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venerdì 8 luglio 2011


A 6 anni dalla fine della guerra civile il Sudan del Sud ottiene l’indipendenza. E’ il 193esimo Paese che aderisce all’Onu

Il Sudan del Sud si appresta ad ottenere l’indipendenza e a diventare il 54esimo stato africano. “Non ho mai creduto che il momento della libertà sarebbe arrivato”, dice al Guardian Charles Mamur, un abitante della nuova capitale sudista, Juba.
Il giornale britannico ha viaggiato tra la gente dell’area meridionale, entusiasta per il risultato raggiunto ed esausta per le lotte protrattesi per circa mezzo secolo. Mamur per le celebrazioni previste per domani indosserà una tuta nuova di zecca, mai indossata comprata due anni fa. Sabato 9 luglio 2011 è una delle grandi occasioni. “Se domenica morirò, avverrà in un Paese libero”, ripete la popolazione. Il momento della liberazione è arrivato. Tra poche ore, nell’afa di Juba, alla presenza del ministro degli Esteri britannico William Hague, e del segretario generale delle Nazioni UniteBan Ki-Moon, la vecchia bandiera del Sud si abbasserà. Sarà innalzata al cielo su un pennone di 32 metri, il più alto del continente, uno stendardo di sei metri per quattro, il vessillo della nuova nazione.
giovedì 7 luglio 2011

Dipendenza da fumo e nicotina: arriva la sigaretta al te' verdeLa nicotina e' uno stimolante incredibile, fa aumentare il battito cardiaco, la pressione sanguigna e il rilascio di adrenalina. Modifica anche il rilascio di ormoni da parte della ghiandola pituitaria che si trova alla base del cervello e regola la crescita dell'individuo, l'utilizzazione dello zucchero, la secrezione lattea e l'attivita' della tiroide, delle surrenali e degli organi del sesso. Il fumo da sigaretta e' una dipendenza che riguarda, in occidente, circa il 30% della popolazione.
Ma perché nasce la dipendenza? E’ un rilascio maggiore di dopamina nel sistema nervoso centrale, un neurotrasmettitore che fa desiderare di ottenere ciò che si vuole: godere della sigaretta, senza tenere in considerazione gli effetti che potrebbero ricadere sugli altri e su se stessi. Quindi il disinteressamento completo di ciò che il fumo può fare alla propria salute e a quella degli altri. Smettere di fumare diventa complicatissimo per il meccanismo che nel nostro cervello si viene a creare una volta iniziato: i sintomi di astinenza legati alla eliminazione di nicotina sono molteplici: ansia, mal di testa, nervosismo, insonnia ecc., e il bisogno della sigaretta è inoltre influenzato da fattori visivi (vederla e desiderarla), olfattivi (sentire l’odore e desiderarla), fisiologici (sentirne il bisogno urgentemente).

Skifidol, crostacei venduti come giocattoliUova di crostacei vendute come giocattoli. I Nas di Milano hanno sequestrato 150mila articoli importati dalla Cina da un'azienda di Monza e distribuiti in edicola, per un valore complessivo di circa un milione di euro.
Le famose «Scimmie di mare» degli anni Settanta sono state recentemente rimesse in commercio, furbescamente ribattezzate «Skifidol di mare» per un maggiore appeal sui ragazzini di oggi, da un'azienda del Monzese che le importava dalla Cina. Ma oggi per fortuna la commercializzazione delle uova di crostacei - perché di questo si tratta in realtà - è regolamentata da precise normative. E così i carabinieri del Nas di Milano hanno sequestrato 150mila confezioni di uova di crostacei, vendute addirittura in edicola come se fossero giocattoli, per un valore complessivo di circa un milione di euro. 

Stupro a una suora: Padre Fedele condannato a 9 anniNostante i suoi proclami d'innocenza, padre Fedele Bisceglia e' stato condannato a nove anni e tre mesi di reclusione. Per i giudici di Cosenza, l'ex frate ha violentato la suora, anche se l'uomo non smette di urlare la propria estraneita' alle accuse e annuncia di ricorrere in secondo e terzo grado. Avete infangato un sacerdote onesto, si tratta di un complotto messo in piedi ai miei danni, e' il commento a caldo. E' la pagina piu' dolorosa mai scritta dalla magistratura di Cosenza.
Anche il suo segretario Antonio Gaudio è stato condannato per lo stesso reato, a 6 anni e 3 mesi. S'infittiscono così i guai per l'ex frate francescano, noto per l'esuberanza di suoi modi, la passione da vero ultrà per il Cosenza e le comparsate in tv. Intemperanze, queste, che già gli costarono nel 2007 l'espulsione dall'Ordine generale dei frati minori, dopo l'ennesima partecipazione ad una partita del Cosenza, in curva tra gli ultrà. 

ROMA – Generazione “mille euro” a rischio povertà, chi guadagna poco oggi, avrà un reddito ancora inferiore in vecchiaia.  L’allarme arriva da una ricerca del Censis per Unipol, presentata oggi a Roma nel corso del convegno “Welfare, italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali”. Secondo l’indagine il 42% dei lavoratori dipendenti tra i 25 e 34 anni andrà in pensione intorno al 2050 con meno di mille euro al mese. Attualmente i lavoratori in questa fascia di età che guadagnano meno di mille euro sono il 31,9%, questo significa che in molti si troveranno ad avere una pensione pubblica inferiore al reddito che avevano a inizio carriera. Non solo, ma questa previsione riguarda quelli “più fortunati”, cioè i 4 milioni di giovani ben inseriti nel mercato del lavoro, con contratti standard. Fuori dal conteggio restano, infatti, i giovani autonomi o con contratti atipici, che sono circa un milione e i 2 milioni di ragazzi che non studiano né lavorano.
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo l'intervento di una ragazza, che ringraziamo, che dopo aver letto l'articolo "Ricev & Pubbl. : La storia di una ragazza maltrattata raccontata dall'amica" ci scrive la propria esperienza;


Carissimo staff di nocensura, ho letto la lettera della ragazza 20enne della puglia che scrive raccontandovi la storia di maltrattamenti della sua amica e non mi stupisce affatto che le istituzioni siano latitanti: e' un dato di fatto...quello che mi spaventa e' che a volte, quando si parla di casefamiglia per madri sole e disagiate non si conosca affatto quello che c'e' dietro...ossia strumentalizzazione delle donne in difficolta' e impossibilita' di riabilitare queste donne per garantirle un futuro sereno coi propri figli, non si fa niente per renderle autonome, ma si lascia che diventino un peso per loro stesse e per la societa' cosi' da garantire a queste strutture un esistenza motivata e continuare ad attingere dai soldi pubblici...non voglio pensare che sia sempre cosi' ma conosco tantissimi casi cosi' uno dei quali e' mia sorella.
Pensare stanca. Pensare in piena autonomia e in maniera critica, andando oltre i luoghi comuni e gli stereotipi, implica un grande sforzo a cui forse non siamo abituati. L’élite al potere, ovvero quella che detiene il capitale finanziario e il mondo mediatico, non solo non ci abitua e non ci aiuta a sviluppare il pensiero critico, ma ha paura di esso e di un suo sviluppo.

Facciamo un passo indietro e chiediamoci cosa significhi pensare. Se lo chiedeva anche Heidegger il quale sosteneva che pensare, nel mondo occidentale, ha sempre significato prendere, afferrare; acquisire un qualcosa per piegarlo alle nostre esigenze. È da questo che nasce la tecnica. In Oriente invece, pensare significa “semplicemente” conoscere, e non afferrare e scoprire il significato della natura per sottometterla. In occidente dunque il pensiero si è sempre declinato nella direzione del potere (Galimberti 2004: 71).

Pensare criticamente invece significa mettere in discussione le banalità e i luoghi comuni, così come i “miti della società”. Il compito del pensiero critico è quello di svelare le apparenze della società, gli inganni e le false coscienze e illuminare o portare l’uomo fuori dalla caverna platonica. Compito del pensiero critico è anche quello di elaborare nuovi modelli di vita e far presente che esistono altre forme di società che non siano basate sulla crescita incondizionata del PIL e sul consumismo più sfrenato. Criticare il sistema esistente implica una piena presa di coscienza della propria situazione. Pensare criticamente significa andare oltre l’apparente e il banale o, come sostiene Hegel, «negare ciò che ci sta immediatamente dinanzi». Pensare in questi termini significa capire, come sostiene Marcuse, che «la realtà è qualcosa di diverso da ciò che è codificato nella logica e nel linguaggio dei fatti; essa trascende questi limiti» (Marcuse 1997: 47). Ma il limite di Marcuse è forse quello di credere che nessuna critica sociale sia possibile all’interno del linguaggio comune. Essa, a mio avviso, non solo è possibile all’interno dei confini tracciati dal linguaggio comune, ma è anche doverosa per l’intellettuale.



La manovra economica che – pare –riduce del 30% gli incentivi alle energie rinnovabili introduce, oltre a vari dolorosi tagli, il famososuperbollo sui Suv e sulle auto di lusso.
Sono anche le più inquinanti. Dovrei gioire. Invece è una colossale presa in giro. Il testo inviato al Quirinale recita che sono dovuto 10 euro per ogni kilowatt di potenza eccedente rispetto al limite dei 225 kilowatt.
Significa che nulla è dovuto, ad esempio, se si possiede una Mercedes S 350 (vari modelli che arrivano a costare fino a 104 mila e rotti euro) o una Bmw 740d da 89.000 euro: hano una potenza di 225 kilowatt. Non pagano neanche l’Audi Q5 (132 kilowatt) e Q7 (200 kilowatt), e la jeep Grand Cherokee (prezzo fino a 63 mila euro circa): 177 chilowatt nella versione più potente.
E allora mi sono chiesta: ma chi paga?
In Italia, secondo il database di Quattroruote, circolano 6.122 modelli di auto. Di essi, secondo Omniauto, appena 439 superano la fatidica soglia dei 225 kilowatt.
Sempre in Italia ci sono circa 37 milioni di auto: una ogni 1,6 abitanti. Non ho trovato statistiche a proposito della fetta di mercato occupata dai modelli oltre i 250 kilowatt di potenza: se qualcuno me le segnala, è il benvenuto.
Proviamo ad essere generosi e a supporre che un automobilista su 200 possa permettersi una vettura superpotente. Ne dubito, perchè sono decisamente care: ma voglio largheggiare.
Ebbene, in questo caso pagheranno il superbollo circa 185.000 auto. Appena.

Nuove accuse a Silvio Berlusconi proverrebbero dal Marocco: il telegiornale de 'la7' ha mostrato questa sera il sito di un giornale marocchino (''Liberation Maroc'') che riporta la denuncia shock di una ragazza, Mouna Rajli – di professione porno-star con nome d'arte Aurora Barzatta – che riferisce di essere stata violentata nel 2008 dal presidente del Consiglio. Manca al momento ogni tipo di conferma: il telegiornale di Enrico Mentana ha riportato la notizia con grande prudenza sottolineando che mancano riscontri alla denuncia del media marocchino. Anche uno dei difensori del premier, Pietro Longo, ha detto – interpellato dall'emittente – di non sapere assolutamente niente di queste accuse.
Nel sito del giornale si legge – in un articolo con data di ieri – che la ragazza accusa il premier di averla ''violentata e di aver abusato sessualmente di lei per due settimane''. I fatti risalirebbero al 16 marzo 2008 e Berlusconi avrebbe offerto la somma di 100 mila euro ed un lavoro alla ragazza per farla tacere.




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mercoledì 6 luglio 2011


Ventiquattro deputati dell’Assemblea regionale siciliana sono sotto inchiesta. E quattro di loro sono stati arrestati negli ultimi mesi. Sono sospettati di reati che vanno dalla truffa, alla concussione, al falso, al concorso in associazione mafiosa. Sono esponenti sia del Pd che del Pdl, passando per l’Mpa. Secondo la legge derivante dall’autonomia sicula devono essere chiamati “onorevoli”. Alle 17.00 è iniziata la protesta dei movimenti civici palermitani che hanno tappezzato la città di striscioni, con una sola richiesta: lo scioglimento dell’Assemblea regionale. Nel tardo pomeriggio, Mauro La Mantia, coordinatore siciliano di Giovane Italia, associazione giovanile del Pdl, ha dichiarato: “Siamo stati noi a metterli. È arrivato il momento di dire basta e di gridare ad altissima voce che vogliamo un Parlamento pulito e partiti che abbiano il coraggio di guardarsi dentro e fare pulizia al loro interno”. La Mantia non è nuovo a queste prese di posizione, appena un anno fa aveva attaccato frontalmente Marcello Dell’Utri chiedendone le dimissioni.

L’iniziativa è per chiedere le dimissioni anche del presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo, fondatore dell’Mpa, indagato per concorso in associazione mafiosa. La sua posizione è stata stralciata dal procuratore capo di Catania Michelangelo Patanè, che ha disposto la revoca dell’indagine ai quattro pm titolari che avevano chiesto il rinvio a giudizio. Lombardo si è detto sempre estraneo ai fatti, confermando soltanto rapporti “che nascono in politica” con alcuni pregiudicati e boss mafiosi. Lombardo, successore di Totò Cuffaro (attualmente in carcere con una condanna a 7 anni per mafia), rappresenta la punta di un iceberg.


PRATO. Sai, ho un amico che lavora in Borsa a Milano, c'è la possibilità di fare un investimento redditizio... Con questa scusa un carabiniere scelto avrebbe truffato una dozzina di suoi colleghi facendo sparire oltre un milione di euro. Di questo e altro è accusato Giacomo Evangelista, fino al 2007 in servizio al Comando provinciale di Prato e ora sospeso in attesa di giudizio. La clamorosa vicenda è emersa in un processo in corso davanti al giudice monocratico Franco Borselli. Evangelista, difeso da Antonino Denaro, non è solo sul banco degli imputati. Accanto a lui figura il medico Stefano Biscioni, ma in posizione un po' più defilata: all'inizio era parte lesa, poi avrebbe lui stesso procacciato investitori garantendo per il carabiniere. Per questo è accusato di truffa, mentre al militare, oltre alla truffa aggravata, viene contestata la ricettazione e il ricorso abusivo al credito. Una storia al limite dell'incredibile, che è stata accuratamente tenuta riservata dagli inquirenti fino all'approdo in aula, nonostante il carabiniere abbia passato qualche tempo agli arresti domiciliari. L'arresto, non consentito per la truffa, è scattato quando gli investigatori (i suoi stessi colleghi) hanno scoperto che Evangelista avrebbe pagato un avvocato civilista con un assegno di provenienza furtiva: la ricettazione consente la misura cautelare. Ma non è questa l'accusa più pesante da cui il carabiniere è chiamato a difendersi. Quello che gli si contesta è di aver tradito la fiducia di numerosi colleghi, alcuni dei quali ci hanno rimesso i risparmi di una vita. E questo, comunque vada a finire il processo, è un peccato mortale per il quale in caserma è già stato "condannato". La storia inizia tra il 2002 e il 2003, quando Evangelista viene trasferito al Nucleo radiomobile di Prato. E' un tipo simpatico, estroverso. Ben presto si fa la fama di esperto di cose economiche. Gli altri il lunedì mattina commentano i titoli della Gazzetta, lui invece lo vedono spesso col Sole 24Ore sotto braccio e gli chiedono consigli. Lui non si fa pregare, dice di avere un amico che lavora in Borsa a Milano e che, volendo, si possono fare investimenti vantaggiosi.
In Italia la maggioranza dei parlamentari sono arrivati al loro posto grazie al PARTITO, grazie alla PROPAGANDA e alla "mirabolante" campagna elettorale finanziata con i SOLDI PUBBLICI, e non certo per aver dimostrato di essere dei BUONI AMMINISTRATORI...

Dopo NON aver fatto niente per i cittadini in qualità di Consigliere o assessore, comunale o provinciale, i politici vengono spesso premiati con una bella candidatura in REGIONE o in PARLAMENTO.

In una azienda chi si dimostra inadeguato e non fa bene il proprio lavoro, al massimo rimane al proprio posto, se non viene licenziato: molti politici invece fanno carriera. Perché forse, per i cittadini non hanno fatto niente... ma per il partito hanno fatto tanto!

I partiti riescono a far eleggere chiunque: il PD alle scorse politiche è riuscito a far votare a quei lavoratori che votano quel partito, anche il "Falco di Finmeccanica", Calearo (ora nei Responsabili) che fece scioperare ad oltranza i metalmeccanici, per pochi euro di aumento.

Eppure dire "basta" a questo sistema, non sarebbe difficile! Boicottare i politici che non hanno lavorato bene, non solo sarebbe facile, ma anche doveroso!
Basta, con l'approccio prettamente ideologico di chi difende le malefatte della propria parte politica, guardando il marcio in casa altrui!

LA DIFFERENZA, ANCOR PRIMA DEL PARTITO, LA FANNO LE PERSONE !!! Diamo Forza ai politici meritevoli e diamo un calcio nel c*lo a chi non rispetta gli impegni e non lavora per i cittadini...! Sembra un discorso "scontato"... ma non lo è, visto che il parlamento è pieno di inquisiti, pregiudicati...

ma cosa stiamo facendo???
lunedì 4 luglio 2011


NoTaVal di Susa.

Val Susa - La Cronaca della giornata 3 / 7 / 2011

20.00
Mentre le delegazioni con pullmann e auto lasciano la Val di Susa giungono le informazione sulla violenza della polizia contro i manifestanti. Il compagno ferito dal lacrimogeno continua ad essere in ospedale e gli arrestati hanno subito un trattamento violento, picchaiti e privati per ore delle cure mediche.
18:47
Posti di blocco ovunque, non si riesce a raggiungere i mezzi per rientrare. Ora ci si organizza.
17:49
Posti di blocco lungo le strade. Bloccata Exiles, dove chi va a recuperare l'auto, viene fermato.
15:39
Val susa dalla baita clarea riconquistata stamani continua l'assedio ai cantieri
14:24
Migliaia di persone continuano ad assediare il cantiere..la polizia risponde con lacrimogeni e cariche..
14:16
No tav:i militari continuano a lanciare lacrimogeni. Pare dall'elicottero
13:30
Val susa continua l'assedio.ora è stato messo in azione anche l'idrante contro i manifestanti
13:22
Val susa continua a crescere il numero degli attivisti che stanno assediando i cantieri della maddalena.tagliate le reti e respinta nuovamente la polizia
13:04
Arrivati alle reti. Ma l'aria è irrespirabile.

Riceviamo e pubblichiamo questa triste lettera, scritta da una 20 anne che ci "chiede aiuto" per una sua amica 21enne: sola, senza lavoro, orfana e senza parenti, ha un bambino di 4 anni, ed è  costretta dalla situazione a sopportare di essere trattata male e persino picchiata dal proprio patner. Se lo lascia, dove va? Come e dove vive? E il bambino? Situazioni che sono all'ordine del giorno, mentre le istituzioni sono latitanti...
---
caro nocensura.com, prima di tutto ti ringrazio per quello che fate, siete i miei preferiti perché trovate sempre notizie interessanti e fate davvero pensare. Vi scrivo per chiedervi un consiglio, non so a chi chiedere e allora lo chiedo a voi. Vi scrivo dalla Puglia, mi chiamo Carmelina e ho 20anni. Vi scrivo per una mia amica di 21 anni che vive una situazione davvero brutta e non sa come può uscirne, e anche io non so come devo aiutarla. E' orfana sin da quando era piccola, ed è vissuta con alcuni parenti, che poi sono venuti a mancare da qualche anno. A 16 anni si è fidanzata, e un anno dopo è rimasta incinta: è andata a vivere con lui, che poi ha iniziato a maltrattarla e alcune volte le mette anche le mani addosso ferocemente. Non si dedica per niente a lei, che vive davvero male, ma non ha lavoro, non ha parenti su cui appoggiarsi, e non sa come fare se si lascia da lui, avendo un bambina piccolo di 4 anni. Ha una sorella più grande, ma si è trasferita a nord e vive li. Credo che sia una situazione difficile, e credo che ce ne siano tante ragazze e donne che vivono in questa situazione qui, ma a chi devono rivolgersi per essere aiutate? Ma ci vorrebbe un aiuto vero e concreto, e credo che lo stato italiano non lo dia nemmeno! Ditemi voi come fare vi prego...

ciao Carmelina
--
Cara Carmelina, la tua lettera ci provoca un grande sconforto, un vero magone. Le istituzioni in Italia sono assenti, latitanti. Incapaci di garantire un aiuto concreto ai cittadini che sono in situazioni difficili. La tua amica dovrebbe rivolgersi alla Polizia se viene picchiata, ma è comprensibile che in certi ambiti non sia facile. Comunque dovrebbero esistere dei "centri di ascolto", alla quale potrebbe chiedere consiglio. Fai una ricerca su Google, la faremo anche noi e se otteniamo risultati interessanti, ti faremo sapere. Altresi rivolgiamo un invito ai lettori, nel caso abbiano indicazioni utili da dare, di farlo commentando sul blog, su Facebook o scrivendoci una email redazione(at)nocensura.com


Lo staff di nocensura.com



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Una gelateria si inventa il gelato del duce, ovunque poster, fotografie e accendini con la foto di Mussolini. Neanche il sindaco di centrosinistra è riuscito a fermare i pellegrinaggi. E Forlì prende l'esempio: vuole diventare capitale dell'architettura del Ventennio. Giusto per prendersi un po' di fondi dall'Ue

Non bastavano i negozi stracolmi di souvenir con i ritratti del Duce. A Predappio d’ora in poi i nostalgici del Ventennio avranno anche un gelatopensato apposta per loro. Rigorosamente nero, a base di cioccolato fondente, è l’ultima trovata turistica della città che ha dato i natali a Benito Mussolini. Una paternità che, con buona pace del sindaco di centrosinistra Giorgio Frassineti, ha trasformato negli anni questa piccola realtà della Romagna nella meta preferita di curiosi e militanti, veri motori del turismo locale.

E allora ecco che, come in ogni bottega che si rispetti, in una gelateria di viale Matteotti si è pensato di adeguare i prodotti alle preferenze (non solo culinarie) della clientela abituale, dando vita al ‘gelato del Duce’. La trovata, come riferisce la Voce di Romagna, è di due donne, Anahiti e Concetta, rispettivamente originarie di Cuba e del sud Italia, che da poco hanno aperto un locale nel centro della città. Lavorato con acqua al posto del latte, il gelato è scurissimo, di colore quasi nero, in pieno stile fascista. E può essere addirittura abbinato a una crema alla vaniglia, denominata ‘crema anni Venti’.

Questione di gusti, precisano le due donne, secondo le quali alla base dell’idea non c’è nessunasimpatia politica, ma solo l’intenzione di offrire qualcosa di diverso diverso alla clientela, che pare apprezzare. E c’è da scommettere che la nuova “golosità” tra qualche giorno andrà a ruba.Predappio, infatti, si prepara ad accogliere le decine di comitive che ogni anno, il 29 luglio, fanno tappa nella città per celebrare l’anniversario della nascita di Mussolini.


Alberto Biraghi, che di Pisapia è stato e continua ad essere uno dei più convinti supporter, in un articolo esprime tutta la propria indignazione con un laconico: “Il vento a Milano è sempre lo stesso: puzza“. E c’è da starne sicuri che la questione verrà rilanciata soprattutto dal Giornale, che sulla questione dei 32 dirigenti esterni assunti per chiamata diretta dalla Moratti e licenziati da Pisapia ci aveva montato un caso (purghe pisapiane).
Intanto però, come risulta dettagliatamente anche da un articolo di Indymedialo spoil system a Milano non ha affatto ceduto il passo al merit system, come lo aveva chiamato Pisapia nel suo esordio il 20 giugno. Anzi, i criteri di assunzione degli amici sono rimasti sempre gli stessi.
Come spiegare del resto ai centinaia di precari del Comune che aspettano il rinnovo del contratto (e che il blocco delle assunzioni e i 9,6 miliardi di tagli annunciati a Regioni ed Enti Locali hanno trasformato in un’utopia) e a chi ha creduto nel vento nuovo a Palazzo Marino l’assunzione di 8 esterni tutti nel giro di partiti e comitati che hanno portato all’elezione dell’attuale sindaco?
Ora forse scatterà subito nel lettore pisapiano l’ira furente di chi “rema contro”, in perfetta linea con quel tifoso da me descritto stamattina. Ma siamo obiettivi: come si fa a chiedere sacrifici ai cittadini, se non si dà l’esempio?

Dopo le dichiarazioni-shock di ieri ("la gente ci detesta, abbiamo fallito, ora Berlusconi deve coccolare gli onorevoli, non i cittadini"), il parlamentare e ministro Gianfranco Rotondi viene intervistato da Repubblica.
(...)
«Lei crede che il parlamentare navighi nell'oro?».
(i nostri sono i più pagati al mondondr)
La sua domanda fa dubitare. 
«Conosco colleghi che valutano se possono restare a Roma un giorno in più. Costretti a fare il conto della serva».
Siamo addirittura all'afflizione.
«8.000 euro di indennità più 4.000 di portaborse. Fanno 12.000».
Forse c'è qualcosina ancora da aggiungere. 
«E vabbè. Uno che ti apre l'ufficio a Roma lo devi pagare. E devi fargli un contrattino, per quanto leggero. Un altro che ti apre l'ufficio nella città di residenza lo devi pagare».
Anche se con un contrattino leggero.
«Un terzo che magari ti segue».
E sono bruciati i primi 4.000 euro. 
«2.000 euro per dormire a Roma».
Infatti. 
«E poi devi mangiare: vanno via altri 2.000 euro»
E devi pure mangiare, certo. 
«Per la famiglia ne restano 4.000».
Insomma. 
«Da sempre faccio le vacanze al lido Miramare di Pineto degli Abruzzi. La casa di vacanza dei genitori».
Fossero tutti come Rotondi. 
«Né lussi, né cene, né vestiti».
Formica e basta. 
«Ai tempi d'oro mettevo da parte anche la metà di quel che guadagnavo. Poi fidanzamento, matrimonio, figli e vattelapesca».


fonte 





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