Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura


Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
giovedì 19 aprile 2012
Il colosso bancario olandese ABN Amro ha rifiutato una ristrutturazione dei prestiti accordati ad una serie di società greche, e garantiti dallo Stato ateniese...

Il colosso bancario olandese ABN Amro ha rifiutato una ristrutturazione dei prestiti accordati ad una serie di società greche, e garantiti dallo Stato ateniese. Si tratta di un portafogli del valore complessivo di 1,3 miliardi di euro, secondo quanto precisato all’agenzia France-Presse da Jeroen van Maarschalkerweerd, portavoce della banca, che ha confermato senza mezzi termini: «Abbiamo deciso di non partecipare».

L’annuncio è arrivato al termine di una riunione tenuta a Londra tra i rappresentanti del ministero delle Finanze greco e i dirigenti del gruppo.
Si tratta di una brutta notizia non solo per Atene, dal momento che gli asset in questione - che riguardano in particolare alcune società impegnate nei trasporti pubblici - fanno parte delle linee di credito per le quali si contava sulla partecipazione dei privati al piano di ristrutturazione della nazione europea.

L’intesa, raggiunta lo scorso 9 marzo, è infatti fondamentale per consentire al governo greco di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato: in particolare il contenimento del debito pubblico al 120,5%, in rapporto al prodotto interno lordo, di qui al 2020 (il dato è attualmente al 160%, ossia 350 miliardi di euro). Per questo, come osservato ieri dalla televisione pubblica olandese NOS, il rifiuto di ABN Amro potrebbe portare ad un contenzioso giudiziario tra la banca e il governo di Atene.


fonte


0 commenti:

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi