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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

sabato 6 aprile 2013

Anno 2062. Un gruppo di giovani soldati, Droppers, è alla ricerca di una delle ultime fonti d'acqua non ancora contaminate dagli sconvolgenti fenomeni che hanno devastato il pianeta Terra. Nonostante la catastrofe, fazioni determinate a governare tentano di imporsi su altre, esasperando la lotta per la sopravvivenza.

"Se i greci non tornano alla dracma, sarete responsabili di qualcosa di veramente terribile". "Se io fossi greco andrei in strada a protestare contro le autorita' europee e il pupazzo Papademos"

Video di Informare x Resistere

Ogni anno si spendono 1.738 mld di dollari per le spese militari. Ne basterebbero 120 per ridurre la povertà. Ma gli Stati preferiscono farsi la guerra che raggiungere il benessere.

Di: Gabriele Perrone - lettera43.it
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L’escalation di tensione tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, con Pyongyang che ha dato il via libera a un attacco nucleare contro Washington, ha riacceso improvvisamente i riflettori sul pericolo di una nuova guerra atomica. Uno scenario inevitabile, visto che la corsa agli armamenti non ha mai smesso di crescere negli ultimi decenni.
Come ha stimato nel report del 2012 l’Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma (Sipri), nel 2011 le spese militari mondiali hanno raggiunto quota 1.738 miliardi di dollari: un dato che conferma come i Paesi non abbiano rinunciato a investire in questo settore.
SI SPENDE IL 63% IN PIÙ DEL 1998. In termini reali (al netto dell’inflazione e dei rapporti di cambio) si tratta infatti del 63% in più rispetto al 1998 e la cifra corrisponde al 2,5% del Prodotto interno lordo globale, pari a 249 dollari a persona.
Solo per il nucleare a livello complessivo, si stima che le spese totali siano di circa 150 miliardi di dollari l’anno.
Gli investimenti maggiori sono stati degli Usa i cui 711 miliardi di dollari rappresentano il 41% del totale, cinque volte di più di quanto speso nel 2011 dalla Cina (la seconda potenza militare) e 10 volte più della Russia.

Nella corsa alle armi ci sono anche i Brics

 6 Aprile 2013
Da SANAnews
Hama: Distrutta un'auto armata di mitragliatrice sulla strada al-Hola-Akrab. Colpite postazioni dei miliziani fra i villaggi di al-Howies e al-Howijeh. Distrutte auto piene di terroristi e armi in provincia, oltre a vari yacht nel lago al-Hola carichi di armi, munizioni e terroristi.
Idleb: Continua la caccia dell'esercito ai gruppi armati nella provincia, eliminati diversi miliziani, distrutti lancia missili e auto equipaggiate con armi. Attaccate postazioni dei miliziani nei villaggi di Saraqib, Binnish e Ma'arrat Masrin. Colpito un nascondiglio di terroristi nella città di Kafrroma, distrutti 3 lancia razzi e 3 auto armate, eliminati vari uomini armati. A Jabal al-Arba'in, distrutti completamente un deposito di armi e quartieri generali dei miliziani. Scontri con un gruppo armato nella città di Tal Malas in Maarat al-Numaan. Attaccato un gruppo terroristico alla rotonda settentrionale di Era, tra gli uccisi alcuni terroristi non siriani. Inflitte pesanti perdite a gruppi terroristici che attaccavano posti di blocco militari a Palmyra. Colpite varie ostazioni dei miliziani in provincia e inflitte pesanti perdite a Jisr al-Shughour, Wadi al-Daif, Maarat al-Nouman, Talmenis, abu al-Duhu, Um Jerin, Ariha, Kafar Shalaya.

La mia lezione sulla Shoah. Minardi, 7 ottobre 2010: "E questa sarebbe libertà di insegnamento?" Minardi, 4 aprile 2013: "Sì"
 
Meglio tardi che mai. Il 7 ottobre 2010 è una giornata particolare. E' l'anniversario di Sigonella, e i due berluscones Fiamma e Giuliano hanno preparato il piattino per tutti i politici italiani. L'ennesimo Israel Day. Lor eletti sono così, negli anni, nei secoli e nei millenni si vendicano, precisano, insistono, pretendono i mea culpa da chiunque si discosti dai loro diktat pieni di menzogne e di razzismo. Anche i maggiordomi del Parlamento della Repubblica sono così: obbediscono e si precipitano ad ascoltare il verbo di Saviano - il tromboncino anticamorra che vanta in videoconferenza la sua mamma ebrea: fosse un razzista? - e Riccardo Pacifici che vuole la legge antinegazionista. Quella stessa mattina, su Repubblica un video e un articolo di Marco Pasqua echeggiano gli squilli di tromba della chiamata alle armi: attenti, c'è un pericoloso negazionista a Teramo, bisogna subito fare la legge-bavaglio. Il collega Everardo si sveglia, legge forse il giornale, vede il video e, firmandosi Everardo Faenza Minardi, sbotta: "e questa sarebbe libertà di insegnamento?".
 Romeo, Annamaria e Giuseppe si sono uccisi uno dopo l'altro a Civitanova Marche.

Come per i morti sul lavoro, non c è alcuna tragica fatalità nella strage che ha visto autodistruggersi una intera famiglia di sessantenni. Fanno bene i dirigenti della CGIL Marche a rompere il solito velo di ipocrisia che copre questa e le altre tragedie che si susseguono.
Questi tre poveri morti sono vittime delle controriforma Fornero delle pensioni. Si può dire tutto quello che si vuole, ma se il lavoratore non avesse subito quella terribile condizione di non avere né lavoro né pensione a 62 anni, una età per cui se perdi il lavoro per il mercato sei già morto. Se a questa sua condizione non si fosse sommata quella della pensione di fame della moglie, e se tutto questo non si collocasse nel massacro dell'austerità, non ci sarebbe stata la terribile catena di suicidi che oggi ci lascia una rabbia tanto profonda quanto impotente.
Quanti sono oramai gli omicidi dell'austerità nel nostro paese?
Il disoccupato di Trapani che si è impiccato con in mano la Costituzione, l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. O quello che si è dato fuoco davanti al parlamento. O l'ultimo piccolo imprenditore strangolato dalle banche che non ce l' ha fatta più.
Quanta gente dovrà morire ancora, prima che si capisca che le politiche di austerità sono assassine?
Abbiamo da poco commentato una ricerca della rivista medica Lancet, che ha misurato in Europa il rapporto tra tagli allo stato sociale e distruzione della salute dei cittadini.
La porcata (non trovo altro vocabolo) arriva a compimento. Ieri l’Unione Europea ha pubblicato un nuovo bando (il primo risale al dicembre scorso) per finanziare il Ccs, carbon capture and storage, definito anche “stoccaggio geologico della CO2″
Si tratta di iniettare in profondità nel sottosuolo l’anidride carbonica generata bruciando i combustibili fossili con i quali si produce l’energia elettrica, affinchè non entri nel’atmosfera e non contribuisca all’effetto serra.
I problemi sono due. Primo, il Ccs può innescare terremoti più del famigerato fracking: lo dice l’Accademia delle Scienze degli Usa, mica un ciclostilato dei centri sociali.
E poi – secondo problema – l’Ue ha lanciato proprio pochi giorni fa una consultazione pubblica proprio sul Ccs, che resterà aperta ancora per diverse settimane.
I complicati ingranaggi europei conterranno certo una giustificazione di questa, diciamo, apparente anomalia cronologica. Ma a me sembra voler mettere un filino il carro davanti ai buoi. Non vi pare?
L’immagina schematizza il funzionamento del Ccs. L’anidride carbonica “catturata” all’uscita da una centrale elettrica in cui si bruciano combustibili fossili può essere iniettata in un letto di carbone per favorire la fuoriuscita e lo sfruttamento del metano che di solito vi si trova associato; oppure in una falda d’acqua salata nelle profondità del sottosuolo; o ancora in un pozzo di idrocarburi, così da renderne più facile l’estrazione.
Seguendo i link che ho pubblicato nella prima parte del post si arriva ad alcune delle controindicazioni del Ccs.
In estrema sintesi, oltre al rischio di terremoti (e non si tratta affatto di scosse solo strumentali, dice l’Accademia delle Scienze Usa) c’è il fatto che i depositi geologici scelti per seppellire l’anidride carbonica, che sono apparentemente sigillati ed immobili, possono non rivelarsi affatto tali anche solo nel giro di pochi anni: il caso della miniera di Asse in Germania è da manuale.
Nella giornata di ieri ha fatto scalpore il caso del triplice suicidio di Macerata, talmente eclatante che i mass media, che evitano accuratamente di parlare di "suicidi da insolvenza", hanno dovuto menzionare la vicenda: ma nella stessa giornata si è tolto la vita anche un cinquantenne rimasto senza lavoro di Zané, provincia di Vicenza, che ha lasciato un foglio al figlio: "fatelo sapere, ditelo ai giornali"...

Di seguito l'articolo de ilgiornaledivicenza.it:
Zoom Foto

Un genitore lascia scritto al figlio di informare l'opinione pubblica sui motivi che l'hanno spinto alla tragedia. Un cinquantenne rimasto senza lavoro si è tolto la vita: in un biglietto ha chiesto che i suoi cari spieghino i motivi del gesto
ZANÈ. Un biglietto di saluto ai suoi cari; la spiegazione del motivo di quel tragico gesto, dettato dalla disperazione di non avere più un lavoro e una richiesta chiara: «Fatelo sapere tramite il giornale». È questo che ha spinto un ragazzo a reagire al dolore e a raccontare la storia del padre, un autotrasportatore di Zané, che la scorsa settimana si è tolto la vita nella sua abitazione. Da quanto tempo suo padre era senza lavoro? «Mio papà ha fatto il camionista per trent'anni. Ha sempre versato regolarmente i contributi e si è sempre dimostrato un gran lavoratore. Poi con la crisi le cose hanno iniziato ad andare male, non veniva più pagato, ha cercato altri lavori, ma alla fine si è trovato disoccupato. Ha ricevuto un contributo di 700 euro al mese, per sette mesi. E da ottobre, più nulla». Come ha reagito a questa situazione? «Senza lavoro si sentiva impotente. Non ha mai smesso di cercare un'occupazione, ha presentato oltre 300 richieste, anche fuori regione, ma le risposte erano sempre le stesse: o non cercavano, o era troppo vecchio. Aveva 50 anni».
 L'articolo che vi proponiamo di seguito è datato 26 Luglio 2012, ma riguarda una questione attuale come non mai: la necessità di regolare le banche e la finanza, separando le banche dedite al credito e alla gestione del risparmio da quelle che realizzano profitti sulla speculazione e sulla cosiddetta "finanza creativa", che dovrebbe essere chiamata "finanza distruttiva"...
 
Di Elena Comelli - scenarieconomici.com
 
«Il rigore chiesto dai mercati sta trascinando l’Europa in una spirale recessiva». Fabio Sdogati, professore di Economia Politica al Politecnico di Milano, è convinto che questo circolo vizioso vada spezzato.
 
Come?
«Basta tagli. Bisogna riequilibrare il carico fiscale, tassando i grandi patrimoni per dare un po’ di fiato alle classi medie e ai gruppi sociali meno abbienti, come aveva promesso Mario Monti in novembre. Aveva detto che non si sarebbe spinto fino a una patrimoniale, ma avrebbe preso provvedimenti con ricadute analoghe. Invece finora non si è visto nulla».
E poi?
«Poi con quei soldi bisogna mettere in atto una politica economica espansiva. Se l’economia si ferma anche le casse dello Stato ne soffrono e quindi il debito non si riduce in questo modo. Bisogna ripensare le politiche fiscali, che vanno concordate a livello europeo. Ormai non ci sono più gli Stati nazionali nel senso classico del termine, per cui ci vuole anche un’unione fiscale».
Prima di arrivarci, però, saremo in bancarotta...
«Non penserà che bastino i tagli della spending review per ridurre un debito pubblico di duemila miliardi di euro. Ci vuol altro! Ormai il nostro debito supera il 120% del Pil, ma questo dipende soprattutto dal fatto che il Pil non cresce. Se Monti riprendesse a premere sugli altri capi di Stato europei in favore della crescita, come aveva fatto all’inizio, almeno si rimetterebbero in moto gli investimenti. Con dei tassi così bassi è molto strano che le aziende non investano. Questo atteggiamento prudente si spiega con la scarsa fiducia nel futuro, non con la mancanza di liquidità».
 Possiamo ben dirlo: le patatine fritte non ammettono di essere rifiutate. Il desiderio di mangiarle e' irrefrenabile, ma c'e' una spiegazione scientifica.Su una rivista scientifica un ricercatore tedesco ha collegato l'assunzione delle patatine con la stimolazione di alcune aree cerebrali legate al piacere. Questo puo' avvenire con altri cibi ma le patatine esercitano una specifica stimolazione nervosa legata al piacere. Ma le patatine fritte fanno male, direbbe qualcuno. L'affermazione e' smentita da uno studio dell'Universita' Federico II di Napoli che, mediante alcuni esperimenti di gastronomia molecolare, ha dimostrato che il fritto non fa male se ben fatto e con olio extravergine di oliva. Le patatine fritte assorbirebbero solo il 5% di olio e sarebbero ricche di antiossidanti.
Non ci rimane che controllare l'olio usato per le patatine fritte in commercio e, eventualmente, optare per quelle casalinghe, limitando la quantita' assunta, s'intende.



Fonte: http://www.aduc.it/comunicato/patatine+mie+brame_21230.php

Di Francesco Crestani, medico chirurgo e presidente Associazione Cannabis Terapeutica  

Il fumo fa male, questo ormai è ben noto. Parliamo di tabacco, ovviamente, che riduce l’eventuale effetto positivo della Cannabis. Lo dimostra uno studio eseguito in Australia su 350 soggetti di più di quaranta anni. I ricercatori dell'Università del New South Wales hanno valutato gli effetti sulla salute della cannabis fumata da sola, del tabacco, e dell’associazione cannabis-tabacco (un altro gruppo, che non usava nessuna delle due sostanze, fungeva da controllo). I risultati, pubblicati sulla rivista Addictive Behaviors, dimostrano che il fumo di sola cannabis dà luogo a condizioni di salute significativamente migliori rispetto a al fumo di solo tabacco o alla combinazione di entrambe le sostanze.
Gli autori hanno riferito che i soggetti che usavano solo la cannabis riportavano uno stato di salute generale "decisamente migliore" e con meno problemi legati al fumo rispetto al gruppo “solo tabacco”. Entrambi i gruppi di tabagisti riportavano significativamente più muco / espettorato rispetto agli altri due gruppi (gruppo cannabis sola e controlli). Da notare che il gruppo “solo cannabis” riportava minor frequenza di mal di testa e di problemi intestinali rispetto agli altri gruppi, compresi i controlli. I soggetti “solo cannabis” avevano meno probabilità di riportare diagnosi di cancro e di diabete rispetto a tutti gli altri gruppi, compresi i controlli, tuttavia queste differenze non hanno raggiunto la significatività statistica. Inoltre i tre gruppi di fumatori riportavano una frequenza statisticamente più elevata di enfisema rispetto ai controlli. Però tutti i membri del gruppo “solo cannabis” che avevano avuto diagnosi di enfisema erano stati in passato fumatori di tabacco.
 


Fonte: http://www.aduc.it/articolo/cannabis+tabacco+ne+riduce+effetti+positivi_21217.php


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 Un caso emblematico, la storia del signor John Demetriou fa il giro della rete

Traduciamo per chi ci segue una drammatica intervista ad un cittadino Cipriota, l’articolo originale (in Inglese) lo trovate qui.

“Molto male, molto, molto male” così si sfoga il 65enne John Demetriou, asciugandosi le lacrime dal volto grinzoso con le dita. “Ho perso tutti i miei soldi”.
John ora abita nel pittoresco e pescoso paese di Liopetri, situato sulla costa meridionale di Cipro. Ma per 35 anni ha vissuto a Bondi Junction (un sobborgo di Sidney, NdT) e ha lavorato per giorni, notti e weekend vendendo gioielleria e bigiotteria a Sydney.
Aveva lasciato Cipro all’inizio degli anni Settanta nel periodo della guerra con la Turchia, portanto sua moglie e i suoi bambini in Australia. Lì, si è costruito una vita dal nulla e, piano piano, ha guadagnato un bel gruzzolo. Nel 2007 è andato in pensione con una ricchezza pari a circa un milione di Dollari, i risparmi di una vita.
John Demetriou, 65 anni
Progettava di spendere quel denaro per i propri nipoti – alcuni dei quali vivono a Cipro – mandandoli all’Università ed aiutandoli a sistemarsi. Ci sarebbero poi state spese mediche, avendo lui problemi cardiaci. L’idea era quella di usare quei soldi per godersi in comodità la vecchiaia e per tornare ogni tanto in Australia. Fantasticava anche sul pensiero di comprarsi una barca.
Voleva però rimandare ogni grande spesa per un po’ di anni, in modo da essere sicuro che questo fosse il modo in cui intendeva passare la sua vecchiaia. Non c’era fretta. Ma ora è tutto finito.
“Se avessi deciso di restare, avrei costruito una casa” dice John. “Purtroppo non ho fatto quella decisione in tempo”
Documentario - Agosto 2011 - Durata: 59 minuti

Grazie a Giuseppe Federici per la segnalazione


Dopo il caso di stupro collettivo avvenuto a New Delhi il 16 dicembre 2012, in conseguenza del quale una studentessa ventritreenne di fisioterapia morì in un ospedale di Singapore tredici giorni dopo, tre studenti indiani hanno brevettato un reggiseno dotato di sensore che si attiva sotto pressione ed è in grado di allertare automaticamente la stazione di polizia più vicina della violenza in atto.
Secondo quanto illustrato nel progetto, il circuito elettrico installato tra le coppe irradia una scossa pari a3.800 kW kilovolt, e invia le coordinate GPS che permettono alla famiglia dell'aggredita e alla polizia di identificarne precisamente la localizzazione.
Manisha Mohan, una delle ideatrici, spiega a The Times of India: "Le scosse possono essere emesse sino a 82 volte. Una persona che tenti di molestare una ragazza riceverà la scossa peggiore della sua vita nel momento in cui i sensori verranno attivati con la pressione e i sensori GPS e GSM invieranno un sms di emergenza sia al numero 100 (numero di emergenza della polizia indiana) che ai genitori della ragazza".

Almeno 580 esecuzioni, solo la metà delle quali ammesse dalle autorità, le altre desunte incrociando varie fonti non ufficiali; 60 esecuzioni avvenute in pubblico, più di una ogni 10, a dimostrazione di come la pena di morte sia sempre più usata come strumento di controllo sociale basato sul terrore.
Questa è la sintesi estrema, ed estremamente dolorosa, del rapporto 2012 sulla pena di morte in Iran diffuso oggi dall’Organizzazione non governativa Iran Human Rights.
Il dato, già di per sé allarmante e tale da collocare l’Iran al primo posto nel mondo per numero di esecuzioni riconosciute e al secondo posto presumendo, in assenza di dati ufficiali, che anche nel 2012 vi siano state migliaia di esecuzioni in Cina, diventa ancora più atroce se si considera che, aderendo a un principio di prudenza, Iran Human Rights ha escluso dal conteggio 240 delle 325 esecuzioni segrete che sarebbero avvenute nella sola prigione di Vakilabad.
A volerle aggiungere, avremmo una media di oltre due impiccagioni al giorno. Un triste record, che colloca il 2012 tra gli anni, degli ultimi 15, in cui maggiormente è stata applicata la pena di capitale.
Uno striscione apparso davanti alla sede del parlamento
di Cipro, dopo il blocco dei Conti Correnti in vista del
prelievo forzoso ordinato dagli eurocrati:
"chi è il prossimo? Spagna o Italia?"


La confisca dei depositi a Cipro non è che la prima applicazione pratica di una soluzione pianificata da tempo per tutta la regione translatlantica. Il piano prevede di passare dai salvataggi esterni ("bailouts") delle banche eseguiti con il prelievo fiscale, ai salvataggi interni ("bail-ins") eseguiti confiscando azioni, obbligazioni e depositi.

Da movisol.org

Il Parlamento Europeo sta per votare una legge per la "risoluzione" delle banche in difficoltà la cui bozza è stata presentata dalla Commissione EU il 6 giugno 2012, basata su uno schema di bail-in che include la confisca dei depositi al di sopra della quota garantita di 100 mila euro. Il relatore della legge, Gunnar Hokmark, ha dichiarato alla Reuters il 20 marzo che probabilmente la legge passerà così come è stata scritta. "Dovremo essere in grado di eseguire il bail-in anche attingendo ai depositi. Quelli sotto i 100 mila euro sono protetti (…) quelli sopra i 100 mila non sono protetti e dovranno essere trattati come parte del capitale che può essere usato per il salvataggio". Hokmark è fiducioso che la maggioranza del Parlamento Europeo voterà in questo senso.

Il 25 marzo il nuovo presidente dell'Eurogruppo, l'olandese Jeroen Dijsselbloem, aveva creato scalpore affermando che la confisca dei depositi a Cipro era un "modello" per l'Eurozona. In seguito, l'incauto olandese ha dovuto fare marcia indietro, ma il membro del Consiglio della BCE Klaas Knot ha confermato dichiarando al quotidiano olandese Het Financieele Dagblad alcuni giorni dopo che questa politica "era da tempo sulla scrivania" in Europa.

Anonymous ha avviato la campagna #OpFreeKorea: la prima azione contro la Corea del Nord si è risolta con la sottrazione di 15mila password di comuni utenti del noto sito locale Uriminzokkiri.com. Gli hacker responsabili dell’attacco informatico hanno pubblicato online un atto di denuncia che riguarda il Governo di Pyongyang.
L’accusa è di essere diventati un pericolo per la pace e la libertà. Analogamente agli Stati Uniti, per Anonymous, si tratta di un problema di regime. Per questi motivi chiedono alla Corea del Nord di fermare la proliferazione nucleare e a Kim Jong-un di dimettersi. “È tempo di impiantare una democrazia diretta libera in Corea del Nord”, si legge nel comunicato. “Accesso a Internet senza censura per tutti i cittadini!”.
venerdì 5 aprile 2013
Vedi anche: L'importanza della sovranità monetaria: Giappone, debito 240% e nessun problema!
 -
HARUHIKO KURODA GOVERNATORE DELLA BANCA CENTRALE DEL GIAPPONE
Haruhiko Kuroda, governatore della Banca Centrale
del Giappone

Operazione “fast and furious”: raddoppiata la base monetaria, addio al tetto dei titoli in cassa, non più legati alle banconote in circolazione - Tokio scommette sull’inflazione per dar vita all’esportazione (quello che faceva una volta l’Italia con la lira)… 

Stefano Carrer per il "Sole 24 Ore" - tratto da Dagospia

La Banca centrale che fu pioniera del QE (quantitative easing) torna a scrivere la storia lanciando il QQE (quantitative and qualitative easing). Nel severo edificio della Nippon Ginko a Nihombashi è andata in scena una rivoluzione: il primo board presieduto dal nuovo governatore Haruhiko Kuroda ha accantonato ogni preoccupazione sul debito e la credibilità a lungo termine per lanciare uno stimolo monetario all'economia equivalente a 1.400 miliardi di dollari, in meno di due anni, nel Paese industriale a più alto indebitamento (rispetto al Pil) del mondo.

Criticata per un decennio per fare le cose "too little, too late", la Bank of Japan (BoJ) ha deciso di agire in modo "fast and furious" (definizione di un autorevole analista) che ha sorpreso e anzi scioccato i mercati. Al "lascia o raddoppia" della lotta alla deflazione, Kuroda ha deciso di raddoppiare su tutta la linea: entro la fine del 2014 sarà di dimensioni doppie sia la base monetaria, sia il balance sheet dell'istituto centrale, principalmente attraverso il raddoppio degli acquisti di titoli pubblici (e della loro durata residua media) e anche di strumenti finanziari privati rischiosi come gli Etf. Tutti i tabù sono caduti.
 MACERATA - «Mi prenderanno l'auto?»: era questa la paura di Anna Maria Sopranzi, la donna di 68 anni che si è tolta la vita insieme al marito Romeo Dionisi perchè, a corto di denaro, non riuscivano più ad andare avanti. Paura dei pignoramenti, che per persone come loro, vissute sempre modestamente ma con dignità, erano un vero spauracchio. Anche se l'auto era «una vecchia Panda di 20 anni fa». Lo racconta un vicino della coppia, Ivo Costamagna, che è anche il presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche, l'ultima e forse unica persona alla quale i Dionisi, molto riservati, si erano rivolti per avere un consiglio, stretti com'erano ormai in una «tenaglia mortale».
L'uomo, infatti, che aveva lavorato come muratore per 35 anni, con la crisi dell'edilizia era rimasto a spasso, ma continuava tenere aperta la sua posizione all'Inps. Negli ultimi tempi, però, non riusciva a far fronte ai versamenti e si era indebitato con banche o finanziarie: «Una decina di migliaia di euro», dice Costamagna, tanti quanti Dionisi avrebbe dovuto riscuotere da un'impresa edile per la quale aveva lavorato in nero, anch'essa travolta dalla crisi.
Una situazione difficile, che si trascinava ormai da un anno e mezzo: «Lei, soprattutto, mi è sembrata depressa, mentre lui ancora lottava», l'ultima impressione ricevuta da Costamagna. Ma di rivolgersi ai servizi sociali i Dionisi non ne volevano sapere, e continuavano a soffrire di quella dignità lesa, a fronte di quel poco che si erano costruiti in una vita.
Il fratello di Anna Maria, Giuseppe, era andato a vivere con loro. Stanotte, quanto Romeo e la moglie sono scesi in garage per farla finita, lui dormiva. Questa mattina, al suo risveglio, non li ha trovati in casa ma non si è preoccupato. È andato a prendere il giornale come faceva tutti i giorni in un'edicola vicina.
Al ritorno ha visto gente, carabinieri, ambulanze davanti casa. Quando ha scoperto quello che era successo ha perso la testa: se n'è andato e l'ha fatta finita pure lui gettandosi in mare. Tre vite distrutte. I corpi di Anna Maria e Romeo erano vicini: l'ultimo passo lo hanno fatto insieme.

LUTTO CITTADINO Il sindaco di Civitanova Marche Claudio Corvatta ha proclamato per domani il lutto cittadino dopo la tragedia che ha sconvolto la città per il triplice suicidio dei due coniugi in difficoltà economiche e del fratello di lei che non ha retto alla disperazione. I Teatri di Civitanova e l'Amat, aderendo alla giornata di lutto, hanno rinviato al 21 aprile la manifestazione 'Sotto a chi danza!' in programma domani al Teatro Annibal Caro.

DOMENICA I FUNERALI Si svolgeranno domenica alle 9 nella chiesa di San Giuseppe a Civitanova Marche i funerali di Romeo Dionisi, della moglie Anna Maria Sopranzi e del fratello di lei Giuseppe, tutti e tre suicidi: i primi due perchè non riuscivano a far fronte alle difficoltà economiche, il terzo perchè, appresa la notizia, non ha retto alla disperazione e si è gettato in mare. Le salme sono a disposizione dei familiari nell'obitorio dell'ospedale cittadino. Fonte: leggo.it

TRIPLICE SUICIDIO A MACERATA: SAPUTA LA NOTIZIA SI UCCIDE ANCHE IL FRATELLO DELLA DONNA DELLA COPPIA SUICIDATA.
Anche il fratello della donna che questa mattina e' stata trovata morta insieme al marito nel maceratese si è tolto la vita. Il corpo dell'uomo è stato ripescato nelle acque antistanti il molo sud del porto di Civitanova: anche lui e' un pensionato, 73 anni, con un passato da operaio nel settore calzaturiero. Viveva nell'abitazione adiacente a quella della coppia. Secondo quanto si e' appreso, quando l'uomo e' arrivato sul luogo del duplice suicidio, non avrebbe retto al dolore. Fonte: affaritaliani.libero.it

Tratto da "Senza peli sulla lingua" Fb

 Forti dubbi riguardo l’autenticità del sisma delle ore 15:00,  tra Russia e Nord Corea possibile test nucleare registrato dai sismografi di tutto il Mondo

Vi abbiamo riportato da diversi minuti la notizia relativa ad un forte terremoto, molto profondo, che ha colpito l’area a confine tra la Russia e la Corea del Nord. Negli ultimi istanti diverse agenzie, tra cui una fonte molto attendibile come Earthquake Report, stanno confermando che si è trattato di un test nucleare effettuato dall’esercito nord Coreano. Il formato d’onda del sismografo, sempre secondo ER, risulta molto diverso dai classici sismi che vengono registrati ogni giorno dalle strumentazioni dei vari istituti di sismologia.
Nell'immagine sopra, il post di Piero Pelù, su Facebook, che invita a leggere un articolo sul signoraggio bancario.

Ci uniamo ai ragazzi di Lo Sai, che hanno ringraziato il cantautore toscano sul loro sito con le seguenti parole: "Ringraziamo Piero Pelù che si riconferma uno dei pochi artisti svegli della nostra Italia dormiente e/o asservita ai poteri forti"

Piero Pelù anche in passato ha dimostrato una certa sensibilità ai temi censurati, come quando cercò di attirare l'attenzione sulla geoingegneria in occasione di una sua apparizione televisiva (video di seguito)


Quello della geoingegneria è un tema che ancora oggi, nonostante le evidenze, suscita perplessità in molte persone, anche a causa del 'complottismo' volto a disinformare e banalizzare le questioni, fornendo motivazioni assurde ed incredibili: sulle cosiddette scie chimiche è stato detto di tutto, ma il fatto che gli USA, anche a livello Nato-Onu stiano svolgendo esperimenti per la modifica del clima è sicuro: ne ha parlato anche il Guardian. (vedi questo e questo)

Se poi qualcuno trova un politico disposto a rispondere ai nostri quesiti, siamo disponibili a confronti pubblici sulla questione.

Staff nocensura.com

Delle rivelazioni di Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, ne avevamo parlato a più riprese nelle scorse settimane:

in occasione della presentazione del suo libro, La Repubblica delle stragi impunite, Imposimato ha rivelato che secondo le carte emerse grazie alle indagini del Giudice Alessandrini alla fine degli anni '60 (giudice che 'guardacaso' è stato ucciso nel 1970 dal "terrorismo" di sinistra) risulta che dietro agli "anni di piombo" e alla "strategia della tensione" ci sia il Gruppo Bilderberg, che aveva tutto l'interesse nel destabilizzare la situazione del belpaese per controllarne e gestirne meglio la politica: quando nei cittadini si diffonde la paura, sono maggiormente "gestibili" e vicini al proprio governo...

Vi consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
Ebbene, Imposimato ha rilasciato dichiarazioni sullo stesso tenore in occasione di una intervista a La Zanzara che potete ascoltare QUI

Nonostante il programma radiofonico in oggetto sia seguitissimo, nessuno ha dato il giusto risalto alla notizia, mentre lo scherzo della falsa Margherita Hack sulla inutilità dei cosiddetti 'saggi' al contrario è stato ripreso da tutti i mass media, televisivi e cartacei.

Certo, lo scherzo in questione ha suscitato profondi imbarazzi: perché che questi pseudosaggi siano inutili lo sanno persino i maiali degli allevamenti intensivi, ma tutti ci saremmo aspettati le solite frasi di circostanza e magari qualche promessa... mentre invece le dichiarazioni di Imposimato sono GRAVISSIME, specie se pensiamo che tutti i partiti, i vertici delle istituzioni ed i governi che si sono susseguiti negli ultimi decenni sono INFARCITI DI UOMINI RICONDUCIBILI AL GRUPPO BILDERBERG: Mario Monti, ma anche il n.2 del PD Enrico Letta e l'ex ministro berlusconiano Tremonti (tanto per citarne uno per ogni fazione...ma sono moltissimi)

In un paese serio, a questo punto la magistratura avrebbe aperto un'inchiesta: ma qui mica siamo in un paese serio, siamo in Italia. E nonostante tutto questo per qualche cittadino dormiente che continua ad andare dietro ai bilderberghini in questione, corresponsabili a vario titolo della situazione di crisi internazionale, chi parla di argomenti come questo è un 'complottista'...
 
Staff nocensura.com
cibodiscarica.pngUna banca sfratta un supermercato, e il cibo finisce nei rifiuti anziché ai cittadini che lo richiedevano.

Di Debora Billi - crisis.blogosfere.it

Forse qualcuno ricorderà una notizia di tre anni fa, in cui ci scandalizzavamo per le catene di abbigliamento low cost che in USA preferiscono distruggere la merce ormai fuori moda ed invendibile piuttosto che regalarla a chi ne ha bisogno.


Ebbene, qualche giorno fa è accaduto persino di peggio, in una cittadina della Georgia. Un supermercato locale, in difficoltà finanziarie, doveva migliaia di dollari ad una banca. Così, la banca alla fine ha sfrattato l'azienda che sorgeva su un terreno di sua proprietà. Il supermercato, il giorno della chiusura, ha trasferito tutta la merce sul piazzale antistante per offrire alla comunità la possibilità di rifornirsi gratuitamente. Inutile dire che si è rapidamente formata una piccola folla pronta a fare la spesa senza spendere un dollaro.
Stella gigante supernova 1987a
Stella gigante supernova 1987a, Fonte immagini: Nasa.gov

Le fasi della morte di una stella fotografate da un telescopio australiano

Un team di astronomi ha utilizzato un telescopio in Australia che ha fotografato le fasi che hanno portato all’esplosione di una supernova. Si tratta di immagini ad alta risoluzione, ottenute con un telescopio radiometrico. La supernova in questione si chiama 1987A. Si tratta di una stella gigante analizzata così in dettaglio da non avere  precedenti. Nel febbraio del 1987, gli astronomi hanno osservato  la Grande Nube di Magellano, una galassia  vicina, notando l’improvvisa apparizione di quella che sembrava una nuova stella. In realtà, essi non sono stati a guardare l’inizio di una stella, ma la sua fine.
Si tratta della più luminosa supernova vista dalla Terra nei quattro secoli da quando è stato inventato il telescopio. La mattina dopo, la notizia della scoperta si era diffuso in tutto il mondo. Da allora, il residuo di supernova 1987A ha continuato ad essere un punto di riferimento per i ricercatori di tutto il mondo, offrendo una ricchezza di informazioni su uno degli eventi più estremi dell’universo. In una ricerca pubblicata Lunedi sulla rivista Astrophysical Journal, un team di astronomi in Australia  è riuscito a usare l’ Array Australia Telescope Compact, un radiotelescopio per fotografare  immagini ad alta risoluzione del resto di supernova in espansione a lunghezze d’onda millimetriche. Le immagini così dettagliate aiuteranno gli scienziati a comprendere le cause della morte delle stelle.
Le spettacolari immagini della Supernova 1987a
Le rondinisono fra gli animali più popolari e più amati. E in questi giorni sono due volte in difficoltà.
Dimezzate in Italia in appena 10 anni, stanno cominciando a tornare ai nidi, ai luoghi di riproduzione: ma, debilitate dopo aver volato per migliaia e migliaia di chilometri, si trovano a fare i conti con una primavera decisamente inclemente e con la scarsità di cibo proprio nel momento in cui avrebbero bisogno di pasti robusti per rimettersi in forma.
La Protezione Animali di Savona ha lanciato l’allarme: i suoi volontari ne hanno trovate diverse morte e ne hanno raccolte altre stremate dal freddo e dalla fame.
Attenzione a non fare confusione. In città si vedono solo rondoni o tutt’al più balestrucci. Le rondini – le vere rondini – sono autentiche mosche bianche nei paesaggi urbani.
Fanno eccezione Pordenone e, in parte, Torino, dove una colonia si è insediata nel Borgo Medievale del Valentino: a volte si vede qualche esemplare in volo sul Po che scorre a poca distanza.
Fino a qualche anno fa tutte le case di campagna avevano una stalla, e in ogni stalla c’erano nidi di rondine. Adesso non è più così.
I pochi e grandi capannoni degli allevamenti zootecnici che hanno sostituito la miriade di tradizionali stalle sembrano non piacere molto alle rondini: è difficile che si facciano vederle lì dentro.
E poi, le rondini mangiano insetti: i pesticidi sparsi a piene mani sui campi non rendono certo facile la loro vita.
giovedì 4 aprile 2013

Cosa è il denaro? Di chi è il denaro? Intervista a Antonio Pimpini, avvocato e amico del professore Giacinto Auriti (10 ottobre 1923 -- 11 agosto 2006) che ci racconta le lotte contro la Banca d'Italia e la BCE intraprese dal Professore, giurista di chiara fama che per primo ha capito il valore indotto della moneta...

Intervista realizzata da Riccardo Barboni (Grazie a Salvatore Tamburro per la segnalazione)
Di Maria Chiara Prete - per nocensura.com

Proprio l’altro giorno, il 2 Aprile 2013, si è verificato qualcosa di assurdo quanto di inaspettato che è passato troppo presto in secondo, se non in terzo, piano. “I club pedofili hanno il diritto di esistere”, frase che riassume la sentenza shock della Corte d’Appello olandese. Ebbene si, avete letto bene, in Olanda si è dato il via libera alle fondazioni che promuovono la pedofilia nonostante, oltre a foto e testi presenti sul sito web, ci siano alcuni membri che sono stati condannati per reati sessuali. Questo (mis)fatto andrebbe contro i valori del più libertario d’Occidente (l’Olanda) ma, nonostante ciò, i giudici hanno sentenziato che la società olandese è abbastanza << resistente >> per affrontare << le dichiarazioni indesiderabili ed il comportamento aberrante >> della fondazione pro-pedofilia in questione (lo “Stitching Martij”). Sarà la società olandese a dover sottostare a una simile nefandezza e non il club pedofilo ad essere, una volta per tutte, abolito.
In Italia, paese considerato tra i paesi più “primitivi” e “conservatori” d’Europa, non è accaduto niente di tutto ciò. Ma il fiore, se pronto, non ci mette molto a sbocciare. E il paragone con il fiore per quanto causale è anche inappropriato. Un bel po’ di anni fa, parliamo del 1998, a Bologna ci fu un convegno nel quale i radicali sostenevano che la pedofilia come gusto sessuale è lecita, basta che non diventi un azione criminale. E ancora << Contestare le forme di una crociata antipedofila non significa riconoscere il “buon diritto” di qualcuno a intrattenere relazioni sessuali con bambini in tenerà età, ma si tratta di difendere il “buon diritto” di ciascuno a non essere giudicato e condannato solo sulla base della riprovazione morale suscitata da proprie preferenze sessuali >>.


Rischiare la propria vita per 'salvare' lo smartphone: è quanto ha fatto una ragazza brasiliana alla stazione della metropolitana di Itaquera, a San Paolo, in Brasile. Le è caduto il telefonino e non ha esitato a mettere il pericolo la propria esistenza terrena per trarlo in salvo.

I telefoni cellulari, ed in particolare i tecnologicissimi e costosi smartphone sono per qualcuno "oggetti di culto", per acquistare i quali fare ricorso a debiti, prestiti e sacrifici: ai soggetti più 'fissati' provocano dipendenza, ci sono persone che hanno disturbi d'ansia se separate contro la propria volontà dal proprio videotelefono, ma si può arrivare a tanto?!?

Staff nocensura.com

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Una commissione anti-crisi che doveva produrre proposte concrete da presentare all’Unione Europea: Napolitano questo passo lo doveva fare prima ancora di nominare Monti, quando lo spread era al 7 per cento e l’Italia rischiava di finire come la Grecia; ma non è stato così e ci siamo rimessi nelle mani di Bruxelles. Da allora tutti gli indicatori economici sono peggiorati e l’Italia viene apertamente definita il malato del G8, il debito è aumentato e sulla carta il nostro paese è ancora più vicino alla Grecia e infinitamente più lontano dalla Germania. Ed ora? Monti bis con a fianco una rosa di ‘saggi’, tutti uomini, tutti appartenenti dell’establishment e tutti più o meno in sintonia con il pensiero economico montiano – almeno così è stato fino alla fine del 2012 – questo è quanto oggi l’Italia offre all’elettorato ed al mondo. Non è un pesce d’aprile, come molti a Wall Street hanno definito la decisione del nostro Capo dello Stato, ma l’ennesimo triste bilancio della democrazia italiana. In più di un mese non solo non si è formato un governo, ma non si è creata una commissione “ad hoc” per studiare i possibili scenari economici in grado di contrastare la spirale recessiva che lo sta riportando indietro nel tempo, alla povertà post-bellica.
Roberto Speranza del Pd ieri su l'Unità:"Alfano? No ad alleanze con chi ha prodotto la crisi".Ah Ah Ah. Va bene essere antiberlusconiani ma dire che l'Italia è in crisi per colpa del Pdl ci vuole un bel coraggio, in molti però ci credono.1994 ma mai 1981 , l'Italia ha iniziato andar male da quando è sceso in campo Silvio Berlusconi che, in paesi come Svizzera ,Inghilterra o altri 169 che occupano posizioni migliori dell'Italia in fatto di Giustizia, sarebbe in galera ,ma dire che ha rovinato il paese economicamente è una cosa falsa e basta avere il coraggio di guardare certi dati che Marco Della Luna e tanti altri  (tranne i giornali vicino al Pd) tirano fuori da quando ci fu la divisione tra il Tesoro e la Banca d'Italia,i tassi d'interessi sul debito pubblico si sono alzati e gli speculatori finanziari hanno cominciato a massacrarci senza pietà.
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Nonostante la crisi devastante sapete chi è che ha visto aumentato i propri stipendi addirittura del 60%? I banchieri.Lo dice il New Times e l'Unità di ieri l'ha riassunto bene:
"I compensi di Wall Street sono stati falcidati dalla crisi,ma non quelli dei membri dei consigli di amministrazione che,nonostante i tagli di personale e la redditività sotto pressione,hanno visto aumentati fino al 60%.Lo riporta il New York Times,sottolineando che i membri del Board piu pagati sono quelli della Goldman Sachs,dove lo stipendio medio annuale di un direttore sfiorava i 490.000 dollari nel 2011,oltre il 50% in piu dallo scoppio dalla crisi nel 2008.E saliranno ancora nel 2012,visto che le azioni della banca hanno guadagnato il 35%,e il management è retribuito in dividendi.Subito dopo,nella classifica dei piu pagati,ci sono i dirigenti di Morgan Stanley,con una media di 351.000 dollari annuali per i vertici dell'istituto.Ma gli aumenti maggiori si sono visti a Citygroup,dove i compensi,che mediamente si aggirano su 315.000 dollari per i membri del cda,sono cresciuti del 64% in quattro anni.
Il titolo con cui Le Monde anticipa sul suo sito le
rivelazioni sullo scandalo dei paradisi fiscali

Le rivelazioni sui conti esteri di alcuni politici francesi sono l'inizio di 'Offshoreleaks', che fonti giornalistiche francesi definiscono "uno scandalo fiscale planetario" che coinvolge personaggi di vertice in tutto il mondo, compresa l'Italia.

Sono oltre 100.000 in 170 Paesi le persone coinvolte nell'inchiesta dell'Icij sulle società offshore. Il database contiene informazioni su più di 120.000 aziende, e 'pesa' 260 gigabyte, una quantità superiore di 162 volte alla massa di dati pubblicati da Wikileaks per il 'Cablegate'.

E sono 200 i nomi di italiani finiti nel database sui paradisi fiscali realizzata dall'Icij in collaborazione con 38 testate mondiali. Tra questi, scrive l'Espresso che è media partner dell'iniziativa, anche "Gaetano Terrin, all'epoca commercialista dello studio Tremonti, Fabio Ghioni, hacker dello scandalo Telecom, i commercialisti milanesi Oreste e Carlo Severgnini, che hanno incarichi professionali nei più importanti gruppi italiani".

Le Monde, in edicola, rivela che Jean-Marc Augier, uomo d'affari nel mondo dell'editoria e tesoriere di Francois Hollande durante la campagna elettorale dell'anno scorso, è azionista di due società offshore alle isole Cayman.

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