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giovedì 19 gennaio 2012

DOSSIER Liberalizzazioni: ecco cosa cambia per i professionisti

Contestatissime da alcune categorie, le liberalizzazioni se ben gestite possono portare grossi vantaggi ai cittadini. Peccato che le categorie che dovrebbero essere liberalizzate per prime - come i notai - siano "toccate" solo marginalmente, o non lo siano affatto. Per quanto riguarda quest'ultima categoria, il governo ha annunciato che apriranno altri 1.000 - 1.500 studi notarili, diluendo quindi i guadagni degli studi notarili, che sono altissimi: ma la strada da percorrere era un'altra: la completa abolizione con l'assorbimento delle loro funzioni al Comune di riferimento, come in tutti i paesi civili. Se volevano evitare loro l'improvvisa chiusura, avrebbero potuto concedergli un lasso di tempo ragionevole - 5-10 anni - per effettuare il trasferimento di competenze. Dopotutto, un lavoratore che perde il lavoro perché l'azienda chiude, non ha tutto questo tempo a disposizione per crearsi un'alternativa, tralasciando il fatto che non guadagnano quanto i notai. Ma certe categorie - che detengono potere economico e di conseguenza politico - non se le vuole mettere contro nessuno... è molto più facile e comodo prendersela con i tassisti.


per scaricare il documento in formato PDF sulle liberalizzazioni
a cura di Confprofessioni


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