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venerdì 11 maggio 2012
Operazione da manuale. squallida e inquietante per salvare la poltrona. Per evitare di andare a casa se il TAR dovesse annullare, come probabile, le elezioni del 2011 per irregolarità nella presentazione delle liste, il Consiglio regionale sforna un provvedimento che permetterà ai 30 consiglieri (stipendio di circa 10.100 euro netti al mese) di rimanere in carica per almeno 8 mesi, posticipando al 2013 le nuove elezioni. Il tutto, si legge nero su bianco nella legge, «per avere il tempo di tagliare i costi della politica».

“Misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale”. La leggina del Molise, passa sotto l’altisonante classificazione di «ulteriori misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale».
La proposta è stata ammantata di un nobile intento: ridurre i costi della politica.
Il Consiglio regionale del Molise, lo stesso che meno di un anno fa voleva portare il numero dei consiglieri da 30 a 32 (costretto a un ripensamento in extremis davanti alla protesta dei cittadini) deve infatti modificare lo Statuto per adeguarsi alla manovra varata dal governo nel settembre scorso che sforbicia consiglieri, assessori e indennità. Un adeguamento che finora, nonostante siano trascorsi già sette mesi, i consiglieri si sono ben guardati dal fare. Per recepire gli obblighi statali e tagliare poltrone e emolumenti la Prima Commissione consiliare della regione Molise si è data infatti 18 mesi di tempo. Da qui la pensata per salvare poltrona e stipendio.

Alla vigilia della temuta decisione dei giudici amministrativi (l’udienza è fissata al 17 maggio) arriva la genialata di una legge ad hoc che recita: «Nel caso di scioglimento anticipato per una delle ipotesi diverse da quelle previste dalla Costituzione (sfiducia del governatore, morte dello stesso, dimissioni, pesanti violazioni di legge), ivi compreso l’eventuale annullamento delle elezioni (ecco il vero casus belli) - senza che la commissione abbia elaborato la proposta entro i 18 mesi, non si può procedere all’indizione delle nuove elezioni prima che siano trascorsi otto mesi».

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