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lunedì 15 ottobre 2012

Raffaele Lombardo a cavallo di ZorroRaffaele Lombardo a cavallo di Zorro
Il governatore uscente Lombardo sta traslocando da Palazzo dei Normanni, dove tra l'altro teneva una dozzina di pennuti. E per trasportarli nella sua casa di campagna, vicino a Catania, ha mobilitato anche la polizia

di Marco Guzzetti

Mancano pochi giorni all'addio da Palazzo d'Orleans e lo staff del dimissionario governatore siciliano Raffaele Lombardo ha già le valigie pronte. Le prime ad abbandonare la residenza palermitana di Lombardo sono state le ormai leggendarie galline padovane: una dozzina di esemplari, sinora ben custoditi nel giardino reale che circonda la sede della presidenza siciliana, hanno già preso da qualche settimana la via di Catania, verso il buen retiro di Lombardo che annuncia l'addio alla politica. 

Per la trasferta alle galline è stato riservato un trattamento extra lusso: sono state scortate sino a destinazione dalla polizia, con il van in uso agli uomini che tutelano il presidente siciliano. Anche il rarissimo esemplare di gallo Orpington, che Lombardo ha portato con sé a Palermo negli anni da governatore, ha lasciato il palazzo sotto scorta. Anche lui diretto verso la campagna catanese della famiglia Lombardo. 
Resta a Palermo, invece, "Zorro", lo splendido cavallo arabo dal pelo marrone che Lombardo ha ricevuto in dono dal Sultano dell'Oman. Zorro è a disposizione del presidio ospedaliero "Villa delle Ginestre" per i programmi di ippoterapia. Alle casse della Regione, Zorro costa quasi quanto un pensionato: 2300 euro al mese. 

Bestiario a parte, il trasloco dell'ex presidente – che si è dimesso a fine di luglio, anticipando di quasi otto mesi la scadenza naturale della legislatura - si annuncia ancora più complesso. C'è da riportare a casa l'intera collezione di armi - circa quaranta esemplari tra pistole e fucili antichi o da caccia - che il governatore siciliano ha custodito nella sede presidenziale di Palermo, in un armadio blindato a non più di cinque metri dalla Sala degli specchi, la stanza che ha ospitato le riunioni della giunta regionale. Nulla da fare, e nessuna ipotesi di trasloco, infine, per la piccola beauty farm personale che Lombardo ha avuto per quattro anni a disposizione nell'appartamento riservato di Palazzo d'Orleans. Addio, quindi alla piccola sauna (una doccetta a vapore che risale all'epoca in cui il presidente siciliano era Totò Cuffaro) al tapis roulant professionale ed al fornetto pagato quasi duemila euro: sono tutti oggetti comprati con i fondi della Presidenza siciliana.



fonte: l'Espresso


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