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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
venerdì 19 ottobre 2012

Di Miro Renzaglia
E alla fine il vampiro Mario Monti c’è arrivato: tasseranno anche il sangue. Ma non di tutti, beninteso: “solo” di quelli che lo hanno versato per la patria. Nella bozza del disegno di legge per la stabilità economica del 2013, in queste ore in discussione in Parlamento, è prevista infatti l’abrogazione delle norme che esentavano dal prelievo fiscale gli aventi diritto al trattamento pensionistico di guerra (ed equiparati).
Se tutte le tasse sono odiose, questa è proprio infame. Quando si arriva a colpire il risarcimento che lo stato riconosce a chi lo ha servito fino a pagarne anche le estreme conseguenze, vuol dire che si è perso il senso del vincolo di solidarietà fra istituzioni e cittadino. Tanto più che da questa vera e propria rapina entreranno all’erario pochi spiccioli. Pochi spiccioli per le casse, ma un salasso pesante per le vittime e/o per i loro familiari.
Oltre al danno annunciato, poi, c’è anche la beffa. Il livello reddituale complessivo sopra il quale scatterà il prelievo – 15.000 euro annui lordi – sa quasi di presa in giro perché, in realtà, saranno ben pochi a poter godere dell’esenzione.

Una scelleratezza che, non bastasse la bestemmia etica, annulla decine di sentenze della Corte Costituzionale che ha sempre ribadito il carattere risarcitorio e non reddituale delle pensioni di guerra e, dunque, la loro non assoggettabilità ad Irpef.
Solo uno stato di barbarie può stravolgere principi di diritto che sono assolutamente acquisiti. Solo chi è insensibile al significato anche simbolico di un risarcimento che la nazione deve a chi le ha donato il sangue poteva giungere a tanto. Ma forse è proprio a questo stato infimo che il governo dei banchieri ci voleva ridurre e infine ci ridurrà.


fonte: mirorenzaglia.org - tratto da stampalibera.com


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Anziché diminuire i soldi che vanno ai politici vanno a colpire i più deboli.Questi cialtroni di politici si devono vergognare.Stiamo arrivando al punto di non poter sopportare questo ladroniggio che la politica continua a fare
tutti i politici sono ladri autorizzati dal sistema Italia.

shiluvimandfocusing ha detto...

Si va di male in peggio, non sanno piu' da dove prendere i soldi della gente!

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