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martedì 3 luglio 2012

Una "città fantasma" dove sperimentare le nuove tecnologie

Tutte le tecnologie più innovative sulle rinnovabili, sulla domotica, sulla sostenibilità delle infrastrutture da oggi possono essere sperimentate in una città creata apposta e – solo -per questo. Esiste già e si chiama Cite, è stata costruita nel New Mexico, è sorta su 20 km di deserto ed è costata 1 miliardo di dollari.
Prima nel suo genere, Cite servirà a testare e a verificare funzionalità e progetti di nuove tecnologie.

Lo scopo è quello di ricostruire una città in tutti i suoi elementi caratteristici, perfino prevedendo i quartieri suburbani e la lavanderie a gettone: il modello è quello di una media cittadina americana.

I clienti avranno modo di vedere da vicino le possibilità concrete delle tecnologie da acquistare. Ovviamente la città elabora dati 24 ore su 24 con gli scenari simulati. I dati vengono inviati al vicino campus di ricerca dove i risultati vengono ‘trattati’ e studiati.
Anche se non ci abita nessuno, si simulerà la presenza di abitanti secondo i dati demografici medi di una città di quella grandezza. Cite è un investimento importante e ha creato 350 posti di lavoro. La sua costruzione ha sollevato un’ampia polemica e un dibattito circa la convenienza economica di riprodurre interamente una città invece di crearla, a questo punto, realmente.

Chi gestisce Cite assicura che le aziende private e gli enti governativi avranno un vantaggio che fa la differenza  nell’avere a disposizione delle simulazioni così attendibili, proprio come in una vera città.






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