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sabato 21 aprile 2012
Crisi EuroAnche i primi della classe, qualche volta, perdono la pazienza. Troppi i soldi buttati in quel pozzo senza fondo che rischia di diventare la Grecia. L’Olanda non ci sta più. È pronta a dire addio alla moneta unica e ai suoi guai.
Proporrà un referendum per tornare all’età del fiorino. E dopo l’autunno caldo delle politiche 2013 anche la Germania potrebbe seguirla, dicono gli esperti di mercato interpellati da Panorama.it. D’altra parte dalle sue colonne il Der Spiegel sbandiera un terzo piano di aiuti per Atene. Meglio quindi prendere contromisure.
È stato il leader di estrema destra olandese, Geert Wilders, che tiene sotto scacco il governo di Mark Rutte, a rompere gli indugi: proporrà un referendum. Obiettivo: reintrodurre il fiorino. Secondo uno studio commissionato alla società britannica Lombard Street Research, la moneta unica avrebbe significato un guadagno di circa 800 euro annui in più per gli olandesi, se l’economia europea fosse stata solida.
Con la crisi quel guadagno si è trasformato in una perdita di 2.700 euro. Così dire addio al sogno dorato dell’euro non è più un tabù. E non lo sarà neanche per Berlino dopo le elezioni 2013, anticipano gli analisti. Difficile trovare rimpianti d’altra parte anche perché il salvataggio di Grecia, Irlanda e Portogallo è costato solo ad Amsterdam 127 miliardi. E potrebbe non essere finita qui.

Atene potrebbe avere bisogno di un terzo piano di aiuti da 50 miliardi di euro nel 2015, ha scritto il settimanale Der Spiegel. È stato l’ultimo rapporto compilato dalla troika Ue-Bce-Fmi, riportato dal giornale, a tracciare un quadro netto. Non c’è nessuna certezza che la Grecia torni a rifinanziarsi sui mercati fra qualche anno. Anzi, tra il 2015 e il 2020 potrebbe avere bisogno di un nuovo assegno. Si tratta di una analisi amara volutamente rimossa dal rapporto finale consegnato ai ministri delle Finanze dell’Eurozona, per volontà del governo tedesco.
Evidentemente visto da Amsterdam il tempo dei ricatti però è finito. Meglio chiamarsi fuori, prima che sia troppo tardi.


blog.panorama.it tratto da ECplanet



8 commenti:

Anonimo ha detto...

mi chiedo cosa aspetta l'italia a fare altrettanto tornando alla nostra bella lira???

Tim Huwé ha detto...

Onestamente sui giornali Olandesi non parlano da nessuna parte, ne in tv, ne nella stampa scritta di questo referendum... Ma da dove viene questa notizia?????

Tim Huwé ha detto...

Ragazzi, controllate le notizie: Geert Wilders parla di un referendum NON sulla questione del Euro, ma su una questione di polder, l'Europa non centra niente se no perché c'è un accordo del governo precedente con iol governo Belga sulla inondare una zona dell'Olanda vicino al Belgio e L'Europa spinge l'Olanda per finalizzare la questione. Se sbaglio per favore mandatemi la fonte di questa notizia! Grazie!

Anonimo ha detto...

io sono in olanda e di questa cosa ne hanno parlato, da quel che ho capito pero la notizia è falsa, qui non torneranno indietro.non ritorneranno al fiorino, troppe spese.

Anonimo ha detto...

L'italia potrebbe farlo a patto che ci si liberi di questi parassiti politici che abbiamo adesso e si torni ad essre padroni a casa nostra, anche se questo ci costera l'uscita dal G8 e altri apparati e si torni a lavorare sodo, dubito che agi italiani piaccia questo però

Anonimo ha detto...

Ringrazio gli emigrati in Olanda, altrimenti ci avrei potuto anche credere... Viva l'informazione del popolo.

Anonimo ha detto...

in effetti ci vorrebbe devvero abbandonare l'euro e ritornare con le nostre lire. ricostruire un nuovo governo. piú onesto. piú interessato al bene della nazione e dei cittadini piuttosto che al bene e al benessere dei politici stessi. purtroppo questo resterá solo un utopia

Anonimo ha detto...

il problema è che adesso le vecchie mille lire varrebbero 250 lire in caso di ritorno della lira... e le paghe sarebbero sempre uguali ( per chi ancora la percepisce ) per cui sarebbe come vivere nel 1992 con 500.000lire di paga

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