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martedì 21 agosto 2012
Sempre più tesa la situazione mediorientale, con Israele che ha dichiarato di essere pronto ad affrontare il conflitto con l'Iran in 30 giorni. Ahmadinejad replica: "un attacco all'Iran porterà Israele alla distruzione
Teheran e il gruppo libanese Hezbollah sostenuto dall’Iran avvertono su una catastrofica ritorsione contro un eventuale attacco israeliano, minacciando di rendere il paese “un inferno”. Le dichiarazioni sono arrivate dopo notizie secondo le quali Israele sta preparando un attacco unilaterale contro l’Iran.
Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha detto che il suo partito aveva già fissato obiettivi in Israele e sarebbe in grado di colpire con un piccolo numero di razzi se Tel Aviv decide di attaccare per primo. “Se siamo costretti a usarli per proteggere il nostro popolo e il nostro paese, non esiteremo a farlo … e questo trasformerà la vita di centinaia di migliaia di sionisti in un inferno”, così Nasrallah ha avvertito in un discorso nel Quds Day, un evento annuale di solidarietà con i palestinesi sotto occupazione, utilizzando il nome arabo di Gerusalemme. Nasrallah ha anche avvertito che un attacco israeliano contro l’Iran porterebbe una “risposta enorme” della Repubblica islamica, dando “l’opportunità sempre sognata” dal 1979. I leader militari israeliani hanno segnalato che possono attaccare le fazioni militanti del gruppo libanese in un prossimo futuro, se gli attacchi con razzi contro obiettivi israeliani continuano. “Se arriveremo ad un’altra guerra, Israele colpirà Hezbollah in modo decisivo e rapido, più in fretta che possiamo, al fine di fermare il fuoco dal Libano”, ha detto lo scorso mese, il Generale Herzi Halevi, comandante della divisione nord delle Forze di Difesa israeliane, avvertendo anche che le città libanesi del sud, utilizzate da Hezbollah come rampe di lancio sarebbero state “distrutte”.

Le diatribe dei leader contro Israele non sono tanto diverse da un discorso tenuto dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad venerdì. “Il regime sionista e i Sionisti sono un tumore”ha dichiarato in un discorso all’Università di Teheran. “Le nazioni della regione vorrebbero finire presto gli usurpatori sionisti nella terra palestinese”. Ha continuato dicendo che un “nuovo” Medio Oriente, libero dagli Stati Uniti e dall’influenza “sionista”, sarebbe costruito. La televisione di stato ha mostrato folle enormi raccolte per le manifestazioni a Teheran e in altre grandi città in occasione del Quds Day, istituito nel 1979 dal defunto fondatore della Repubblica islamica, l’ayatollah Ruhollah Khomeini. Le ultime diatribe arrivano in mezzo alle crescenti speculazioni secondo cui Israele ha in programma di effettuare un attacco unilaterale contro l’Iran, che si sospetta stia cercando di produrre armi nucleari. Mentre gli Stati Uniti condividono timori simili, Washington si è allontanato dalla sua solita adesione alla politica di Israele, e anziché invece di insistere con sanzioni per far pressione a Teheran, ha definito la forza militare l’ultima istanza. L’Iran ha sostenuto che il suo programma nucleare ha scopi pacificiun’affermazione condivisa dalla maggior parte degli esperti internazionali. Tuttavia, Teheran avverte che Israele rimpiaggerebbe un attacco militare contro l’Iran. “Se si commettono questo errore, la reazione della nostra nazione porterà alla fine del regime sionista”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast così come riferito dall’agenzia di stampa ISNA. Egli ha anche fatto notare che Israele sa di non avere la capacità di attaccare con successo l’Iran. Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha condannato le dichiarazioni anti-israeliane fatte da Ahmadinejad.
“Il segretario generale è costernato dalle dichiarazioni minacciose sull’esistenza di Israele espresse nel corso degli ultimi due giorni dal Presidente della Repubblica islamica dell’Iran. Il segretario generale condanna queste affermazioni offensive e provocatorie”, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite.
“Il segretario generale ritiene che tutti i leader della regione devono usare la loro voce in questo momento per abbassare, piuttosto che aumentare le tensioni. In conformità con la Carta delle Nazioni Unite, tutti i membri devono astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato”. Nel frattempo, molti israeliani hanno promosso petizioni esortando i loro leader e militari a non colpire l’Iran. Tel Aviv ha dato tutti i segnali che un attacco preventivo contro i siti nucleari iraniani può essere imminente. I sistemi di messaggistica di emergenza sono stati testati in alcune città, e le vendite di maschere antigas sono aumentate. Il ministro della Difesa Ehud Barak ha recentemente discusso le possibili conseguenze di un attacco all’Iran con il nuovo Ambasciatore di Israele in Cina, Matan Vilnai. Anche se l’Iran e Israele non sono mai stati in guerra tra di loro, Israele ha cercato di liberarsi del Libano di Hezbollah senza successo con un attacco militare, nel 2006, che ha attirato una protesta internazionale per le accuse di crimini di guerra. Israele e il Libano sono in uno stato di guerra da allora, e i funzionari israeliani accusano Hezbollah dell’ attentato mortale nell’autobus in Bulgaria il mese scorso, che ha ucciso cinque turisti israeliani e l’autista dell’autobus locale.



fonte: net1news.org tratto da stampalibera.com


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