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Visualizzazione dei post da agosto 21, 2011

Vado Ligure, la centrale inquina e raddoppia

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A Savona il progetto per l'impianto a carbone con la benedizione di Pd e Pdl. Accordo fra governo e Regione Liguria. Ma anche De Benedetti ci guadagna Paura di respirare. Di infilare dentro di te un nemico invisibile. A Vado, Quiliano, Savona, in tanti vivono così. Strana storia quella della centrale a carbone di  Vado Ligure . Delle sue sorelle, come quella di Porto Tolle, si parla perché, incredibilmente, erano sorte vicino a un parco naturale. Di questa, cresciuta in mezzo a una città, quasi nessuno sa nulla: da quarant’anni  brucia fino a 5000 tonnellate  di carbone al giorno. E pensare che, secondo gli esperti, gli effetti arrivano a 48 chilometri: fino a Genova, fino a località turistiche come Varigotti e Loano. A luglio il governo e la Regione Liguria hanno approvato il progetto di ampliamento. Ma a protestare contro il  nuovo impianto da   460 Megawatt  (che si aggiungerà inizialmente ai due esistenti da 330 Megawatt l’uno) c’è solo chi vive all’ombra delle due

Wikileaks pubblica 35.000 nuovi cable riservati nell'indifferenza generale dei media

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Con un messaggio pubblicato nelle prime ore di oggi su Twitter, WikiLeaks ha annunciato l’imminente pubblicazione di 35.000 documenti diplomatici statunitensi. Circa nove ore dopo, un altro messaggio ha comunicato che il sito si trovava sotto attacco informatico. Il sito sembra ora pienamente raggiungibile, il rilascio dei documenti è ancora in corso e ne sono già disponibili diverse migliaia. La maggior parte sono comunicazioni delle ambasciate sparse per il mondo (dalla Siria alla Polonia, dalla Malesia a Israele all’Afghanistan) e dirette al ministero degli Esteri statunitense, i famosi cable che hanno costituito il grosso delle pubblicazioni di WikiLeaks avvenute finora. Questa volta l’organizzazione non ha utilizzato il sostegno di giornali o altri mezzi di comunicazione per fornire chiarimenti e un contesto all’enorme massa di dati, come spesso è avvenuto in passato.

I Cie esplodono, recluse in sciopero della fame “Condizioni disumane"

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Dopo la rivolta di ieri al Centro di identificazione ed espulsione di Bologna, una ventina di donne nigeriane sono sciopero della fame. Il deputato Touadi e la parlamentare prodiana del Pd Zampa parlano di situazione esplosiva: "Siamo solo all'inizio. Queste sono carceri degne di un paese autoritario dove si ammucchiano le persone e c’è una promiscuità indegna". Ora rischiano d’infiammarsi anche i centri di Cagliari e Torino. Se ieri al Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Bologna è stato il giorno della rivolta, oggi è quello dello sciopero della fame. A rifiutare il cibo sono le donne nigeriane rinchiuse qui perché trovate senza permesso di soggiorno e scopo di questa seconda giornata di proteste è chiedere la scarcerazione della detenuta arrestata nel tardo pomeriggio, al termine dei disordini iniziati verso mezzogiorno. Di fatto è probabile che la donna venga riportata nel centro di via Mattei nelle prossime ore, ma la situazione appare ancora lontana da

Bocciato il Ponte sullo stretto di Messina, l'Europa ritira i finanziamenti

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La realizzazione della grande opera per collegare Calabria a Sicilia, non è più una priorità per l'Europa tanto che la Commissione europea ha ritirato i finanziamenti per la sua realizzazione dal piano di finanziamento Europa 2020. La Commissione Europea ha preferito il corridoio Helsinki-La Valletta che dalla Finlandia scenderebbe fino a Bari, per poi proseguire fino a Malta lungo "un'autostrada del mare". fonte Condividi su Facebook

ll colossale inganno del debito pubblico

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Se volessero davvero risanare il “debito pubblico” la strada da seguire esiste già e l'hanno messa in pratica paesi come l'Argentina 10 anni fa, l'Equador, qualche anno fa e l'Islanda un anno fa. In realtà hanno ben altro in mente, ossia, continuare in questo sistema in cui una ristretta cerchia di persone "pontifica" che il resto dell'umanità deve fare sacrifici, deve lavorare duramente, deve obbedire alle leggi sempre più oppressive, etc, etc. L'unica ricetta efficace per risolvere una volta per tutte il "problema" del debito pubblico è svegliarci dall'incubo in cui crediamo di vivere e: 1  - Nazionalizzazione del 94,3% del capitale della Banca d'Italia, senza redenzione delle quote (il 5,7% è già statale. 2  - Emissione straordinaria di Nuove Lire, in sostituzione degli Euro in ragione di 2 a 1 (2 Nuove Lire per 1 Euro). 3  - Lancio di un programma di lavori pubblici locali, definiti dai cittadini attraverso consultazioni dirette,

Testimonianze: mio figlio, suicida in carcere un mese fa, è morto di malagiustizia

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Sono una mamma e ho da poco perso mio figlio, morto suicida appena un mese fa. Non avrei creduto che potesse capitarmi una cosa del genere e, soprattutto, fino a un anno fa credevo nella giustizia e nei giudici. Oggi quella fiducia non c’è più e guardo con occhi diversi le vicende di chi, come noi, si è trovato e si trova ad affrontare un procedimento giudiziario in cui ricopre, suo malgrado, la veste di imputato. Voglio raccontarvi di mio figlio: 30 anni bello, dolce e pieno di speranze, come lo sono i giovani della sua età. La sua vicenda giudiziaria inizia quando, una mattina di luglio di un anno fa, viene arrestato con l’accusa di traffico di marijuana. Viene condotto prima presso la casa circondariale di Regina Coeli e poco dopo trasferito in un nuovo carcere, dove resterà per tre mesi e mezzo, in condizioni degradanti e di sovraffollamento, tipiche delle nostre patrie galere! Le accuse, pesanti come un macigno, tengono mio figlio in carcere in stato di custodia cautelare e senza

Napoli: agente rubava ai detenuti di Poggioreale.

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Un assistente della Polizia Penitenziaria è stato tratto in arresto perché colto in flagranza di reato di reato di peculato. L’uomo approfittando della sua qualità e del suo ruolo, attraverso ingegnosi espedienti, riusciva a sottrarre ai detenuti oggetti preziosi depositati presso il “casellario” ove vengono custoditi gli oggetti appartenenti ai detenuti che non possono rimanere per normativa nella loro disponibilità. A seguito di un’articolata attività investigativa che ha comportato l’utilizzo di video di sorveglianza per un continuo monitoraggio dei luoghi, si è riusciti a scoprire l’attività e le vittime dei furti il cui numero, secondo i primi accertamenti non sembra apparire esiguo. fonte: www.caserta24ore.it

Milano: Vigili urbani picchiano ristoratore indiano

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La notte di Sat Pal Saini, per tutti Paul ( nella foto ), è finita al pronto soccorso del Gaetano Pini: distorsione alla spalla e al polso sinistro. Il trauma, guaribile in due settimane, è conseguenza di un controllo dei vigili dell’annonaria finito male. Poche ore prima di presentarsi in ospedale, il sessantaduenne indiano era nel suo ristorante, il Maharaja in via Vetere, con due vigili in borghese che gli bloccavano le braccia dietro la schiena, «in maniera violenta, tanto da farmi male». Intanto, una vigilessa gli frugava nelle tasche in cerca di documenti, sotto gli occhi di un’altra collega. Sulla vicenda, il comando della polizia locale ha aperto un’indagine interna.

Facebook, in Germania il garante della privacy dice basta ai "mi piace"

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Il garante della privacy del Land dello Schleswig-Holstein vieta alle imprese il pulsante più famoso del social network: «Vengono tracciati gli utenti» Ai tedeschi non piace il “mi piace” di Facebook, al punto d’averlo messo al bando per istituzioni e imprese perché violerebbe la privacy. A decidere la drastica misura restrittiva è stato Thilo Weichert, garante della privacy dello Schleswig-Holstein, secondo il quale Facebook non rispetterebbe le leggi sulla protezione dei dati personali in Germania e nella UE, perché la funzione con il “pollice in su” rende monitorabile chi la utilizza per 2 anni. Una prospettiva di cui però l’utente non sarebbe informato e questo è contrario alla legge tedesca in materia di privacy. Chi usa Facebook non può nemmeno selezionare l’opzione senza venire identificato. I dati raccolti sono inviati negli Stati Uniti, anche se nessuno sa che fine facciano.

La madre di Aldrovandi dice la sua circa la querela che ha ricevuto

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Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi il ragazzo che perse la vita ammazzato da quattro poliziotti, finirà davanti al giudice per le indagini preliminari per rispondere delle accuse di diffamazione e istigazione a delinquere. Sono le ipotesi di reato per le quali la chiama in causa Paolo Forlani, uno degli agenti condannati in secondo grado per l’omicidio colposo del ragazzo. Pubblichiamo la lettera di Patrizia a cui va tutta la nostra vicinanza e piena solidarietà. Oggi ho ricevuto la notizia del rinvio al gip, il 10 novembre 2011, per l’ennesima querela che mi indirizza Paolo Forlani. sempre per il blog. ( clicca qui ) Il giorno della sentenza della corte d’appello di Bologna, che confermava in tutto quella del giudice Caruso, uno dei quattro condannati, paolo forlani, ha pensato bene di querelarmi per l’ennesima volta per diffamazione e per istigazione a delinquere. Chiede che io venga perseguita e punita. Lo stesso giorno nel quale e’ stato riconosciuto ancora co

Buonabitacolo (SA): 21enne muore ad un posto di blocco dei Carabinieri

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E' difficile trovare una spiegazione logica a ciò che è successo stasera a Buonabitacolo. Massimo Casalnuovo, un giovane di soli 21 anni, vede la sua vita stroncata a causa di una banale caduta con lo scooter. C'era un posto di blocco dei carabinieri: sembra che un militare abbia intimato lo stop e sembra che Massimo non si sia fermato. Sembra, inoltre che un carabiniere, il maresciallo della locale caserma, lo abbia inseguito e sferrato un calcio alla ruota posteriore dello scooter, facendolo sbandare e quindi sbattere contro lo spigolo di un muretto. Troppi i "sembra" che nei prossimi giorni saranno certamente chiariti, sia con la spiegazione della dinamica che con la raccolta delle testimonianze dei presenti. Certo è alta la rabbia dei cittadini, che poco a poco hanno cominciato ad affollare il luogo dell'incidente, soprattutto quando è cominciata a girare la voce che il giovane non ce l'aveva fatta. Una rabbia rivolta ai carabinieri impegnati in un sopral

Caso Aldrovandi: Da sempre da sempre avvocati e poliziotti i nostri migliori alleati

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L’ennesima querela , ai danni di Patrizia Moretti, non fa altro che ricompattare e motivare il Popolo di coloro che vogliono, a norma del DPR 737/81, la destituzione dal Corpo della Polizia di Stato dei Sigg. Forlani, Segatto, Pontani, Pollastri, Marino, Pirani, e Bulgarelli. Da sempre gli avvocati del nutrito gruppo di condannati sono i nostri migliori alleati e consiglieri. Comincio’ gia in Aula l’Avv. Trombini, quando con la sua richiesta di acquisizione dei verbali provoco’ il marasma e le condanne di tutti e quattro e poi altri due agenti di polizia, poiche’ emerse che il giornale della Questura era stato “taroccato”. E ancora: il dott Marino testimoniava che la PM Guerra a fare quell’ispezione di cadavere proprio non ci volle andare: salto’ fuori una memoria difensiva della stessa PM davanti al CSM nella quale si sostanziava che era stata gabbata. Fino a quel punto vi era stato un dubbio: chi mentiva? Gli Aldrovandi? La Polizia? O il PM Guerra? Fu la Poliziopoli ferrrarese Il Gi

Caro-carburante: Lufthansa vola con biofuel

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Lufthansa è la prima compagnia aerea ad effettuare voli commerciali con biocarburanti. Il primo decollo e' avvenuto il  15 luglio, su un Airbus A321 che partira' da Francoforte e ha raggiunto Amburgo utilizzando petrolio combustibile e biocarburanti offerti da Neste Oil, una compagnia finlandese. Ma questo sarà solo il primo visto che altre otto delle 28 tratte giornaliere verranno alimentate da biocarburanti. La sperimentazione andrà avanti per altri 6 mesi, e poi si tireranno le somme per capire se ne vale davvero la pena. Per quanto riguarda la materia prima utilizzata, Neste dice che questa particolare miscela è composta da un “mix flessibile di oli vegetali e grassi animali”, e si traduce in una riduzione del 40-60% delle emissioni di gas ad effetto serra rispetto ai combustibili fossili.  Naturalmente, se si considera che su questi voli è usata una miscela 50-50, le emissioni di gas ad effetto serra di questi otto voli dovrebbero essere del 20-30% più basse di qua

Messo a punto il test sulla paternità fattibile durante la gravidanza

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E' stato messo a punto un test di paternita' per il bebe' prima ancora che nasca. E' possibile eseguirlo con un prelievo di sangue alla gestante dalle 12 settimane di gravidanza in su: si tratta di un sofisticato test del Dna che permette di confrontare il Dna del feto, estratto dal sangue materno, con quello del presunto padre. A metterlo a punto è stata una compagnia Usa leader in questo tipo di test, la DNA Diagnostics Center (DDC) con sede a Fairfield in Ohio, ed è basata sul confronto del Dna fetale purificato dal sangue materno con quello del presunto padre andando a guardare ben 317 mila punti del Dna indicativi dell'identità di una persona. «I risultati degli esperimenti per verificare la validità del test sono stati già sottomessi al vaglio di una rivista scientifica e dell'organo regolatorio American Association of Blood Banks (AABB) per ottenere la certificazione» ha riferito Michael Baird della DDC al magazine britannico New Scientist. Gli esperti h

Tracciabilità rifiuti: Il Sistri cancellato dalla Manovra: un regalo alle ecomafie

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Il Sistri, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti, non esiste più, cancellato con un improvvido e improvviso colpo di spugna dal Consiglio dei Ministri riunito eccezionalmente lo scorso 12 agosto per affrontare la crisi dei mercati finanziari. Il ministro dell’ambiente Prestigiacomo , presente al momento dell’approvazione del decreto che nulla avrebbe dovuto avere a che fare con il Sistri, ha prima votato il provvedimento e poi scatenato una polemica  con dichiarazioni al vetriolo alla stampa : Gravissima l’inaspettata norma contenuta nella manovra che cancella il Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. Un vero e proprio regalo alle ecomafie. Il Sistri avrebbe consentito il controllo e la movimentazione di tutti i rifiuti speciali nel Paese che rappresentano l’80% di quelli prodotti. La tracciabilità dei rifiuti è un obbligo comunitario e tutti sanno che l’attuale sistema cartaceo consente frodi e abusi e non è in grado di fornire in tempo reale, tanto al minis

Dopo la marea nera nel Mare del Nord la Shell nella bufera

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La  Shell è riuscita a chiudere la falla che stava riversando greggio  nel Mare del Nord al largo della Scozia, ma la sua condotta non è piaciuta a nessuno. Una polemica si è innescata all’interno del governo scozzese con il ministro per l’ambiente  Richard Lochhead  che ha chiesto maggiore trasparenza nella gestione degli impianti di estrazione e degli incidenti stessi: L’industria del petrolio e del gas è di vitale importanza e con tutte queste attività e infrastrutture nei nostri mari c’è sempre il rischio di un incidente. Non solo deve essere fatto ogni sforzo per minimizzare questi rischi, ma quando gli incidenti accadono la trasparenza deve essere il principio guida. In questo contesto preoccupano un po’ tutte le estrazioni in mare aperto e ancora di più preoccupano quelle recentemente autorizzate  proprio alla Shell in Alaska . La scelta dell’amministrazione Obama non era piaciuta agli ambientalisti, ancora meno piace ora che la compagnia ha mostrato di avere limiti nella sicur

Fruttosio: pericolo per il fegato e causa primaria di obesità

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Il fruttosio è una forma economica di zucchero, usato in moltissimi cibi e bevande, che può danneggiare il vostro metabolismo e quello dei vostri figli. Più di ogni altro tipo di zucchero, u n consumo elevato di fruttosio  può causare pericolose  crescite di cellule adipose intorno ad organi vitali  e scatenare fasi inziali di  diabete, malattie cardiache e del fegato. Il fruttosio, normalmente prodotto dal grano,  alimenta ampiamente l'obesità  poichè molto usato dall'industria alimentare e delle bevande, sottoforma di sciroppo di grano (mais) ad alto contenuto di fruttosio (HFCS) e fruttosio cristallino. La Soda e altre bevande dolci  sono tra le maggiori sostanze contenenti  HFCS come dolcificante principale, che è anche contenuto, però, nella maggior parte dei cibi lavorati. Per esempio la ketchup, le zuppe, i condimenti per insalata, il pane e i crackers. Persino i "cibi naturali" a volte contengono fruttosio come dolcificante. Quindi anche se non bevete soda

Discriminazioni ai disassociati: la replica di un testimone di Geova

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un Testimone di Geova, che replica alla pubblicazione degli articoli " I testimoni di Geova e la regola di rompere i rapporti con chi esce dal movimento " e " Lettera disperata di una testimone di geova disassociata (espulsa) "  che illustrano la pratica di isolare coloro che escono dal movimento; (il secondo articolo è lo sfogo di una ragazza fuoriuscita che parla della situazione che è costretta ad affrontare) una pratica che porta addirittura i genitori a non dover avere rapporti con i propri figli (altrimenti vengono espulsi a loro volta) e che porta a grandi sofferenze. Per approfondire l'argomento (con gli occhi di un ex testimone di Geova disassociato) vi consigliamo di consultare la pagina Facebook Coordinamento fuoriusciti testimoni di Geova  gestita e frequentata da ex testimoni di Geova, sono disponibili collegamenti a video e articoli interessanti. Se invece volete approfondire la questione "dal punto di vi

La nuova grande depressione

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E' garantito, ci sarà una Nuova Grande Depressione. Come faccio a esserne così sicuro? Per le stesse ragioni che indussero Mises a fare valigie e scappare per tempo dall'Austria prima dell'avvento del nazismo, riuscendo in tal modo a sfuggire ai forni in cui da lì a pochi anni finirono tanti suoi concittadini di razza ebrea. Di fronte a quanto stanno facendo politici e burocrati ci aspetta la sovietizzazione delle società occidentali, con ripercussioni gravissime sulle capacità imprenditoriali di generare benessere e prosperità. L'ho scritto ieri e lo ripeto oggi. Non si scappa dalla logica economica aprioristico deduttiva della scuola Austriaca. Il problema è che l'economia, la scienza più importante di tutte ai fini della prosperità dei popoli, è oggi ridotta a un brandello di stronzate senza alcun senso. Per analogia, se la medicina di oggi si fondasse sulle stesse castronerie su cui si basa l'economia moderna insegnata nelle università, uno stregone del m

La fine di Gheddafi ora per ora I ribelli: “Non sappiamo dove sia”

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Secondo il portavoce del regime, i morti nelle ultime 24 ore di combattimenti sarebbero 1.300. Non si sa dove si trovi il colonnello, mentre si rincorrono le voci su una sua prossima fuga all'estero. Lehner (Pt): "Per lui ospitalità e immunità in Italia" I ribelli libici controllano quasi tutta la capitale. Il regime del colonnello  Muammar Gheddafi , che domina il paese dal 1969, pare avere le ore contate. Gheddafi incita alla resistenza con un audiomessaggio, ma al momento non si sa dove si trovi. Circolano indiscrezioni di trattative per una fuga in esilio, si parla del Venezuela o del Sudafrica. Intanto, però, i combattimenti continuano. Ecco la cronaca ora per ora di una giornata che potrebbe essere storica. La cronaca minuto per minuto 15.11 – Jalil: “Temo che qualcuno applichi la legge del taglione” “Rifiuto qualsiasi esecuzione fuoridalla legge ma ho paura che qualcuno dei ribelli possa applicare la legge del taglione”. Lo ha detto il presidente del Co