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Fini-Giovanardi, consulta boccia anche equiparazione cannabis-eroina

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Legge Fini-Giovanardi. La Consulta boccia non solo il metodo, ma anche l'equiparazione tra cannabis e altri stupefacenti Di   Carlo Alberto Zaina  - aduc.it Poche annotazioni – quasi istantanee – in ordine alle motivazioni della   storica sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 12 febbraio , fatta comunque salva la riserva di ritornare in maniera più doverosamente approfondita e ponderata sull’argomento. Appare evidente che il ragionamento che sottende alla decisione e che ha comportato la declaratoria di incostituzionalità della L. 49/2006, conferma un giudizio di pesante bocciatura delle procedure con le quali il governo dell’epoca ha disinvoltamente ritenuto di potere innovare una materia complessa e delicata come quella degli stupefacenti, bypassando sfacciatamente il Parlamento, sotto due profili. Il primo di questi due profili concerne la scelta di ampliare indebitamente – in sede di legge di conversione - il contenuto dell’art. 4 del Decreto ...

Napolitano, Fini, i poteri sovranazionali: testimone conferma

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Di Marcello Foa   Veloce seguito al mio post “ I mandanti e il “sicario”: perché le grandi lobby scaricano Napolitano “. Ricordo la tesi: Napolitano, come Fini, hanno abiurato i rispettivi retaggi storici (uno comunista e l’altro di destra nazionalista), quando hanno capito dove stava il vero potere ovvero nelle grandy lobby internazionali. Per entrambi la svolta è avvenuta dopo esperienze a Bruxelles a stretto contatto con l’establishment. E quelle lobby hanno iniziato a servire ovviamente senza mai dichiararlo. Ora, grazie a questo   articolo , la conferma da parte di uno dei piu stretti collaboratori di Fini, Amedeo Laboccetta. Riporto alcuni passaggi dell’articolo di Andrea Cuomo: Fini inizia a coltivare rapporti privilegiati con Giorgio Napolitano. «Si sentono al telefono praticamente ogni giorno», il ricordo di Laboccetta, testimone diretto di molti di quei colloqui perché in quel momento è uno dei pochi del suo entourage di cui Fini si fida ciecamente. (…) ...

Fini-Giovanardi incostituzionale, marijuana torna droga leggera

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La Corte Costituzionale stralcia la Fini-Giovanardi, una legge incostituzionale che ha prodotto danni ingentissimi, aprendo le porte del carcere a migliaia di giovani . La Consulta ancora una volta mette una pezza alle porcate dei politici, peccato che si pronuncia sempre dopo molti anni... Staff nocensura.com  Roma, 13 feb. (TMNews) - La Corte Costituzionale ha bocciato la cosiddetta "legge Fini-Giovanardi" del 2006, che sul trattamento sanzionatorio in tema di sostanze stupefacenti aveva equiparato le droghe pesanti e quelle leggere. Ieri la Consulta ha infatti "dichiarato l'illegittimità costituzionale - per violazione dell'art. 77. Con la decisione della Corte si torna alla normativa precedente, ovvero alla legge Iervolino-Vassalli, la 162/1990. In attesa del giudizio Stefano Anastasia, presidente della Società della Ragione, aveva spiegato che la bocciatura della Fini-Giovanardi avrebbe avuto conseguenze pressoché immediate su circa 10mila detenuti, p...

La deriva deprimente di Fini: gli rimangono solo Bocchino e i Tulliani

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Dilapidare un patrimonio. In 2 anni. L’incredibile disfatta di Fini (0.5%) lo consegnerà alla storia come uno dei più fallimentari leader politici di tutti i tempi. Si potrebbe quasi dire che la sua avventura futurista sia quasi geniale nel percorso che lo ha portato a tradire il centrodestra per abbracciare prima la sinistra e poi gli amici delle banche. Una strada che lo ha portato, in mezzo a mille scandali, a un terrificante risultato elettorale. Che lascia capire che l’uomo, prima che il politico, ormai da anni non ci sta più con la testa. Cosa gli rimane? Il fido Bocchino fuori dal Parlamento come lui, pronto a riciclarsi in qualche modo e i Tulliani tristi per la fine delle vacche grasse. E quell’appartamento a Montecarlo, vero simbolo del declino di idee e valori di colui che poteva essere il leader del centrodestra Fonte: http://www.ilfazioso.com/la-deriva-deprimente-di-fini-gli-rimangono-solo-bocchino-e-i-tulliani.html

Buontempo: "Gianfranco Fini? In vita sua ha lavorato solo due anni"

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Teodoro Buontempo, oggi  de La Destra di Storace, ex compagno di partito di Fini in Alleanza Nazionale di Barbara Romano Buontempo , oggi con La Destra, ricorda Fini al Secolo d'Italia. " "Gianfranco ha lavorato solo due anni.  Ma in redazione lo si vedeva poco" Le nuances delle cravatte forse viravano un po’ meno sul rosa confetto, ma il look di Gianfranco Fini quando faceva il redattore ordinario al Secolo d’Italia, era grosso modo uguale a quello di oggi che è presidente della Camera. «Sembrava un impiegato del catasto», racconta Teodoro Buontempo, suo collega di giornale e di palazzo per una vita e oggi  presidente della Destra fondata da Storace. Ma era il capo della cronaca di Roma nella Pravda del Msi quando Fini faceva il redattore al politico sotto il pugno di ferro di Cesare Mantovani, allora vicedirettore. Correva l’anno 1977. L’astro nascente dei missini fu assunto al Secolo (come tutti) dal leader del Msi Giorgio Almirante, ma nel frattempo fu...

Ecco come Gianfranco Fini utilizza la scorta pagata dai cittadini

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Non si è ancora dissipata la polemica sugli 80.000€ spesi per nove camere di albergo da Luglio a Settembre per la scorta di Gianfranco Fini ,  che spuntano nuovi elementi. A renderli noti è Luciano Gaucci, ex fidanzato di Elisabetta Tulliani, attuale compagna di Gianfranco Fini. Di seguito il racconto di Luciano Gaucci, pubblicato da Libero: Non solo durante le vacanze. A casa. A Montecitorio. Durante le immersioni. Fini usa la scorta pure quando va a donne. Nell’agosto 2010 l’ha raccontato a  Libero Luciano Gaucci, ex dell’attuale compagna del presidente della Camera Elisabetta Tulliani. «Io ed Elisabetta c’eravamo già lasciati. Usciti da Palazzo Chigi ci venne incontro con la scorta Fini, che allora era ministro degli Esteri. Rimanemmo a chiacchierare per strada bloccando il traffico». Nel 2011, a ItaliaOggi, Gaucci confermò: «Senza curarsi del traffico, (Fini, ndr) attraversò con tutta la scorta via del Corso, fermandosi quasi al centro della carreggiata. Mi ricordo che...

Mentre la casta spreca i soldi ignobilmente, continua la mattanza dei suicidi di stato

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MENTRE I POLITICI SPRECANO IGNOBILMENTE COME FOSSERO EMIRI, CONTINUA LA MATTANZA DEI SUICIDI PER INSOLVENZA NELLA SILENZIOSA INDIFFERENZA DI MEDIA E GOVERNO Lo avete riconosciuto, l'uomo in foto? La poltrona lui non la molla nemmeno sul mare... e nemmeno i privilegi: Libero ha scoperto che per permettere a Fini di fare le vacanze sull'Argentario, dove ha affittato una villa, sono state prenotate 9 camere d'albergo, da Luglio a Settembre, per la sua scorta: una spesa di 80.000€ a carico nostro . La Camera ha chiuso il 6 Agosto, e lui a Luglio c'è stato pochi giorni in Toscana, ma le camere sono sempre a disposizione, nel caso gli venga voglia di fare un tuffo . Uno spreco scandaloso, un trattamento degno di un emiro... ( Leggi tutto ) Lui si è difeso sostenendo che " la scorta la decide l'autorità di pubblica sicurezza e non io ", ma lo spreco resta anche in quel caso: anche se Libero nei giorni successivi ha replicato che " gli spostamenti della...

Fini in gran segreto aumenta gli stipendi dei dipendenti della Camera dei Deputati

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Il Presidente della Camera Gianfranco Fini aumenta - in silenzio - lo stipendio dei dipendenti di Montecitorio del 3,2% "Caro Gianfranco Fini, hai proprio le mani bucate. Firmato Renato Schifani. Il presidente del Senato si leva un sassolone dalla scarpa e restituisce con gli interessi al suo collega della Camera lo schiaffone subito quando ci fu da eleggere il nuovo consiglio di amministrazione della Rai. All’epoca fu contestato il cambio di un parlamentare della commissione vigilanza Rai che di fatto permise di nominare l’attuale cda vanificando uno scherzetto che lo stesso Fini aveva preparato. Allora si trattava di schermaglie di potere che poco interessano agli elettori. Questa volta la staffilata arriva su un terreno ben più popolare: quello dei costi della politica. Ed è proprio nel documento sul bilancio preventivo 2012 di palazzo Madama che Schifani si toglie la soddisfazione, illustrando per filo e per segno tutti i risparmi di spesa approvati in questi ultimi due an...

Flop e Libertà: ma potremmo ritrovarcelo Commissario europeo...

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Flop e Libertà: Il presidente della Camera Fini, che dopo aver governato 15 anni insieme a Berlusconi avallando porcate di ogni tipo pensava di ricostruirsi una verginità voltandogli le spalle, secondo i sondaggi di Emg diffusi dal TG de "La7" di Enrico Mentana è quotato all'1,8% ... ANCHE TROPPO per uno che sostiene a spada tratta Monti... ma secondo indiscrezioni l'appoggio all'uomo del Bilderberg potrebbe valergli un ottimo posto da commissario europeo... Staff nocensura.com Condividi su Facebook

Rom e gay, il “double standard” di Futuro e Libertà

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«È più facile educare un cane di un rom». Parole shock della portavoce milanese di Futuro e Libertà,  Tiziana Maiolo  in diretta su Radio24 martedì sera. Nei giorni scorsi un altro esponente finiano, l’europarlamentare  Potito Salatto , si era espresso contro coppie gay con discutibili argomentazioni bibliche. Per le frasi razziste, i vertici di FLI prendono le distanze; poi arrivano le dimissioni ma anche le precisazioni: «ho poassato la giornata a giustificarmi per una frase che non ho detto». Per le opinioni omofobiche di Salatto nessun commento dall’alto: Luca Barbareschi aveva accentrato su di sé le attenzioni della dirigenza. I ROM VISTI DALLA MAIOLO  – «Tutte le etnie sono integrabili tranne i rom». Perché? le ha chiesto il conduttore della trasmissione “La Zanzara”,  Giuseppe Cruciani ; «non vogliono assolutamente lavorare» ha risposto la Miaolo insieme ad altre argomentazioni stereotipate: «a noi ci odiano e pensano soltanto a sfruttarci, ci chiamano ...

Camerata, indietro tutta! – Antirazzismo e laicità nelle parole di Fini

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“ Fini: ‘Sono stato fascista ma oggi mi sento anche un po’ extracomunitario, ebreo e comunista, per non parlare delle mie nuove tendenze omosessuali.’ Sconcerto tra i suoi sostenitori: ‘D’accordo capo, basta col fascismo, ma possiamo almeno rimanere nazisti?’ ” Così Michele Serra descriveva Gianfranco Fini su Cuore nel lontano 1993, in uno dei ritratti ancora oggi meglio riusciti del fondatore di Fli che, durante il discorso di ieri a Perugia, ha sfoggiato il suo nuovo travestimento  liberale, laico, antirazzista . Ha inneggiato ai diritti dell’individuo senza discriminazioni e alle coppie di fatto, ma ai tempi di Prodi si oppose duramente alla proposta di legge a loro tutela. Che politiche promuoverà davvero il leader della nuova destra quando l’opportunismo politico, medicina defascistizzante, avrà finito l’effetto? “ In Italia dobbiamo colmare il divario ed allinearci agli standard europei sulla tutela tra le famiglie di fatto e quelle tradizionali .” (Gianfranco Fini a Perugia...

Caso Cucchi. Fini: storia di diritti negati

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Quella di Stefano Cucchi e' una storia di diritti negati che si e' consumata in una settimana. Stefano e' morto perche' chi avrebbe dovuto garantire l'assistenza sanitaria, evidentemente non l'ha fatto'. Lo ha dichiarato il presidente della Camera Gianfranco Fini, presentando oggi nella sala del Mappamondo a Montecitorio il libro 'Vorrei dirti che non eri solo', di Ilaria Cucchi con Giovanni Bianconi, Luigi Manconi ed Ezio Mauro. 'Nessuno ha provveduto ad avvisare il suo avvocato, come pure egli aveva richiesto - ha aggiunto Fini -, ne' ad avvisare i suoi genitori che si scontravano contro il muro di gomma di risposte negative, dilatorie, evasive'. Per il presidente della Camera il 'dubbio terribile che agita le nostre coscienze e' che talvolta chi rappresenta lo Stato non mette in atto nei confronti dei detenuti quei sistemi di garanzia che costituiscono un elemento fondamentale di ogni democrazia'. 'Perche' dobbiam...

Fini: FLI torna a votare insieme al PDL e il linciaggio mediatico si ferma...

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il linciaggio mediatico su giornali e TV che non davano tregua a Fini dando ampia visibilità alle questioni della "casa di Montecarlo" e tutto ciò che poteva contribuire a mettere in imbarazzo e gettare discredito sul presidente della camera Gianfranco Fini, si è fermato: i finiani di FLI sono infatti tornati a votare insieme al PDL: rispetto ai toni che avevano assunto qualche settimana fa, sembra proprio che si siano "calati le braghe", schiacciati dalla potenza mediatica che ha in mano il premier, e che gli aveva scatenato contro. Le valutazioni del caso, le lasciamo a voi....

il Presidente della Camera Fini presente alla camera .... 1 ora su 12 !!! [leggi & diffondi]

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Proprio così: Gianfranco Fini è stato presente, in tutto il 2010, a solo 34 sedute, per un totale di 45 ore di presenza, contro le 527 ore totali "lavorate" dalla Camera dei Deputati. Ovviamente, percepisce per intero stipendio, benefit e le varie prebende previste per il suo ruolo istituzionale, che non sembrerebbe svolgere con grandissimo impegno.