalazione di un utente) risale al 2004, e che le maestre in questione sono state puntualmente punite e allontanate dalla scuola.

Ringraziamo calorosamente  Rita Dalla Chiesa e tutto lo staff di Forum per essersi interessati "al caso", e fare luce su questa toccante vicenda. Il noto programma TV - uno dei pochi educativi e di pubblica utilità, a dire il vero - ha dimostrato grande senso di responsabilità e di umanità.

Un ringraziamento va anche al "segnalatore" della vicenda: informare Forum è stata una bella pensata: in questo caso, il problema è risultato essere "datato", ma quando si tratta di maltrattamenti ai piccoli, la prudenza e la premura non è mai troppa...


Alessandro di nocensura.com


Sugli scranni delle sale consiliari italiane, siede un esercito di 159.848 tra consiglieri e assessori comunali e provinciali; scendendo nel dettaglio, i consiglieri comunali sono 120.490, mentre quelli provinciali sono 3.246. Il numero degli assessori si attesta a quota 35.254 per quelli comunali, e 858 per quelli provinciali.

::: Consiglieri: numeri e costi :::
Dal punto di vista retributivo, costituiscono "la cenerentola" della politica italiana, in quanto i loro introiti non sono certo paragonabili a quelli dei consiglieri regionali e dei parlamentari, tuttavia la loro mostruosa quantità finisce per costare alla società cifre considerevoli. I consiglieri comunali percepiscono un gettone di presenza per ogni seduta del consiglio e per le commissioni, il cui importo varia considerevolmente in base alla grandezza del comune: inoltre i comuni più grandi si riuniscono spesso, e hanno un numero maggiore di commissioni.
I consiglieri dei piccoli comuni percepiscono un indennità inferiore ai 20 euro, e il consiglio comunale si riunisce solamente una volta al mese, mentre il consigliere di una grande città ha un gettone più elevato, e tra sedute di consiglio e commissioni, può superare tranquillamente i mille Euro. Anche la retribuzione degli assessori comunali è molto variabile, dai meno di 200 euro dell'assessore di un paesino di 2.000 abitante, ai qualche migliaio di quello di una grande città. Per i consiglieri provinciali il discorso cambia: infatti oltre a incidere sul compenso le dimensioni della città, questo varia in base ai regolamenti espressi dagli stessi consessi. E' difficile, nonostante la legge sulla "trasparenza" riuscire a sapere precisamente le retribuzioni di una specifica provincia, comunque il compenso varia dai 350 Euro mensili a ben oltre i 1.200 Euro. Gli assessori provinciali, invece godono di stipendi di tutto rispetto, che possono arrivare a 60.000euro all'anno. I consigli comunali degli 8.094 comuni italiani sono composti da un minimo di 12 membri, nei comuni con meno di 3.000 abitanti, fino ai 60 di quelli con oltre 1mln di abitanti. Al costo dei vari gettoni, dobbiamo aggiungere il costo del "permesso retribuito" dal lavoro, di cui possono godere tutti i consiglieri: un costo che per i "piccoli consiglieri" di paese supera quello del gettone stesso. Considerando che i piccoli comuni si riuniscono una volta al mese, mentre quelli grandi più volte, è ragionevole stimare che i 159.848 consiglieri perdano ogni mese oltre 200.000 giornate di lavoro, 2.400.000 giornate di lavoro all'anno che vengono retribuite ai consiglieri, per svolgere le loro funzioni. Ai numeri che abbiamo citato, dobbiamo aggiungere, nelle grandi città, i "consigli circoscrizionali": consessi "di quartiere" che a loro volta dispensano gettoni di presenza.


ARTICOLI CORRELATI:


  • Bassolino e Iervolino indagati per epidemia e omissione d’atti d’ufficio
  • Bassolino (per il periodo in cui era Commissario straordinario) sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frodi in pubbliche forniture
  • Bassolino indagato per peculato
  • Cimitile, presidente della Provincia di Benevento, indagato
  • Fabozzi, consigliere regionale, citato in un’inchiesta perchè avrebbe favorito nell’attribuzione degli appalti i clan
  • Tedesco, senatore, indagato per una questione di appalti nel settore
  • Questi e altri amministratori di alcuni paesi del napoletano sono gli indagati, rinviati a giudizio o sotto processo del Pd (e della sinistra) per questioni inerenti la questione dei rifiuti in Campania. Saviano parlando in tv di rifiuti e di inchieste politiche ha volutamente omesso di citare questi protagonisti.




Clicca sopra l'immagine per ingrandirla

Vediamo gli sconvolgimenti politici delle ultime settimane come hanno influenzato gli italiani: La tabella sopra, diffusa da sondaitalia.com raccoglie le statistiche raccolte da ben 27 istituti di statistica, tra cui gli autorevoli SWG e IPSOS
Da Palermo a Bologna, da Bari a Torino. Passando, per Montecitorio. Non si arresta la protesta contro il disegno di legge Gelmini, sui cui oggi, dopo l'ennesimo ko del governo, lo stesso ministro dell'Istruzione ha posto un aut-aut: intesa o ritiro.
Scontri a Firenze, dove le cariche della polizia hanno provocato cinque feriti tra i manifestanti che stavano protestando contro la presenza del sottosegretario all'Attuazione del programma, Daniela Santanchè, a una tavola rotonda sull'immigrazione.
Forze dell'ordine impegnate anche a Palermo, dove gli studenti hanno lanciato petardi e fumogeni davanti alla sede del Provveditorato, e Bologna, dove gli agenti hanno manganellato gli studenti nelle prime file di un corteo che cercava di fare irruzione nella stazione ferroviaria.

Occupazioni, lanci di uova e vernice, proteste sui tetti

Occupata la facoltà di ingegneria di Bari così come il rettorato dell'università Federico II di Napoli. Oltre che, sotto gli occhi incuriositi dei turisti, la torre pendente di Pisa. Sventata invece un'azione degli studenti sulla Torre del Mangia, in piazza del Campo a Siena.
Non sono mancati i lanci di uova, questa volta non contro la sede del Senato ma contro il palazzo della Regione a Torino, e vernice, riversata sulla porta di ingresso della scuola privata milanese di viale Majno. Sempre a Milano poi una trentina di studenti ha fatto irruzione nella sede dell'Agenzie delle entrate in via Manin. I giovani sono riusciti a calare dal balcone del primo piano lo striscione "Più soldi alla scuola zero alla guerra", prima che la facciata dell'edificio fosse bersagliata di uova.
Prosegue anche la protesta dei ricercatori sui tetti, a Cagliari come a Pisa. E a Sassari due ricercatori si sono calati dal tetto dell'università centrale con un'imbragatura.
A Roma, presidio di due ore e mezzo davanti a piazza Montecitorio. Tra i fumogeni, i manifestanti hanno gridato: «Bloccheremo questa riforma». Prima di proseguire verso via delle Colonnelle, lasciando alle loro spalle una scritta vergata con vernice spray rossa sui sanpietrini davanti all'obelisco: «Ridateci il nostro futuro».

Proteste contro Daniela Santanchè a Novoli (Firenze).


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Pubblichiamo il video segnalato da un utente: Le maestre sottopongono gli alunni a pesanti pene corporali. Accaduto in Siria.

25/11/2010 questa mattina il celebre programma TV di Canale 5 "Forum" si è interessato al caso, interpellando prontamente l'ambasciata siriana, per fare luce sulla vicenda: è emerso che il filmato, di cui le autorità siriane erano a conoscenza, risale al 2004, e le maestre del video sono state punite e allontanate dalla scuola. LEGGI IL SERVIZIO.




staff nocensura.com

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Domenica scorsa a “Niente di personale”, programma di Antonello Piroso (La7) è stato invitato come ospite Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, da oltre vent’anni in prima fila nella lotta contro la ‘Ndrangheta. “Dal 1977 non vado al cinema”, aveva raccontato durante l’intervista. Allora in sala trasmettevano “La febbre del sabato sera”. Altri tempi, altra epoca. “Perché, non le piace il cinema?”, chiede Piroso, anche se la risposta pareva ovvia per chiunque. Gratteri, accennando ad un sorriso e abbassando gli occhi, risponde che non era quello il motivo: si sentirebbe a disagio, con la scorta, in una grande sala cinematografica. Ed esporrebbe al rischio le persone presenti. Come a dire: da trent’anni non riesco a vivere come vorrei, perché la ‘Ndrangheta è sempre lì, in agguato. Silenzio in sala. Parlando di mafia, poi, Gratteri e Piroso arrivano anche alla politica, perché viene automatico sovrapporre i temi, per due motivi: la loro costante compenetrazione, e la lotta di questo governo alle mafie. “Il governo che più ha fatto contro la criminalità organizzata“, si dice. Lo strilla la Santanché ad Annozero, lo sbraita la Mussolini, presa forse da isterismo convulsivo (come la collega), a Otto e Mezzo, lo ribadisce Ignazio La Russa quando può, lo ricorda Berlusconi all’occorrenza. Poi Bondi, Cicchitto, Capezzone e tutti gli altri. Tutti estremamente convinti di ciò che dicono. E quando si ricorda al centrodestra che in Senato siede Dell’Utri, condannato in Appello per concorso esterno in associazione mafiosa e “mediatore” tra Cosa Nostra e Berlusconi per oltre trent’anni, dal ‘70 al ‘92, si sente rispondere (tipo dalla Mussolini): “la sentenza d’Appello mi fa rrridere, rrridere [massì, ridiamoci sopra e morta lì, ndr]!  Abbiamo risposto con i fatti: dopo 14 anni che aspettiamo sono stati arrestati i più grossi latitanti”. Forse si riferiva all’arresto di Iovine. Anzitutto non si capisce che cosa c’entri la sentenza con l’operato del Governo, dato che il processo a Dell’Utri inizia nel 1996, cioè quattordici anni prima (l’ultimo governo Berlusconi nasce nel 2008). Ma soprattutto non si comprende bene cosa c’entrino gli arresti dei latitanti con la politica. Perché, insomma, Maroni, giulivo e scodinzolante, dovrebbe prendersi il merito dell’operato della polizia giudiziaria.

Che la Mussolini non conosca il principio costituzionale della Divisione dei Poteri, per cui chi arresta e dà la caccia ai criminali è la giustizia e non qualsivoglia governo, non mi sorprende. Mi sorprende invece che chi non comprende questa differenza possa sedere in Parlamento. Il procuratore aggiunto Gratteri, che a differenza del Ministro dell’Interno, e solo per il fatto di servire lo Stato, non siede al Cinema da trent’anni, si scalda quando Piroso tange l’argomento. Alza di poco la voce “la politica con l’arresto dei criminali, non c’entra niente”, e dondola sulla sedia. E racconta: un’indagine di mafia dura in media due anni; alla chiusura dell’indagine segue un altro anno per richiedere al gip la custodia cautelare del criminale da arrestare; il gip impiega un altro anno per rispondere. Ne passano dunque 4 soltanto per l’autorizzazione a procedere, poi si comincia la caccia. Dunque l’arresto di Iovine, ma comunque di tutti i latitanti, è il risultato della collaborazione tra vari uomini della polizia giudiziaria e della magistratura, in un periodo non meno lungo di 4 anni (Provenzano era ricercato da quarantatrè stagioni).

Seguono le manette al polso, i flash dei fotografi e il carcere duro. Poi, dal nulla, arriva il ministro di turno e si prende il merito. Le varie Santanché e Mussolini, e i vari Lupi, tutti dietro, applaudono, e in televisione si esaltano, strillano, e si attribuiscono il merito dei successi altrui. Ecco dunque la Divisione dei Poteri costituzionale secondo il partito azienda degli yes man, punto per punto: “a) quando la magistratura acciuffa i mafiosi è sempre una buona magistratura; b) quando lo stesso organo giudiziario chiede l’arresto dei politici collusi, è un organo inquisitore e deviato, dunque una cattiva magistratura. c) Delegittimare la magistratura è un dovere politico. d) In nessun caso la magistratura potrà difendersi dalle delegittimazioni del governo, altrimenti è ragionevole considerarla una lobby comunista. e) Frasi come “i giudici sono antropologicamente diversi dalla razza umana”, e come “all’interno della magistratura c’è un’associazione a delinquere”, sono universalmente accettabili, e non possono essere considerate delegittimazioni. f) Di contro, concetti come “Resistere, resistere, resistere” sono un attacco sfrontato alla Divisione dei Poteri e alla politica.
L’ultimo articolo, ma non per importanza, sarà il seguente ordine costituzionale:
g) i loro meriti sono i nostri meriti.

fonte



«A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità verrà chiesto di pagare il canone: chi ha l'elettricità, ha anche l'apparecchio tv. Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e solo in quel caso non pagherà». Lo ha annunciato in un’intervista al Corriere della Sera del 25 novembre il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.
La riforma del canone, afferma il ministro, sarà presentata entro la fine dell’anno e servirà ad azzerare la grande evasione: «circa il 30 per cento di chi dovrebbe pagare il canone non lo fa». Romani assicura che dal 2012 l'importo si ridurrà «secondo il principio che se pagano tutti, pagano meno».
Riguardo agli interventi chiesti da Confindustria, il ministro promette che «per il progetto dell’Expo 2015 attiveremo investimenti pari a 2 miliardi di euro su energia, mobilità e made in Italy».


Con immenso piacere, diamo spazio allo sfogo di Germano, cittadino fiorentino, che interviene sulla questione dei rifiuti campani, richiamando alla solidarietà nazionale. Una lettera bellissima, spontanea, genuina come le terre di Toscana. 

Cari "Cose che nessuno ti dirà", vorrei parlare dei rifiuti che ad oggi continuano ad ammassarsi nelle strade della Campania. Premetto che non sono napoletano ma fiorentino, ma prima che tutto sono italiano. Comunque lo dico per precisare che non parlo per difendere l'orticello di casa mia. Devo dire che la storia dei rifiuti in Campania è un'indecenza senza fine che ha per responsabili tutti nessuno escluso, destre, sinistre e centri. Sarebbe l'ora di finirla con gli scaricabarile, la propaganda, e l'accuse reciproche, il problema va risolto e basta. Vi scrivo perché stamattina, prima di andare a lavoro ho acceso la TV e prima di andare a lavoro e cosa ho sentito subito nei titoli del TG5 mattina? "rifiuti di Napoli, Cota e Zaia si ribellano". E' ovvio che fanno così perché nessuno vuole i rifiuti altrui, e facendo così acquistano consenso, passano da paladini difensori della loro terra... egoisticamente, chi vorrebbe i rifiuti altrui? La gente dimentica che a 400 - 500 - 600 - 700 km da noi ci sono famiglie, con bambini, costrette a vivere una situazione allucinante, di emergenza perenne: poi c'è sempre il furbone che dà fuoco ai rifiuti, e così sprigiona ottima diossina, ottima da respirare, ottima da mangiare quando è dispersa nell'ambiente, allevamenti e agricoltura comprese...
E' vero sicuramente che la Campania deve imparare a gestire la situazione rifiuti, ma chi ha sbagliato deve iniziare a pagare, cavolo, qualcuno avrà o no delle responsabilità?? E che facessero un porta a porta o un matrix per capire chi ha sbagliato cosa, e lo punissero, che cambiasse lavoro, perché evidentemente, amministrare non fa per lui. Ogni poco non si può trasferire i rifiuti nelle altre regioni, cosa sicuramente antipatica, ma ora che c'è l'emergenza va affrontata e tutte le altre regioni devono aiutare se ne hanno la possibilità. Mi è garbato tanto, si, Zaia che ora chiude le porte, ma per l'alluvione però, si era tutti italiani, e Roma ladrona deve aiutare, e anche alla svelta, altrimenti sciopero fiscale etc etc etc.
Comodo essere italiani quando fa comodo, chiedere aiuto quando fa comodo, e poi rigirarsi come cani rabbiosi quando c'è da aiutare. E non credo che si siano rifiutati solo Cota e Zaia, queste ribellioni fanno gola a tutti i politici, ribellioni contro i cittadini della Campania, e non contro altri. Il problema è che anche tanta gente la pensa così altrimenti certi politici non farebbero queste barricate: gente, quando c'è da aiutarsi, chiudiamo un occhio e aiutiamoci: basta con questo campanilismo a danno dei nostri connazionali, pensateci: se fossimo noi fiorentini, milanesi, padovani, torinesi etc etc etc ad essere in quelle condizioni ambientali solo per colpa dell'inefficienze di chi è pagato profumatamente per gestire e organizzare lo smaltimento dei rifiuti. Dobbiamo pensarci, non siamo italiani solo quando gioca l'Italia. Sarebbe bello vedere un pò di solidarietà nazionale!

Cose che nessuno ti dirà, se pubblicate questo mio sfogo ve ne sono grato, sò che il mio italiano non è granchè, ma la scuola non era il mio forte da giovane, lavoro da quando ho 14 anni e pago le tasse a questo paese, che nonostante tutto, amo profondamente, e vorrei vederlo migliorare. Questa politica campa sulla nostra ignoranza, grazie grazie grazie grazie ancora, per il vostro sito e facebook, ogni giorno siete un appuntamento quotidiano per me, vi esorto a continuare, perché siete fantastici davvero. Sentiti saluti.

Germano M. - Firenze


Carissimo Germano, ti ringraziamo di questo tuo ottimo e interessantissimo intervento: le tue valutazioni sono assolutamente condivisibili, non c'è altro da aggiungere a quanto hai detto! Personalmente, concordo pienamente!


Antonio di nocensura.com









Ormai è strarisaputo, l’Italia non è un territorio dove fioriscono miniere di minerali come il ferro, né consistenti pozzi petroliferi, né tantomeno miniere d’oro e/o d’argento.
Insomma: a materie prime siamo proprio messi male.
Ma, c’è sempre un ma, abbiamo delle miniere che non trovano eguali in tutto il resto del mondo: l’arte, la cultura, le coste e le montagne.
Vi pare poco?
Provate a pensare a quante città o luoghi nel mondo possono vantare strutture come il Colosseo, o come la torre di Pisa, o la valle dei Templi, ecc., la lista delle “o” sarebbe interminabile; per non parlare poi di città gioiello come Venezia, o come Firenze (e di nuovo tutte le “o” che ci vengono in mente).
Per poi arrivare all’arte vera e propria, come dipinti, sculture, testi… balzando poi nella storia, dall’impero romano,al medioevo, all’illuminismo, al rinascimento ed oltre.
Percorrere, almeno simbolicamente, le stesse vie percorse da personaggi come Leonardo Da Vinci, Raffaello, Dante, Manzoni, Mazzini.
Per dirla tutta, passeggiando per la nostra amatissima Italia, è un po’ come fare dei salti nel passato, è come se potessimo viaggiare nel tempo, assaporare l’aria di un Impero, poter sentir vivo un Foro Imperiale, e di colpo trovarsi proiettato nel medioevo (alle volte basta girare un vicolo!), perdere il fiato, ogni mattone potrebbe essere testimone di chissà quali e quanti avvenimenti.
Passeggiando per Roma, vi è mai capitato di pensare, che con tutta probabilità, state percorrendo la stessa strada che percorreva un certo Caio Giulio Cesare?
Passeggiando per Firenze non vi viene da pensare che state girovagando per le stesse strade percorse da un certo Michelangelo?
Quanto può essere lunga la lista di queste passeggiate: infinita. Ogni angolo delle nostre città è intriso di storia.
Vogliamo parlare delle nostre coste e isole? Vogliamo parlare dei nostri monti?
Lascio a voi la risposta, ma credo che sia unanime…non ce ne è bisogno!
Siamo proprio il BEL PAESE non c’è che dire, peccato che non ci si curi di esso…
Ebbene si, abbiamo un patrimonio in equiparabile, ma lo lasciano cadere in pezzi (Pompei docet), abbiamo isole di una bellezza disarmante (Capri docet, ricordate lo sversamento di rifiuti tossici nella grotta Azzurra?), paesaggi storici deturpati dall’abusivismo edilizio (valle dei Templi docet), parchi nazionali adibiti a discariche (Vesuvio docet), aimè, anche qua la lista sarebbe assai lunga…
Mi chiedo come mai la Germania, che si sogna un patrimonio come il nostro, spenda ogni anno in arte e cultura 8 MILIARDI DI EURO, la Francia ne spende 8,5 MILIARDI DI EURO….l’Italia 1,5 miliardi di euro (lo scrivo in piccolo, non vorrei che l’Europa mi sentisse…).
Ma che passa per la testa dei nostri ministri? Solo la Fiat, solo mediaset, solo Confindusria e le Banche?
Non voglio credere che i nostri ministri non si accorgano che il patrimonio italiano, basterebbe a mantenerci TUTTI…alla faccia dei petroldollari; noi abbiamo i culturdollari!
Ascoltando il ministro Bondi, mi è venuta la pelle d’oca, sovrintendenti a Pompei e in altri siti sono ex manager di McDonald’s(?), generali in pensione, specialisti in manicure, ma con tutti gli archeologi che abbiamo (e a spasso oltretutto), Lei va a cercare un manager di McDonald’s???
Sono d’accordo che la gestione deve essere manageriale, ma fatta da persone competenti, è inutile dire che il crollo della casa dei gladiatori, ha solo distrutto un tetto in cemento armato (meno male che ci pensa la natura a distruggere certi scempi):
punto primo, il cemento armato li non ci dovrebbe stare, punto secondo, Lei non sapeva che c’era del cemento armato in una struttura antica di 2000 anni?
Se si: perché non ha provveduto subito a rimuoverlo?
Se no: che razza di ministro è?
Punto secondo: vedendo le immagini di Pompei, con che coraggio ci viene a dire che avete fatto miracoli?
Milioni di euro spesi per cosa? Ristoranti? Personale indegno? Spostamento di lampioni?
Le rispondo come direbbe il grande principe De Curtis: “ma ci faccia il piacere!”
A breve mi aspetto che diventi sovrintendente a Roma la ministra Ruby rubacuori…
Non chiedo le dimissioni del ministro Bondi, chiedo il commissariamento di tutti, dal primo all’ultimo, congedati con disonore!
Giù le mani dalle nostre miniere per favore!
di Ivan D’Alessandro Presidente Regione Marche “Destra Razionale – Sapere Aude”


Cari amici lettori,
oggi abbiamo dato spazio - con immenso piacere - a due interventi dei lettori: purtroppo, siamo costretti ad evidenziare come la "partecipazione attiva" sia veramente scarsa: molti si astengono persino dal commentare. Sarebbe sicuramente bello e interessante riceverne di più: noi ribadiamo la nostra disponibilità a dare spazio a tutti: scriveteci i vostri pensieri, i vostri punti di vista, le vostre valutazioni su tutto ciò che riguarda il nostro malandato paese: oppure denunciate problemi, casi di malasanità, disservizi, riguardanti le vostre zone.

 La partecipazione, il confronto, lo scambio di idee, secondo noi, sono un patrimonio inestimabile, da incentivare e promuovere, perché aiuta a sviluppare senso critico, a giudicare le questioni con maggiore "cognizione di causa" e capire "le ragioni" degli altri. Troppo spesso, il nostro "punto di vista", anche se non ce ne rendiamo conto, è quello imposto da altri: spesso non ragioniamo, spesso "facciamo nostri" i pensieri altrui: niente di più sbagliato: e soprattutto, è quello che fa comodo ai nostri governanti. Chi ha senso critico, non potrà mai dare ragione al 100% a una parte politica, ne dare torto al 100% all'altro. Chi ha senso critico, molto spesso non disposto a difendere chi ha sbagliato, facendo da "avvocato" ad un politico che ha sbagliato: chi ha senso critico, difficilmente sparerà contro un politico che ha fatto una cosa giusta, solo perché fa parte dello schieramento avverso.




Il senso critico fa paura a coloro che vogliono controllare le nostre menti, cercando di farci ragionare come torna comodo a loro!


Antonio di nocensura,com

scriveteci a redazione@nocensura.com 



  • Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. (Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo)
  • Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso, europarlamentare)
  • La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. (Flavio Tosi, sindaco di Verona)
  • Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. (Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia)
  • Gli omosessuali? La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati… anche nelle foibe. (Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente di Albizzate)
  • A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Carrozze metro solo per milanesi. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c’è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti, assessore all’ambiente di Varazze)
  • Gli sciacalli vanno fucilati. Bisogna dare alle forze dell’ordine l’autorità di provvedere all’esecuzione sul posto. Ci vuole la legge marziale. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)
  • Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito? (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • E’ un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Viva la famiglia e abbasso i culattoni! (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità. (Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende)
  • Vergognati, extracomunitario! (Loris Marini, vicepresidente della sesta circoscrizione di Verona)
  • Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Parcheggi gratis per le famiglie, esclusi stranieri e coppie di fatto. (Roberto Anelli, sindaco di Alzano)
  • Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari: io ne ho distrutti due a Treviso. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione. (Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  • Noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • Le nozze miste, in linea di massima, durano poco e producono più danni che fortune. (Marco Rondini, deputato)
  • L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni, senatore)
  • Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Se dovessimo celebrare in Friuli Venezia Giulia i 150 anni dovremmo issare sul pennone la bandiera austro-ungarica. (Edouard Ballaman, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia)
  • Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni, capodelegazione nella giunta regionale della Lombardia)
  • I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)

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