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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
venerdì 7 gennaio 2011

L'articolo risale al 18 Novembre, tuttavia essendo un tema interessante, lo pubblichiamo ugualmente: finalmente un po' di interesse su un problema, quello dell'amianto, ancora attuale in Italia: nonostante l'utilizzo sia stato vietato per legge dal 1992, è ancora presente in molti edifici pubblici e privati, a causa dell'utilizzo massiccio che ne è stato fatto negli anni precedenti. Per smaltirlo, è necessario per legge l'intervento di aziende specializzate, tuttavia alcuni eludono la normativa, facendolo rimuovere a normali ditte edili, non attrezzate adeguatamente, esponendo a rischio i lavoratori, ma anche chi frequenta l'ambiente, in quanto possono esserci dispersioni. Un altro problema, è costituito dall' illecito smaltimento, con dispersione nell'ambiente di eternit o materiale contenente fibre d'amianto, spesso rinvenuto in campagne, boschi, o comunque discariche abusive.


Alessandro di nocensura.com
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L’amianto è un pericoloso minerale presente in concentrazioni estremamente variabili in quasi tutte le cave di “pietre verdi”, le cosiddette “cave ofiolitiche”, attive anche in provincia di Parma con 8 impianti di estrazione in attività. La presenza del minerale è stata accertata in entrambe le cave in esercizio nel comune di Bardi e in molte altre cave in esercizio nelle valli del Taro e del Ceno.

La normale attività di estrazione, trasporto e utilizzo della pietra provoca il rilascio in ambiente di una imprecisata ma imponente quantità di fibre di amianto. L’amianto è talmente nocivo alla salute, indipendentemente dalla quantità e dalla durata dell’esposizione, che anche una sola fibra può rivelarsi letale. Per la sua estrema leggerezza si disperde con il vento anche a grandi distanze. Queste problematiche, note da anni, non sono mai state divulgate a livello locale.


Emerge, oltre che un problema sanitario, un problema di opacità amministrativa e politica che non intendiamo più tollerare. Il 13 novembre a Parma 6 associazioni e comitati si sono federate nella “Rete Ambiente Parma”. Altre associazioni e comitati seguiranno per far sì che l'unione delle forze possa fare la differenza nella difesa del nostro territorio e della nostra gente,

Sabato 20 novembre 2010 ore 10.00 presso il Teatro Maria Luigia di Bardi si terrà un convegno sul tema "L'amianto e le cave di pietre verdi: un problema negato"

Relatori:
Dott. Edoardo Bai, ISDE Italia e Componente Comitato Scientifico di Legambiente Lombardia
Dott. Giuseppe La Pietra, Referente di Libera Parma
Dott.ssa Maria Cirelli, ISDE Italia
Con il patrocinio di Rete Ambiente Parma

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