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sabato 7 luglio 2012


Provate a mettervi nei panni di questi cittadini, che dovevano essere in pensione, e invece non sono in pensione e non hanno più un lavoro. Rischiano veramente di vedersi costretti a fare i lavavetri ai semafori.  Uno scandalo clamoroso, inaccettabile.  Gli esodati avevano diritto alla pensione, secondo la precedente normativa. Ma grazie alla riforma Fornero non lo hanno più. E le aziende non ci pensano minimamente a riprenderli a lavoro. Ne lavoro, ne pensione, semplicemente esodati. Una vera e propria TRUFFA DI STATO.

Però quando hanno discusso delle pensioni d'oro, VERGOGNOSAMENTE hanno deciso di non toccarle: perché "sono un diritto acquisito"... DIRITTO ACQUISITO era anche la pensione degli esodati...

Ma da un governo che costringe i pensionati a ricevere le pensioni su un conto corrente per consentire ad equitalia di pignorarle integralmente, c'è da aspettarsi questo e altro... con la COMPLICITA' dei giornalisti e dei politici SERVI SUDDITI.

Alessandro Raffa per nocensura.com

 
Esodati e mobilitati ridotti a fare i lavavetri ai semafori nel centro di Milano. È la forma di protesta scelta dalla Cgil di Milano contro “l’incompetenza del ministro Fornero”. Una cinquantina di persone si è data appuntamento nel centro del capoluogo lombardo, e ai semafori di piazza San Babila ha bloccato il traffico per lavare i parabrezza delle auto. “Siamo disperati”, commenta una manifestante, “dopo 33 anni di lavoro rischio di rimanere senza niente per sette anni”. Le storie si ripetono, e c’è chi propone di vendere qualcuno degli F35 che il ministero della Difesa ha acquistato dagli Stati Uniti. Dita puntate contro il ministero del lavoro: “La Fornero avrebbe dovuto rispettare l’armonizzazione dei tempi, come in ogni riforma pensionistica che si rispetti”
da Il Fatto Quotidiano



Da uno come Mario Borghezio certo non potevamo aspettarci che prendesse le difese delle "zecche" pestate a sangue dai poliziotti, che costringevano gente innocente, massacrata di botte, a cantare "faccetta nera" oppure "uno, due, tre evviva Pinochet". Lui sta dalla parte di chi, il bagno di sangue, lo ha ordinato o eseguito e lo ha coperto, producendo una denuncia collettiva basata su falsità, come quelle emerse nel caso della Scuola Diaz, dove fu la polizia a introdurre una bomba molotov. Lui non sta dalla parte di chi ha perso i denti senza aver visto, ancora, un euro di risarcimento (che non saranno a carico degli agenti responsabili del massacro, ma a carico della collettività, grazie ad una legge "ad poliziam" che ha introdotto un apposito fondo. E ora vogliono rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo: per tutelare i carnefici, e non le vittime...

Cosa aspettarsi dagli esponenti del partito del Trota? 

Staff nocensura.com
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Di seguito l'articolo de "Il Fatto Quotidiano"

L'esponente leghista annuncia il sostegno del Carroccio a un eventuale ricorso alla Corte di giustizia europea dei legali dei poliziotti. Cicchitto: "Errori nel blitz, ma dubito che siano stati colpiti i colpevoli". Bersani: le decisioni delle magistratura "non si commentano"
L'organigramma che l'ha passata liscia dopo la macelleria messicana

Macellai messicani offresi. Dopo la sentenza della Cassazione sulla mattanza della democrazia avvenuta nella scuola Diaz e a Bolzaneto le responsabilità politiche e addirittura i nomi dei 400 poliziotti che parteciparono al blitz e come degli omaccioni con baffetti da sparviero hanno massacrato gente a terra e hanno fabbricato prove contro di loro rimangono ancora impuniti. Carlo Bonini su Repubblica ci elenca i nomi della catena di comando e ci racconta che fine hanno fatto:

In 11 anni, Claudio Scajola, in quei giorni dell’estate 2001 ministro dell’Interno, non ha mai ritenuto opportuno dover chiarire o riferire quali indicazioni politiche aveva fornito al capo della Polizia Gianni De Gennaro. Quali comunicazioni ebbe con lui la notte della Diaz e nei giorni successivi. Perché non ne chiese le dimissioni o perché non gli furono mai offerte. Né è stato mai di alcun aiuto lo stesso De Gennaro, oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e già capo del Dis, il vertice della nostra intelligence.

In quel luglio del 2001, intervistato da Enrico Mentana, all’epoca direttore del Tg5, dice:

«La Diaz era una semplice operazione di identificazione che si è trasformata in un’azione di ordine pubblico perché gli agenti sono stati attaccati. Se ci sono stati eccessi da parte di singoli saranno verificati. Comunque non ci sono stati errori di valutazione o di comportamento collettivi ».
Una blatta in Via Chiaia, nel centro di NapoliUna blatta in Via Chiaia, nel centro di Napoli
NAPOLI - Spuntano dalle fogne con il caldo dell'estate. Sono lunghe anche un dito, sono resistenti ai disinfettanti e soprattutto ''portano con loro malattie gravi come tifo ed epatite A'', avvertono gli esperti.
Sono le blatte rosse che in questi giorni stanno invadendo i quartieri di Napoli. I centralini del centro disinfestazioni dell'Asl sono bollenti per le tante segnalazioni che arrivano. E dire che, secondo quanto spiega la docente di Igiene dell'Universita' Federico II, Maria Triassi, basterebbe davvero poco a far sparire questi odiosi animali dalle strade della citta'. ''Provare ad eliminarle in questo periodo dell'anno e' quasi impossibile - dice la Triassi - . Il problema si risolve con una corretta manutenzione dei tombini tutto l'anno e soprattutto distruggendo le uova che vengono deposte a settembre. Cosa che al momento non si fa''.
L'allarme proviene dall'FBI, e non è una bufala. Lunedì 9 Luglio 277.000 utenti del web resteranno senza internet a causa dell'infezione di un malware chiamato "DNS charger". Ma è possibile verificare online se il PC è infetto, semplicemente visitando un sito creato appositamente.

Secondo un report dell'Associated press solo negli Usa i computer infetti sono 64.000 (su 277.000)

Su questo sito trovate l'elenco dei siti dove è possibile verificare se il proprio PC è infetto, in base alla nazionalità di provenienza. Gli utenti italiani devono visitare il sito http://www.dns-ok.it messo a disposizione dal Telecom Italia Security Operation Center. Per verificare se il proprio PC è infetto, basta semplicemente visitare il sito, che provvede a controllare se il vostro pc risolve correttamente i nomi a dominio nei corrispondenti indirizzi IP.


Questo il messaggio visualizzato da chi visita il sito web e non è infetto
dal malware: se invece il PC è infetto, si visualizza il messaggio che informa
dell'infezione dal malware "dns changer".


La notizia in Italia ha avuto poco risalto sugli organi di informazione, che avrebbero dovuto consigliare agli utenti di visitare il sito web sopra indicato: lunedì mattina il PC di alcune migliaia di italiani (non sappiamo quante delle 277.000 "infezioni" siano localizzate in Italia) potrebbero non collegarsi più al web, e agli ignari proprietari non resterà che rivolgersi ad un servizio di assistenza, pagando probabilmente una salata parcella, quando visitando il sito avrebbero potuto evitarlo!


In caso d'infezione sono disponibili sul web diversi programmi freeware che possono risolvere il problema: non ve ne indichiamo alcuno perché non ne abbiamo testato l'efficacia, tuttavia con una semplice ricerca su Google "dns charger removal" ne trovate diversi.



PS: su Facebook i soliti 4 "sapientoni della domenica" gridano alla bufala: NON LO E', come potere verificare, ne ha parlato persino Repubblica che illustra molto bene la questione. Se avete dubbi sulla vericidità della questione, cercate su Google "lunedì dns charger" e troverete molti risultati come questi: webnews.itwebmasterpoint.orgpcself.com...

Notizie sul malware in questione sul sito dell'FBI: http://www.fbi.gov/news/stories/2011/november/malware_110911

Staff nocensura.com

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Comunicato stampa "Forum delle Associazioni Familiari"

FIGLI NATURALI. CON L'OCCASIONE VOGLIONO PURE LEGITTIMARE L'INCESTO
La Camera corregga lo svarione introdotto dai senatori

Il Forum delle associazioni familiari esprime grande preoccupazione per il disegno di legge contenente “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”, che, nell’affermare identico trattamento giuridico ai figli legittimi e ai figli naturali, rende possibile il riconoscimento anche dei figli nati da rapporti incestuosi.
Al testo già approvato dalla Camera il 30 giugno 2011, il 16 maggio 2012 il Senato ha aggiunto, tra altre modifiche, un nuovo testo dell’art. 251 C.C. che autorizza, seppur con il filtro valutativo del giudice, il riconoscimento del “figlio nato da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado” (cioè generati da padre con figlia, da madre con figlio, nonno con nipote, da fratello con sorella, tanto per intendersi), “ovvero un vincolo di affinità in linea retta”(suocero con nuora, suocera con genero).
Se nella ricerca medica fossero investiti gli stessi soldi che vengono spesi per produrre armi sempre più potenti, probabilmente non esisterebbero più malattie. Ma questo per le lobby big pharma ovviamente sarebbe un problema... ecco le armi laser che sembrano provenire da un film di fantascienza... Staff nocensura.com
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VIDEO – Navy Laser Weapon System:


Cannone laserScienziati e ingegneri del Picatinny Arsenal* sono impegnati nella creazione di un congegno che per distruggere il proprio bersaglio farà abbattere su di esso fulmini stimolati da  raggi laser. Soldati e appassionati di fantascienza, questo fa per voi.
“Non ci stanchiamo mai dei fulmini che disintegrano i nostri obiettivi simulati,” ha detto George Fischer, lo scienziato responsabile del progetto.
Un Canale al Plasma Indotto da Laser (LIPC) è ideato per eliminare obiettivi che conducono l’elettricità meglio dell’aria o del terreno che li circondano. Come hanno fatto gli scienziati ad imbrigliare il percorso apparentemente casuale dei fulmini e a cosa serve il laser? Per comprendere la tecnologia è utile qualche fondamento di fisica.
“La luce viaggia più lentamente nei gas e nei solidi di quanto faccia nel vuoto,” ha precisato Fischer. Tuttavia sulla velocità incide un ulteriore piccolissimo fattore dipendente dall’intensità. Nell’aria questo fattore è positivo, perciò la luce rallenta di una piccolissima percentuale quando la luce è più intensa.”



panisperna.jpg
Ogni tanto penso al "dopo". Penso a quando questo Paese sarà stato raso al suolo nelle sue capacità produttive, e dovrà riprendersi.

Qualcuno, via email, mi fa notare l'amputazione di alcuni dei nostri istituti scientifici di eccellenza nella spending review. Abbiamo già parlato dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia, e dell'Istituto per la Nutrizione, ora il taglio pare toccare sul serio enti come l'Istituto Nazionale di Astrofisica, l'Istituto Nazionale di Alta Matematica, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale, il Centro di studi e ricerche Enrico Fermi. E poi dicono che dobbiamo mandare i figli allo scientifico perché "servono scienziati". A chi servono? Forse alle prestigiose università straniere, a cui sembra piacere molto il livello della nostra formazione superiore che noi paghiamo e che loro si godono.

Infatti mi si fa osservare che lo smantellamento dei pochi prestigiosi istituti di ricerca forse non è un caso. Si sta vendendo l'Italia e, prosegue il mio interlocutore, "La prima cosa per rendere schiavo un Paese è distruggere la ricerca".
Si stanno "condannando milioni dei nostri figli ad un'esistenza kossovara", chiude poi Paolo Barnard nel suo ultimo articolo contro la Fornero, e contro la menzogna secondo cui noi saremmo un Paese che perde competitività a causa della rigidità del mercato del lavoro.
giovedì 5 luglio 2012
Foto da una mostra di una galleria di immagini delle
malformazioni dovute all'uranio
DOSSIER uranio impoverito - Una strage di civili e militari. Il caso del Maresciallo Marco Diana, abbandonato dallo Stato. Sardegna, un paradiso avvelenato e la "sindrome di Quirra". Le connessioni tra centrali nucleari e industria bellica. Secondo l'oncologo Umberto Veronesi l'uranio impoverito non fa niente. L'indifferenza delle istituzioni e delle associazioni più importanti del mondo, genuflesse agli Usa e ai loro interessi. Approfondimenti su uranio e dintorni.


Editoriale di Alessandro Raffa per Nocensura.com


Il Maresciallo Marco Diana è uno dei (tanti) militari che sono tornati malati di gravi patologie dalle missioni all'estero, in particolare in Kosovo e Bosnia, ma anche in Iraq, dove sono stati esposti a contaminazione da Uranio impoverito. Gli USA ne hanno disperso nell'ambiente ingenti quantità (come in ogni conflitto) ma mentre le truppe americane disponevano di adeguate protezioni, i soldati italiani non avevano preso particolari precauzioni, e si sono ammalati. Molti soldati sono morti, altri invece vivono alle prese con gravi malattie, tumori e diverse forme di leucemia. Lo stato italiano in un primo momento cercò di negare che le malattie fossero riconducibili alle missioni, ma il numero dei giovani soldati ammalati era troppo elevato per poter negare le responsabilità. Hanno trattato questi giovani come fossero "un problema", le solite promesse non mantenute, i classici tempi lunghissimi della burocrazia, hanno abbandonato questi ragazzi al loro destino. E con la "spending review" il governo ha annunciato che dimezzerà i fondi disponibili per le vittime dell'Uranio impoverito: avevano annunciato "tagli agli sprechi" ma come era logico aspettarsi, tagliano servizi necessari e lo stato sociale: la sanità sarà tagliata di ulteriori 3 miliardi, mentre di tagli ai VERI SPRECHI per ora, nemmeno l'ombra.


Lo Stato il 2 Giugno di tutti l'anni fa sfilare con orgoglio le forze armate, quando ci sono dei caduti gli organizza il solenne "funerale di Stato" con tutte le onorificenze, nella bocca dei politici si sprecano le parole di elogio e sostegno nei confronti delle forze armate, ma sono pronti a dimenticarsi di loro e abbandonarli a se stessi anche di fronte a drammi come questi, causati dallo svolgimento delle proprie mansioni.

Durante ogni conflitto gli USA sparano migliaia di tonnellate di uranio impoverito, seminando morte e malattie anche e sopratutto nelle popolazioni civili, che continuano ad ammalarsi e partorire bambini deformi anche a distanza di molti anni. Uranio impoverito che uccide anche nei pressi delle Basi Usa/Nato, ne sanno qualcosa, purtroppo, i cittadini di Quirra (vedi a fine articolo)

Umberto Veronesi: "l'uranio impoverito non fa niente"
Associazioni di tutto il mondo hanno chiesto di bandire le armi all'Uranio impoverito, ma gli USA negano che siano "così nocive", o meglio ritengono che "non ci siano sufficienti prove" e molti scienziati sono pronti a sostenere questa "versione". Anche l'oncologo italiano Umberto Veronesi, quello che Beppe Grillo chiama "la faccia buona del cancro" per le sue posizioni pro-inceneritori, sostiene che "l'uranio impoverito non fa niente". Mentre l'ONU e la moltitudine di istituzioni sovranazionali, governative e non, comprese le associazioni per i diritti umani, tacciono: evitano di affrontare la questione, oppure lo fanno molto timidamente, certamente senza avanzare troppe pressioni per non disturbare il loro padrone. Non dimentichiamoci che le grandi associazioni internazionali, sia quelle preposte alla tutela ambientale che dei diritti umani e quant'altro, sono strumenti di distrazione di massa che dirigono l'opinione pubblica verso argomentazioni di secondaria importanza, tralasciando molte questioni serie e importanti come questa. Possiamo scommettere che l'utilizzo di queste armi non sarà mai proibito fino a quando ci saranno le centrali nucleari. Le scorie delle centrali di tutto il mondo vengono trattate e trasformate in armi, i paesi che non producono direttamente armi all'uranio impoverito cedono le proprie scorie a chi lo fa, tramite società deputate allo smaltimento. Ogni anno dalle centrali escono tonnellate di uranio che vengono trasformate in munizioni e ordigni all'uranio impoverito, e se non venissero impiegate frequentemente, ci sarebbe il rischio di riempire i depositi e fermare la produzione. Per questo negli anni l'uso delle armi all'uranio impoverito è cresciuto di pari passi con l'aumentare delle centrali nucleari. Gli scarti delle centrali nucleari da "rifiuti radioattivi" di difficile e costoso smaltimento/gestione diventano "materie prime" per la produzione di armamenti dall'elevato potenziale perforante. Un business miliardario alla quale le lobby dell'industria bellica e nucleare ed il governo USA - che poi sono la stessa cosa - non intendono rinunciare. 

A fine articolo alcuni approfondimenti.

Di seguito l'appello dell'ex Maresciallo, estratto dalla sezione "info" del gruppo dedicato alla sua vicenda "Maresciallo Marco Diana
il Maresciallo Marco Diana
CHIEDO AIUTO A VOI CHE SIETE IL POPOLO i MILITARI mi hanno TRADITO, PRESO IN GIRO, UMILIATO, DERISO, E USANO L'ARMA DEL INDIFFERENZA PER EMARGINARMI, e chi li C O M A N D A li sta difendendo E NON MI ASCOLTA QUANDO DENUNCIO I REATI CHE COMMETTONO, PER COLPA DI LORO NON SONO POTUTO ANDARE A MILANO A GIUGNO A FARE DELLE VISITE A PAGAMENTO CHIRURGICHE E UROLOGICHE E ANDROLOGICHE URGENTISSIME COLLEGATE SEMPRE CON L'EVOLUZIONE DELLA MIA PATOLOGIA, E DI CONSEGUENZA NON HO POTUTO FARE GLI INTERVENTI CHIRURGICI CHE MI AVREBBERO AIUTATO A STARE MEGLIO PER QUELLO CHE MI RESTA DA VIVERE.................................. E TUTTI SANNO CHE IO VIVO DI 30 MINUTI IN 30 MINUTI VISTA LA GRAVISSIMA CONDIZIONE DI SALUTE IN CUI MI TROVO, MA NON CREDONO NEMMENO ALLE CERTIFICAZIONI MEDICHE UFFICIALI PERCHÉ VEDENDOMI DAL VIVO FISICAMENTE NON DIMOSTRO AL ESTERNO LA GRAVITA DELLA MIA SITUAZIONE E QUINDI NON CREDONO CHE STIA MALE, A TAL PUNTO CHE ALCUNI ( CON IL GRADO DI TENENTI COLONNELLI E COLONNELLI )DICONO CHE E TUTTA UNA FALSA, E VEDONO SOLO IL LATO ECONOMICO DICENDO CHE IO HO AVUTO GIA TROPPI AIUTI DAL MINISTERO DELLA DIFESA, MA VOGLIO RICORDARE CHE IO OGNI ANNO ANTICIPO LA BELLEZZA DI 50.000,00 EURO MINIMO PER CERCARE DI RESTARE VIVO E CHE LA ASL SPENDE PER ME ALMENO 70.000,00 EURO L'ANNO E CHE IL 
Un proiettile all'uranio impoverito
MINISTERO SI E IMPEGNATO UFFICIALMENTE A RIMBORSARMI TUTTE LE SPESE CHE IO FACCIO NEL ANNO SENZA CREARE PROBLEMI E INVECE OGNI VOLTA VI SONO PROBLEMI E I COMANDI NON MI VOGLIONO STARE MAI AD ASCOLTARE PERCHÉ DISTURBO, QUESTO MI E STATO UFFICIALMENTE FATTO CHIARAMENTE CAPIRE DA QUEI COMANDI CHE INVECE PER LEGGE DOVREBBERO TUTELARMI COMANDANTI IN CAPO CHE MI RICORDANO CHE PER PARLARE CON LORO DEVO SCRIVERE , MA VI RENDETE CONTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! UN MALATO GRAVE CHE VEDE E NON VEDE E CHE A MALAPENA RIESCE A VIVERE QUELLO CHE GLI RIMANE CHE SI SENTE DIRE CHE PER RAPPRESENTARE UN PROBLEMA GRAVE O NO DAL QUALE DIPENDE LA PROPRIA VITA DEVE SCRIVERE ALTRIMENTI NON VIENE RICEVUTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! VI LASCIO SOLO GIUDICARE A VOI....................., IO MI INVOCO A VOI O A CHIUNQUE POSSA ARRIVARE A FAR CAPIRE A QUESTI MILITARI COME SI DEVONO COMPORTARE PERCHÉ SE CONTINUERANNO CERTI COMPORTAMENTI NON HO ALTRE STRADE CHE RIMETTERMI DI NUOVO IN MANO ALLA STAMPA E ALLA MAGISTRATURA, SEMPRE CHE RIESCA DI NUOVO A VIVERE A SUFFICIENZA PER VEDERE UN PO DI GIUSTIZIA TRIONFARE ..... IO SO CHE esiste una giustizia, prima o poi, oggi piangere e mendicare spetta a me ma domani saro io a VEDERE PIANGERE E MENDICARE CERTE PERSONE, la vita e una ruota , il tempo passa e nessuno puo dire " QUESTO A ME NON SUCCEDERÀ", lo vorrei ricordare con umiltà e semplicità a quei militari di cui sto parlando. Dal gruppo "Maresciallo Marco Dianahttps://www.facebook.com/groups/407353495977576/


Sempre sul caso di Marco Diana guarda il video "soldati dimenticati": 
Prima parte: http://youtu.be/ERZ77Adxwec
Seconda parte: http://youtu.be/NGKz_nwlArc

Miliari italiani malati a causa dell'uranio impoverito:

"Uranio impoverito, marò malato: “Lasciati soli. Io e i miei compagni moriremo tutti
"Migliaia di tumori tra i militari. La diagnosi del ministero: stress da sentinella."

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APPROFONDIMENTI SU URANIO IMPOVERITO E DINTORNI:
ARTICOLI SU QUIRRA - SARDEGNA:



  • La sindrome di Quirra - il documentario di Rainews + approfondimenti



  • Stanno trasformando la Sardegna nella pattumiera NATO e dell'industria bellica



  • Quirra, morire di guerra (senza la guerra) nel paradiso Sardegna



  • La sindrome silenziosa



  • Disastro nucleare giapponese:
    Alessandro Raffa per nocensura.com



    Clicca sull'immagine per ingrandire

    Se in Germania (dove è legale quindi la cifra è ufficiale) il volume d'affari della prostituzione si aggira intorno ai 14 miliardi di euro è IMPOSSIBILE che in Italia valga solo 2-3 come dicono le stime qui riportate... considerando che la Germania ha 81.700.000 abitanti e l'Italia circa 60.000.000 probabilmente il giro d'affari è di almeno 10 miliardi di euro all'anno... 2-3 potrebbe essere il gettito per l'erario (tassandole poco... altrimenti anche molto di più) si sarebbe risolto il problema dei "4 miliardi necessari per non aumentare l'IVA"

    Noi abbiamo B. che con le sue "olgettine" alza la media... ;-)

    Antonio B. per nocensura.com



    clicca per ingrandire...

    Per TUTTI i politici c'è la PRESCRIZIONE o l'assoluzione...
    Per TUTTI coloro che indossano la divisa condanne lievissime... o assoluzione...
    Per TUTTI i disgraziati condanne severe e massimo della pena...

    "Ruba una barretta di cioccolato: condannato a due anni di carcere" - vedi articolo

    "Carabiniere ruba 80 euro da portafoglio smarrito, per il Tar è tutto ok" - vedi articolo


    Staff nocensura.com


    Aumentano gli inquilini che non riescono a pagare il fitto. La difficoltà ad arrivare a fine mese e a onorare il canone riguarda l'87% dei casi. L'Unione inquilini: "Ripristinare un fondo sociale per le famiglie in difficoltà"
     
    ROMA - Tra gli effetti della crisi economica che affligge il nostro Paese c'è anche un forte aumento degli sfratti. Un fenomeno che nel 2011 ha interessato quasi 56.000 famiglie. Il dato, ancora provvisorio, fornito dal ministero dell'Interno, rileva che nel quinquennio 2006-2011 i provvedimenti giudiziari sono aumentati del 64%. Solo l'anno scorso gli sfratti sono stati 63.846, quasi il doppio rispetto al 2006, quando furono 33.893.
    Secondo una ricerca pubblicata dall'Unione degli inquilini, delle quasi 64.000 nuove sentenze di sfratto 56.000 erano motivate da morosità e 124.000 riguardavano richieste di esecuzione forzata. Solo 832 i provvedimenti emessi per necessità del locatore e 7.471 quelli per finita locazione . Gli sfratti eseguiti sono stati 28.641. Secondo lo studio, nel 2011 i procedimenti per morosità hanno rappresentato l'87% del totale, contro l'85% dell'anno precedente.

    Ancora un episodio che va ad aggiungersi ad un lungo e doloroso elenco. Perchè tanti ragazzi entrano vivi ed escono morti da caserme, commissariati e carceri nel nostro paese? 

    Michele Pavone, di 29 anni, era nella camera di sicurezza dei carabinieri da ieri pomeriggio dopo l'arresto per evasione dagli arresti domiciliari. Aveva trascorso la nottata tranquillo, nulla lasciava presagire la tragedia. Ieri sera Pavone, dopo essere "evaso" dagli arresti domiciliari (versione contestata dai familiari), era stato arrestato e raggiunto in caserma da una delle sorelle, che gli aveva portato una pizza, ma non aveva dato alcun segno di nervosismo. Sembra che il 29enne non soffrisse di problemi psichiatrici, né avesse altri motivi per togliersi la vita.
    Assolto dall'accusa dell'omicidio di Carlo Giuliani, durante il vertice del G8 a Genova nel 2001, per legittima difesa, l'ex carabiniere Mario Placanica è ora richiamato in giudizio per pedofilia e abusi sessuali nei confronti della figlia della sua seconda moglie, una ragazzina di 11 anni.

    L’ex carabiniere che sparò a Carlo Giuliani uccidendolo nel luglio del 2001 è stato rinviato a giudizio dal gip di Catanzaro con l’accusa di violenza sessuale ai danni della figlia minorenne della sua ex convivente. In questo procedimento Placanica - in passato prosciolto per la morte di Giuliani avvenuta in piazza Alimonda - è accusato di avere abusato nel 2007 della figlioletta undicenne della compagna, che lo denunciò l'anno successivvo facendo partire le indagini. Il gip, Tiziana Macrì, ha accolto oggi, martedì 3 luglio, la richiesta dell’Ufficio di procura e ha mandato l’uomo a processo. Nel corso dell’udienza preliminare, su richiesta della difesa dell’imputato, il giudice Macrì ha disposto una perizia relativa alla capacità di stare in giudizio di Placanica, che alla fine è stata accertata. Il processo inizierà il 16 novembre prossimo a Catanzaro. Placanica è assistito dagli avvocati Salvatore Sacco Faragò e Antonio Ludovico





    fonte: osservatoriorepressione.org



    Il governo: “Un tetto per le pensioni d’oro? Non possiamo toccare i diritti acquisiti”. E quelli degli esodati? E dei poveri pensionati?
    Camera dei deputati, mercoledì 4 luglio 2012. Sono in corso le interrogazioni al governo, una in particolare viene illustrata dal deputato leghista Fulvio Follegot. Chiede chiarimenti in merito “alla proposta di introdurre un tetto di 6000 euro netti al mese per le pensioni erogate in base al sistema retributivo”.
    Si tratta delle “pensioni d’oro”. Si chiede al governo perché ha esercitato pressioni su un articolo aggiuntivo al disegno di legge della spending review che avrebbe imposto un tetto di 6mila euro al mese sulle pensioni d’oro. Secondo alcuni la norma non è passata perché molti membri del governo sarebbero stati colpiti proprio dal “taglio”.
    E il Ministro per i rapporto con il Parlamento, Piero Giarda, ha risposto a nome del governo sul perché non è stato introdotto il tetto alle pensioni d’oro. Con questa motivazione:
    …Per quanto concerne le pensioni liquidate con il sistema retributivo, non può non rilevarsi che l’ipotesi di riduzione delle prestazioni fino a un limite massimo, qualora fosse riferita alle pensioni attualmente in argomento, sembrerebbe non tenere conto dei diritti acquisiti in conseguenza del rapporto assicurativo obbligatorio che determina, nel corso della vita lavorativa, il versamento di contributi calcolati su una base imponibile non sottoposta ad alcun massimale, con conseguenti possibili profili di illegittimità costituzionale….
    Sono stati revocati gli arresti domiciliari al Capitano della Costa Concordia, Francesco Schettino: che comunque non potrà allontanarsi dal Comune di Meta di Sorrento. Cosa ne pensi? Partecipa al nostro sondaggio sulla pagina Facebook

    Il comandante della nave naufragata al Giglio il 13 gennaio ora ha l'obbligo di residenza a Meta di Sorrento. Il ricorso del suo legale è stato accolto dal gip di Grosseto. La procura fa sapere che la scatola nera contiene tutte le informazioni rilevanti
    Francesco Schettino torna libero. Il comandante della Costa Concordia, naufragata al Giglio il 13 gennaio scorso, infatti dovrà più solo rispettare l’obbligo di dimora a Meta di Sorrento perché ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari dal giudice per le indagini preliminari di Grosseto. A dare la notizia è il legale di Schettino, l’avvocato Bruno Leporatti. Il legale ha scritto in una nota che “il giudice, Valeria Montesarchio, in accoglimento di istanza per la sostituzione della misura cautelare in atto, ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari nei confronti del comandante, con l’ordinanza in data 17 gennaio 2012, con quella meno afflittiva dell’obbligo di dimora nel comune di Meta di Sorrento”. Anche il pubblico ministero ha espresso parere favorevole alla proposta della difesa del marittimo.


    L'appartenenza di Napolitano ai "Gruppi Universitari Fascisti" è menzionata anche sulla sua scheda su Wikipedia: "Durante gli anni dell'università, fa parte del GUF, il gruppo universitario fascista"

    In seguito Napolitano come sappiamo "passa all'altra sponda" e aderisce al PCI... ma recentemente ha preso le distanze anche da quella parte della sua storia, rinnegando il comunismo...


    Staff nocensura.com




    Dieci anni fa, la "generazione mille euro": si lamentava del precariato, recriminava gli sforzi che doveva fare per acquistare una casa "20-30 anni di mutuo", la pensione bassa e irraggiungibile... ora la "GENERAZIONE ZERO EURO"... che non trova lavoro nemmeno in forma precaria; non acquisterà mai una casa, e non avrà la pensione...


    Francesca Tavanti per nocensura.com




    mercoledì 4 luglio 2012

    L'ENNESIMA PORCATA DEL GOVERNO DEL BILDERBERG, CHE HA RIDOTTO (ulteriormente) IL FINANZIAMENTO A UNIVERSITA' E RICERCA DI 200 MILIONI DI EURO PER DEVOLVERE LA SOMMA ALLE SCUOLE PRIVATE...


    Beppe Grillo durante il suo spettacolo nel 1998 quando spiegò
    il signoraggio bancario
    . Da quel giorno non ne ha più parlato
    La sequel è iniziata qualche settimana fa con il video divulgato dall'Avv. Gino Marra, che attraverso la nudità di Sara Tommasi, ha accusato Beppe Grillo di essersi venduto al potere bancario: un video che ha avuto grandissimo risalto sul web, anche grazie alla curiosità suscitata dalla nudità della soubrette, alla quale Beppe Grillo non ha replicato "direttamente", salvo rilasciare il giorno seguente un comunicato - "Grillo e la Spectre" - senza rispondere nel merito ma cercando di banalizzare le accuse rivolte nei suoi confronti.

    Oggi arriva il "terzo round": un comunicato stampa di PAS-FermiamoLeBanche con il quale l'Avv. Marra replica al comico, invitandolo a riprendere la lotta al signoraggio bancario, di cui Beppe Grillo non parla più da anni.




    Staff nocensura.com


    Sigonella base NATO.


    di Gianni Lannes

    «Non si sa che effetto avrà sul sistema immunitario dei siciliani di Lentini la radioattività delle scorie nucleari nascoste dagli americani nel suolo» si legge in un passaggio del libro scritto dal professor J.W. Gofman, Radiation and Human Health (Sierra Club Books, San Francisco). Dove sono stati occultati i rifiuti della vicina base militare Usa di Sigonella, durante gli anni in cui venne scritto quel saggio? Forse, in qualcuna delle 27 cave dismesse - etichettate “apri e chiudi” - del comprensorio locale. Gli investigatori della Direzione investigativa antimafia hanno rilevato che la base di Sigonella compare tra gli enti che per anni hanno scaricato rifiuti nella discarica abusiva di Salvatore Proto, un prestanome del clan Santapaola-Ercolano. C’è poco da stare allegri. Le ricerche scientifiche concordano nel ritenere l’esposizione a grandi quantità di radiazioni come il maggiore fattore di rischio per il tumore del sangue. «La leucemia è associata al plutonio, responsabile della perdita dell’immunità biologica che colpisce un numero crescente di persone» argomenta l’illustre scienziato Gofman. Il 21 gennaio 1968 un bombardiere B-52 americano che trasportava 4 bombe H cadeva nel nord della Groenlandia, disintegrandosi e spargendo rottami radioattivi su un’area vastissima di terra e di mare. Nel giro di qualche anno le persone che erano venute inavvertitamente a contatto con i rottami si ammalarono di leucemia. Ed in quel luogo proprio la leucemia divenne una delle più frequenti cause di morte. In Sicilia a seguito di alcuni incidenti segreti di velivoli Usa, i bambini della Sicilia orientale muoiono di leucemia più di ogni altra parte d’Italia. La magistratura sembra paralizzata. Come mai il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Primo Ministro Mario Monti, non chiamano il Presidente Obama a rendere conto di questo crimine? Recentemente hanno incontrato a Roma il segretario generale della Nato, Anders Fogh  Rasmussen ma non hanno profferito parola sull’argomento. La morte e la malattia indotta in tanti bambini italiani da causa belliche, forse non sono una buona ragione per intervenire subito?

    Le decisioni delle agenzie di rating condizionano la vita di miliardi di persone; dovrebbero essere "super partes" in realtà sono società private, al servizio degli interessi dell'alta finanza...  tra l'altro un vero SCANDALO di dimensioni immense consiste nel fatto che una di queste secondo la Procura di Trani ha operato per DANNEGGIARE deliberatamente l'Italia, comportamento che ha portato alla nomina di Mario Monti premier;e il "bello" è che in quel periodo MARIO MONTI lavorava per l'agenzia che ci ha danneggiato... questione ben illustrata nell'articolo "L'ITALIA VITTIMA DI UN COMPLOTTO E LE PROVE CHE MONTI è COMPLICE" di cui consigliamo caldamente la lettura.

    Staff nocensura.com


    . . . . . . . . . . . .



    Fonte: http://www.european-council.europa.eu



    VITTORIA! Il parlamento europeo con una larghissima maggioranza ha votato contro l'ACTA, il bavaglio del web in salsa europea. Una legge molto temuta, in quanto approvandola a livello sovranazionale i governi d'Europa avrebbero "finalmente" tappato la bocca al web senza "metterci la faccia", senza cioè votare una legge simile nel parlamento nazionale, attirandosi gli strali dei cittadini. La libertà del web è un tema molto sentito in tutto il mondo. Per conoscere quali effetti avrebbe potuto avere sulla libertà del web ti suggeriamo la lettura del documento redatto dall'ufficio di Nigel Farage che abbiamo pubblicato alcuni mesi fa.

    di Massimo Mazza per Giornalettismo

    Con 39 voti a favore e 478 contro, il Parlamento Europeo ha definitivamente cestinato il trattato


    SCONFITTA TOTALE - Il discusso trattato internazionale sul commercio, un vero cavallo di Troia con il quale s’intendevano far passare norme ad esclusivo vantaggio di alcune corporation detentrici di copyright e altri diritti intellettuali è stato ridotto a brandelli. Umiliati i proponenti, su tutti la Commissione che lo aveva portato fino al voto, dopo anni di negoziati segreti con le controparti americane. 39 a 478 è un risultato che parla da solo e decisamenteall-partisan.
    Mentre Renzi si prepara ad affrontare la prossima campagna elettorale da candidato premier, Firenze affonda nel degrado. Un gruppo di persone, guidato dal consigliere leghista fiorentino Mario Razzanelli Sabato 23 Giugno è andato a fare un giro in quelle zone del centro che la notte sono abbandonate a se stesse, frequentate da spacciatori e ubriachi, e nella centralissima Piazza Santa Croce alle 22:30 - non era notte fonda - hanno trovato due ragazzi stranieri, probabilmente ubriachi e/o drogati, intenti a fare sesso vicino alla statua di Dante. Intorno alla coppia si era formato un "capannello" di una ventina di persone, che filmavano e fotografavano i due che hanno continuato l'amplesso come se nulla fosse. Grandi assenti, le forze dell'ordine. 

    “Non bastava più lo spaccio di droga e di alcol, ci mancava anche il sesso libero. Piazza Santa Croce è ormai fuori controllo, una delle piazze più belle d’Italia, vanto e orgoglio di Firenze, è diventata un bordello all’aperto" dichiara in una nota il Consigliere leghista Razzanelli, che prosegue: Immagini di questo genere dimostrano una volta di più che l’attuale amministrazione è impotente e incapace di fronte a quello che accade  nelle ore notturne nel centro in cittàOrmai è stato passato ogni limite: il degrado ha raggiunto un livello non solo allarmante ma vergognoso". Infine il Consigliere leghista tira in ballo il sindaco Matteo Renzi, che mentre a livello nazionale è alla ribalta, appoggiato dai mass media che hanno dato pochissimo risalto al clamoroso dossier de l'Espresso che lo vede in combutta sottobanco con Berlusconi, a livello locale è in difficoltà, tanto che poche settimane fa il suo (ex) Assessore al bilancio Fantoni si è dimesso tra le polemiche, dichiarando che "Renzi utilizza Firenze per le sue ambizioni personali"; secondo Razzanelli "il sindaco di Firenze, che è impegnato nella sua personale carriera politica, non ha più il tempo di occuparsi della città che continua a degradarsi giorno dopo giorno senza nessun serio intervento che possa invertire questa tendenza" e rispolvera un sondaggio, secondo il quale la maggioranza dei fiorentini hanno paura ad uscire da soli la sera.

    Articolo del "Corriere Fiorentino" del 3 Luglio 2012

    Bellissima! ;-)


    I lividi nel volto dell'uomo, a distanza di qualche giorno dal pestaggio in cui ha riportato una
    quarantina di fratture e deformità permanenti.
    Spunta il video del terribile pestaggio di Milano. E inguaia i due arrestati, Federico Spallino e Davide Sunseri, entrambi poliziotti di 24 anni che, secondo le indagini coordinate dal pm di Milano Tiziana Siciliano e dall'aggiunto Alfredo Robledo, avrebbero aggredito con un terribile pestaggio Luigi Vittorino Morneghini, 64 anni, verso le tre di notte del 21 maggio scorso.

    «Purtroppo per gli indagati sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza del Settore sicurezza della polizia locale. Pochi minuti di drammatiche immagini rese ancor più crude dalla indifferenza del mondo circostante, scandiscono senza possibilità di equivoco il dipanarsi degli eventi e del tutto differenti le responsabilità da attribuire». È quanto scrive il Pm Siciliano nella richiesta di custodia cautelare firmata poi dal gip Alessandra Clemente nei confronti di due agenti di 24 anni accusati di aver selvaggiamente aggredito l'uomo in viale Gorizia a Milano, incrociato in «un incontro casuale» e al termine di «un colloquio che non ha mai una gestualità che non sia pacata».

    Secondo il magistrato le immagini video smentiscono dunque completamente la «relazione di servizio» scritta dopo il pestaggio dai due agenti fuori servizio, che avevano sostenuto di essere stati aggrediti dall'uomo che prima li aveva ingiuriati e minacciati di essere armato di pistola e coltello, dopo che si era alterato di fronte al loro rifiuto di consegnare le rose che avevano con loro alla sua compagna di 52anni «in cambio di prestazioni sessuali».

    Quello che «nemmeno un pubblico ministero con anni di esperienza quale chi scrive avrebbe mai potuto immaginare, è la reazione fredda ma bestiale dei due» continua il magistrato, che pur ricorda che l'uomo era «certamente alterato dall'alcol» e che non esclude che i due «rappresentanti dell'ordine» possano essere stati insultati e magari anche provocati dalle «frasi sconclusionate» che potrebbe aver pronunciato il 63enne. «Con passo fermo e deciso il primo si dirige sul M. e lo attinge al volto con un pugno di tale violenza che il malcapitato stramazza inerte al suolo» continua il magistrato, aggiungendo che poi «sopraggiunge l'altro che infierisce su disgraziato a terra privo di difese, con un calcio in pieno volto di una violenza inaudita».

    Poi il 64enne «esanime» è stato trascinato dall'altra parte della strada dove il pestaggio sarebbe proseguito. «Nel lieve sobbalzo del corpo le cui immagini la telecamera impietosamente ci trasmette, sembra poter percepire il rumore delle ossa che si frantumano» scrive il Pm, facendo riferimento a quel «fracasso di faccia» descritto dai sanitari del Policlinico che hanno refertato una quarantina di fratture sul volto dell'uomo che, nella sua denuncia, ha spiegato di essere intervenuto perché «un po' nervoso» dato che i due «agitavano continuamente i fiori che tenevano in mano davanti alle ragazze che passavano».

    I due poliziotti sono finiti in carcere con le accuse di concorso in lesioni «con l'aggravante di aver cagionato la deformazione permanente del viso, nonché dell'aver agito con l'abuso delle funzioni di agenti della Polizia di Stato e per motivi abietti e futili». I due sono anche accusati di falso e di calunnia, perché avrebbero incolpato l'uomo del delitto «di resistenza a pubblico ufficiale, pur nella consapevolezza della sua innocenza», stilando una denuncia a suo carico.


    estratto da l'Unità.
    - - - - -
    QUESTO MASSACRO è IL RISULTATO DELL'IMPUNITA' CONSUETA.
    Per fortuna c'erano le telecamere, e la questura ed i magistrati hanno voluto vederci chiaro. Altrimenti il 64enne selvaggiamente massacrato dai due agenti, probabilmente sarebbe finito persino nei guai: gli agenti infatti lo hanno accusato, come descritto sopra, "di averli minacciati dichiarando di essere in possesso di una pistola, affinché questi regalassero le rose alla sua donna in cambio di prestazioni sessuali". Se consideriamo che molto spesso le agenzie di stampa sono solite diramare le "veline" delle questure, l'uomo oltre ad aver riportato lesioni gravissime si sarebbe persino ritrovato a fare i conti con guai giudiziari e con la gogna mediatica riservata a un "ubriaco che offriva le prestazioni sessuali della compagna".


    E' evidente come i due abbiano agito con la sicurezza di chi confida nella totale impunità. Quando Federico Aldrovandi fu picchiato a morte, l'atteggiamento della questura fu ben diverso: inizialmente la "ricostruzione" era quella che "un giovane, imbottito di droga, saltava e calciava come un pazzo" e che "è morto a causa della droga, non delle percosse". Solo dopo oltre 1 anno di impegno della famiglia e dei periti è stato possibile capire che la quantità di sostanza stupefacente che aveva in corpo era ridottissima e che non avrebbe mai potuto cagionare la morte di Federico. Solo la coraggiosa testimonianza di una donna, che ha visto gli agenti sedersi sul corpo di Federico sdraiato in terra che implorava "aiuto" ha permesso di fare chiarezza, arrivando in seguito alla condanna degli agenti, seppur risibile. 
    L'indulgenza, se non l'omertà che spesso avvolgono i crimini commessi da chi indossa la divisa, ha evidentemente infuso in molti di loro la sensazione che possono tranquillamente pestare a sangue un innocente, per poi dichiarare che sono stati aggrediti, che le ferite riportate dalla vittima sono dovute alla caduta, e passarla liscia, se non ottenere persino un risarcimento per la denuncia che sporgono per "resistenza e lesioni".

    Apprendiamo con felicità che il comportamento della questura e della magistratura, in questo caso, è stato molto diverso, hanno reso giustizia a questo signore ignobilmente e vilmente massacrato. Ma a felicitarci aspettiamo la giusta condanna, e sopratutto che questi 2 individui siano allontanati per sempre dalla divisa della polizia. Fatti come questi non possono essere ammessi.

    Antonio Bacherini per nocensura.com


    Vedi anche:
    Massacrato dai poliziotti a Milano: ECCO IL VIDEO DEL PESTAGGIO
    Milano: due poliziotti pestano un anziano senza motivo, denunciati



    Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente "lettera aperta" che un insegnante precario di una Scuola Media Inferiore statale di Bologna rivolge al Ministro della pubblica istruzione Profumo che "smonta" il suo cosiddetto "pacchetto merito", che in realtà svela l'intento di mascherare gli ulteriori tagli alla scuola e all'università pubblica, a vantaggio di quella privata (vedi gli ultimi 200 milioni di € sottratti all'Università Statale e incostituzionalmente elargiti a quelle private, le peggiori d'Europa)


    di Felice Spampanato

    Gentile ministro della Pubblica Istruzione professor Profumo,

    premetto che sono assolutamente d’accordo con chi vuole premiare il merito,non siamo tutti uguali e se in Italia il merito fosse una regola,colei che l'ha preceduta farebbe la sciampista a brescia o a reggio calabria,dove ha preso l’abilitazione all’esercizio forense dopo sonore bocciature ( non ho nulla contro le sciampiste,a meno che non facciano le ministre della pubblica istruzione...).

    Soltanto che la meritocrazia da lei indicata mi sembra più mediatica che di sostanza. Non capisco infatti come si fa ad individuare “lo studente dell’anno” sulla base del reddito e dell’impegno sociale (cosa c’entrano con il merito?!).

    Allora alla tennista numero uno al mondo, Maria Sharapova, dobbiamo dirle che non è lei la migliore perché è ricca e non va ad aiutare i poveri?!


    ROMA – Maxi retata contro la pedofilia in 144 paesi nel mondo. Solo in Austria sono stati identificati 272 pedofili. La Polizia Postale ha arrestato 3 persone e 20 sono indagate a Firenze. L’operazione della polizia denominata “Carole” è durata un anno ed ha identificato i pedofili che hanno diffuso sul web foto e video pedopornografici.
    In Italia la polizia postale di Firenze ha eseguito 18 perquisizioni. I video e le immagini sequestrate riguardano per la maggior parte ragazzi in età adolescenziale e bimbi con età inferiori a 5 anni. Il materiale sequestrato mostra espliciti atti sessuali con adulti e bambini.

    L’indagine ha interessato diverse città italiane, quali Torino, Bologna, Roma, Milano ed anche Reggio Emilia, Sassari, Varese, Vicenza, Siracusa, Caserta e Macerata. La segnalazione che ha dato il via alle indagini riguarda le chat del sito www.77chat.com. Tre degli indagati sono stati arrestati in flagranza di reato. Le immagini sono state prodotte per lo più prodotte in paesi dell’Est e del continente asiatico.



    fonte: blitzquotidiano.it


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