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sabato 8 ottobre 2011


Pubblichiamo questa storia, perchè illustra benissimo la situazione, ovvero le sevizie che può subire un qualsiasi cittadino "colpevole" di dover saldare quanto dovuto per aver preso (e non pagato) in passato 4 contravvenzioni: ma ovviamente vale la stessa regola per i bolli auto non pagati, e molte altri casi. Gli importi lievitano in modo incredibile, le sanzioni spropositate, un modo di operare inqualificabile. Un pensiero va a coloro che a causa dei problemi economici, non possono nemmeno saldare tali importi. Le "prodezze" di Equitalia (ma attenzione: è il governo ad avere dettato/avvallato queste regole) hanno causato suicidi, malattie cardiache, depressione dovuta allo stress emotivo, di vedersi svenduta la casa all'asta... se non lo hai fatto, leggi e fai leggere ai tuoi amici la nota "ECCO COME EQUITALIA ROVINA LE FAMIGLIE: UN ESEMPIO PRATICO"... rompiamo il complice muro di indifferenza eretto dai mass media!


Lo staff di "Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com"




"Volevo soltanto pagare 4 multe" - La disavventura kafkiana di un cittadino alle prese con i sistemi di esazione di Equitalia

Ammetto e faccio pubblica ammenda: tra il 2004 e il 2009 ho parcheggiato la mia auto quattro volte in divieto di sosta e non ho pagato subito le contravvenzioni. Ora rischio che Equitalia Gerit, agenzia di riscossione per conto della pubblica amministrazione, mi pignori anche l'aria che respiro. Con atteggiamento minaccioso e metodi vessatori.
La storia è semplice, delle multe abbiamo già detto. Ieri ho ricevuto grazie alla cortesia di un vicino di casa di Roma, dove risiedo, un "preavviso di fermo veicoli". La lettera comincia con Gentile Contribuente (maiuscole comprese nel prezzo, sia chiaro) e poi via con gli avvertimenti. Devo pagare entro 20 giorni 589,74 euro per le quattro sanzioni che in origine mi sarebbero costate meno della metà: se non salderò il conto entro il termine intimato, il mio veicolo verrà sottoposto a fermo presso il Pubblico registro automobilistico che "determina il divieto di circolazione, con applicazione ai contravventori della sanzione pecuniaria prevista dall'articolo 214, 8°comma del D. I. gs. 30 aprile 1992, n. 285 (da 731,00 a 2.928,00 euro)". Sì, il linguaggio è un po' burocratico, ma avete capito bene: per 600 euro scarsi di debito, praticamente mi sequestrano l'auto che ne vale circa 10mila (diecimila) e mi appioppano un'ulteriore penale di importo molto superiore a quello già dovuto.
Se io avessi un credito da riscuotere e mi comportassi in questo modo nei confronti del debitore probabilmente mi arresterebbero per tentata estorsione, minacce e magari anche per usura.
Ma io per fortuna resto a piede libero, così  - questa è la parte vessatoria che farebbe inferocire un santo - potrò con un comodo aereo di linea (altri 200 euro circa) volare fino a Roma per regolare i miei conti con i gabellieri di Equitalia. Senza ragionevoli alternative.
Li ho chiamati questi signori, naturalmente risponde la signorina di un call center, una di quelle che hanno stipendi da fame per farsi insultare da tutta Italia: dice che devo andare a pagare a Roma perché ormai il "preavviso è un fascicolo" con tanto di protocollo e quindi soltanto lo sportello Equitalia Gerit che lo ha "emesso" può bloccarlo prima che scattino le ulteriori sanzioni (il fermo dell'auto e la supermulta). Ah, non è finita: se volessi chiedere a qualche amico che abita a Roma il favore di pagare per me recandosi di persona nell'unico ufficio preposto a sbrogliare la pratica, la delega deve essere accompagnata dalla copia di un mio documento d'identità come se dovessi riscuotere un credito anziché saldare un debito.
Chiedo: ma non si può pagare alle Poste, con un bonifico bancario oppure online? No. Perché? Perché online non si può. E perché le Poste notificano a Equitalia l'avvenuto pagamento anche 90 giorni dopo e nel frattempo scadrebbero i termini per il fermo del veicolo. Sì, le Poste, ma le banche un bonifico in 5 giorni ve lo notificano... Sì, ma quello è un servizio riservato ai cittadini italiani che si trovano all'estero. Ma, aggiungo: non posso pagare in un ufficio postale e mandarvi per fax, per mail certificata, per piccione viaggiatore la ricevuta del pagamento entro i termini previsti dalla dannata legge? No, non può. Non posso pagare presso un ufficio Equitalia a Torino? No, venga a Roma o mandi qualcuno. Orario: 8,35-13,30. Come scusi? Sì, uffici aperti solo mezza giornata. Va bene, vengo, ma tra un paio di giorni, quando avrò sbollito la rabbia. 

Fonte: La Repubblica, edizione di Torino



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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Domanda..perchè non hai pagato le multe quando ti sono state notificate ma hai dovuto arrivare a questo punto?io ho preso una multa una volta, la ho pagata subito e non ho mai avuto preavvisi di fermi. è inutile piangere e prendersela con equitalia, se ci si viene a che fare è perchè si è in torto.punto.

lory ha detto...

ANONIMO...BEATO TE CHE NON HAI MAI SBAGLIATO NELLA TUA VITA O CHE NON HAI MAI SOFFERTO DI LEGGEREZZA....NELLA VITA DI NOI UMANI SI SBAGLIA E SI VUOLE RIMEDIARE! SE AVESSI LETTO BENE LA LETTERA CAPIRESTI CHE SA DI AVER SBAGLIATO MA VUOLE FAR NOTARE SOLTANTO LA NOSTRA BUROCRAZIA ASSURDA !!!AH....AVVIVA L'IMPERFEZIONE!

Anonimo ha detto...

"tra il 2004 e il 2009 ho parcheggiato la mia auto quattro volte in divieto di sosta e non ho pagato subito le contravvenzioni...." con tutto riaspetto.. si sbaglia una volta.... il resto è fare finta di non vedere. non è una questione di essere perfetti... ma provate a prendere una multa qua in trentino o in alto adige. la non è proprio permesso di sbagliare. io sono stata quasi uccisa in un incrocio e mi sono beccata io la multa di 470,00 euro perchè secondo la legge italiana avere il muso della macchina sulla linea dello stop anche se sei su di un incrocio con visibilità zero(come nel mio caso) sei reo di mancato rispetto delle norme stradali. Io ripeto, ero ferma, ho dovuto: buttare via il mio veicolo, pagare i danni della disgraziata che veniva incontro lanciata, (fortuna che c'è almeno l'assicurazione che avevo appena pagato da una settimana,) e pagare ammenda. il tutto entro 40 giorni dal sinistro. In più dentro alla macchina avevo i miei figli che anch'essi hanno subito danni. pensate che a me equitalia ha fatto uno sconto, perchè dovevo per forza di cose stare sulla linea dello stop per poter passare l'incrocio? No. ho pagato e anche io ripeto alla fine del mese ci arrivo a stento. i miei figli sono tre. mangiano consumano corrente si vestono vanno tutti e tre a scuola si lavano si scaldano, usano l'acqua per lavarsi internet ecc... in più in quel periodo avevo anche altri problemi economici a causa di un mio ex che poi ho dovuto denunciare per stalking.... non è giusto nei confronti della gente onesta lamentarsi. probabilmente, se sapeva che se parchegiava in divieto di sosta gli toglievano 5 punti, il tipo la macchina non la pacheggiava. anche in questo caso, sarebbe rimasto a piedi. quindi, visto che l'italiano medio passa molto più tempo a lamentarsi che a fare qualcosa per migliorarsi, almeno sia onesto e pensi a quello che ha fatto se poteva evitarlo e quante persone devono essere oneste e pagare anche per gli errori degli altri come ha dovuto fare il mio compagno, per colpa della madre, pagare pagare altrimenti equitalia si rifaceva su di lui... queste sono le reali motivazioni per potersi lamentare, quando un figlio deve pagare per i genitori, e rimanere con nulla in tasca, se non la paura che gli arrivi l'ufficiale giudiziario a portargli via il televisore o la macchina, non potersi permettere nemmeno di comprare la casa perchè tanto se lui ha qualcosa gliela portano via a causa degli altri. se gli hanno tolto il veicolo il motivo c'era, io mi sono adattata all'autobus e vivo benissimo inquino e spendo anche meno...

Anonimo ha detto...

Che ci siano delle regole e vadano rispettate è una cosa. Che lo stato applichi ai propri cittadini dei metodi e sanzioni che a se stesso non applica MAI è un'altra, e purtroppo è vera. E comunque il fatto di aver sbagliato non significa che devi essere messo in croce, prendere un aereo e andare a Roma per pagare le tue multe. Si paga online tutto e di più, anche lo stato italiano dovrebbe adeguarsi.

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