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sabato 20 aprile 2013
L'Uruguay legalizza i matrimoni gayManca solo la firma del presidente Mujica, che è favorevole: le coppie gay avranno accesso alle adozioni, potranno sposarsi nel paese anche gli stranieri
Il Parlamento dell’Uruguay ha approvato a larga maggioranza (con 71 voti favorevoli su 92) una legge che rende legali i matrimoni tra coppie dello stesso sesso. Il 2 aprile scorso il Senato aveva dato il via libera al progetto dopo aver introdotto alcune modifiche, tra cui il provvedimento che permette a coppie omosessuali provenienti da tutto il mondo di sposarsi nel paese. Dopo l’approvazione di ieri da parte del Parlamento la legge diventerà esecutiva con la firma del presidente José Mujica, sostenitore dell’iniziativa.
La nuova legge elimina ogni riferimento di genere negli articoli del codice civile che riguardano il matrimonio sostituendo le parole “marito” e “moglie” con la formula “coniugi contraenti”. Quindi le coppie dello stesso sesso avranno davanti alle legge gli stessi diritti delle coppie eterosessuali: potranno adottare figli e ricorrere alla fecondazione artificiale. Inoltre tutti i genitori potranno scegliere l’ordine dei cognomi da dare ai propri figli: finora il primo cognome era quello del padre.

L’Uruguay è il secondo paese dell’America Latina (dopo l’Argentina) ad aver consentito alle persone delle stesso sesso di sposarsi. Negli ultimi sei anni sul fronte dei diritti l’Uruguay si è dimostrato all’avanguardia legalizzando le unioni civili per gli omosessuali, permettendo l’ingresso dei gay nelle Forze Armate e depenalizzando l’aborto, grazie soprattutto al lavoro delle organizzazioni femminili e femministe molto attive nel Paese. Inoltre, nel giugno del 2012, il governo dell’Uruguay aveva presentato un piano per legalizzare la vendita e la distribuzione della marijuana, ponendole entrambe sotto lo stretto controllo statale.

Fonte: http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/34-liberta-a-nuovi-diritti/44141-luruguay-legalizza-i-matrimoni-gay-.html

I paesi in cui il matrimonio gay è legale
Il 6 novembre scorso, oltre a votare per eleggere il presidente degli Stati Uniti, i cittadini di tre stati americani – Maryland, Maine e Washington – hanno espresso la loro opinione su referendum che proponevano di legalizzare i matrimoni gay a livello statale. Il Maryland e Washington hanno confermato le leggi dei rispettivi parlamenti che legalizzavano l’unione tra le persone dello stesso sesso, mentre il Maine ha approvato una legge di iniziativa popolare per legalizzare il matrimonio omosessuale. Sono i primi tre stati americani ad approvare la proposta attraverso una consultazione popolare.

Negli Stati Uniti gli stati in cui il matrimonio gay è legale sono diventati così nove, più il District of Columbia : Massachusetts (il primo a legalizzare il matrimonio nel 2004), Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Maine, Maryland e Washington. Le leggi dei singoli stati sulla questione sono molto diversificate: California, Colorado, Delaware, Hawaii, Illinois, Nevada, Oregon, Rhode Island e Wisconsin riconoscono le unioni civili, anche se ogni stato prevede un diverso insieme di diritti e doveri. In New Jersey e Rhode Island le persone gay non possono sposarsi, ma vengono riconosciuti i matrimoni celebrati negli altri stati.


Nove stati proibiscono il matrimonio gay nel loro statuto e trenta lo dichiarano illegale nelle loro carte costituzionali. Nei prossimi mesi sarà discussa davanti alla Corte Suprema americana la costituzionalità del Defense of Marriage Act, una legge federale del 1996 che riconosce come matrimonio soltanto l’unione tra uomo e donna. Questo significa che al momento uno stato americano non ha l’obbligo di riconoscere un matrimonio gay celebrato in un altro stato, e che il governo federale non è tenuto a riconoscere a una coppia sposata omosessuale gli stessi diritti giuridici ed economici garantiti a una coppia sposata eterosessuale. Se la legge fosse dichiarata incostituzionale, la legislazione di molti stati potrebbe rapidamente cambiare a favore del riconoscimento delle coppie gay.

Il primo paese al mondo a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso furono i Paesi Bassi nel 2000 (la legge entrò in vigore il primo aprile 2001). Nel 2003 fu la volta del Belgio e nel 2005 della Spagna e del Canada. Il Sudafrica legalizzò le coppie dello stesso sesso nel 2006, la Norvegia nel 2008 e la Svezia nel 2009. Il 2010 è stata la volta di Portogallo, Islanda e Argentina, e nel 2012 della Danimarca. Gli stati sono quindi undici. Il matrimonio gay è legale anche in Messico, ma solo nel distretto di Città del Messico. A questo elenco si aggiungono i paesi in cui è possibile ricorrere alle unioni civili, alcuni dei quali stanno lavorando per l’approvazione del matrimonio gay (come in Francia o in Regno Unito). L’Italia non prevede né il matrimonio gay né le unioni civili.
Questo è l’elenco dei paesi che hanno forme di vario tipo nei loro ordinamenti per le unioni civili.
- Andorra
- Brasile
- Austria
- Colombia
- Repubblica Ceca
- Ecuador
- Finlandia
- Francia
- Germania
- Groenlandia
- Irlanda
- Israele
- Lussemburgo
- Nuova Caledonia
- Nuova Zelanda
- Slovenia
- Svizzera
- Wallis e Futuna
- Regno Unito
- Ungheria
- Uruguay

Fonte: http://www.ilpost.it/2012/11/09/stati-legale-matrimonio-gay/

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