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mercoledì 28 dicembre 2011

Raduni di spazzacamini. Tornei di tennis. Spedizioni subacquee. Partecipazioni a gare di aeromodellismo. Eventi musicali. E naturalmente, tante belle feste. Tutto per ottenere consensi e voti, a spese del contribuente. 'L'Espresso' è andato a scoprire i mille sprechi locali italiani

Basta scavare un po' e si scopre che non di rado le iniziative finanziate dagli enti locali sono organizzate da mogli, figli, cugini e parenti vari degli assessori e dei presidenti di giunta

Se quella del debito pubblico non fosse una tragedia nazionale, si potrebbe anche sorridere. L'Italia ha le casse vuote? In Provincia di Trento festeggiano sovvenzionando fiction televisive. E così 196 mila euro finiscono nel bilancio di "Sposami".

Nel Lazio fa ancora meglio Renata Polverini, con 2 milioni a pioggia a favore di amministrazioni locali e pro loco per eventi strapaesani che vanno dall'Infiorata alla festa dell'uva di Genzano. Pochi e grossi sprechi, poi, si mescolano a una miriade di piccoli stanziamenti. Presi uno per uno possono anche sembrare minori, ma da Nord a Sud quei soldi prelevati dai bilanci a fine anno diventano milioni di euro.


In provincia di Terni, ad esempio, si organizza a Monte Campano la Sagra della Fregnaccia, kermesse con i migliori piatti della tradizione contadina. A pagare non sono solo gli abitanti del paesello, ma la Regione Umbria con un finanziamento pubblico di 3 mila euro. Si spende senza problemi anche in Lombardia, come nel caso dell'associazione culturale Luogo ideale: per la finale regionale del festival musicale "La bella e la voce", l'associazione riceve dal governatore Roberto Formigoni una sovvenzione di 3 mila euro. Ma secondo i promotori ne vale la pena: al vincitore viene infatti assegnato un contratto discografico con l'Accademia del giornalista Cesare Lanza, "tra gli autori di Sanremo". Musica dispendiosa per le casse statali anche in Campania, dove l'associazione Danza in lirica ha avuto 8 mila euro dalla Provincia di Napoli. La ragione? I concerti che organizza all'università Parthenope, creata e guidata per un quarto di secolo dal professore Gennaro Ferrara, attuale vicepresidente della giunta provinciale. Ferrara è stato rettore fino a un paio di anni fa e tuttora è di fatto il timoniere della Parthenope, dove insegnano la moglie, la figlia e il marito della figlia. Tutto in famiglia, dunque.

La crisi imperversa ma le sovvenzioni facili e gli sprechi pubblici continuano a correre. Con regioni, province e comuni che spendono per le iniziative più strampalate e inutili. Denaro pubblico che potrebbe essere risparmiato e che viene invece dilapidato per soddisfare i sollazzi delle clientele elettorali e accrescere la fortuna degli eletti. Come considerare infatti i 50 mila euro destinati dal Comune di Lecce alla Delta Concerti per le esibizioni di Zucchero, Jovanotti e Modà? O dei 12 mila elargiti dalla Regione Val d'Aosta al "Diving Center Mont Blanc" di Nus per una spedizione subacquea in Bolivia, al lago Titicaca, per sfidare il record mondiale delle immersioni di profondità ad alta quota? Per non parlare dei 30 mila euro dei fondi per il terremoto elargiti dalla provincia dell'Aquila al Comune di Trasacco per un improbabile festival cinematografico intitolato alla memoria di Pietro Taricone; o della pioggia di contributi che si abbatte su Marcianise per eventi come il festival musicale Archè, il carnevale o le altre iniziative della pro loco solo perché è la città natale del presidente della provincia di Caserta Domenico Zinzi. Tutti soldi che potevano essere impiegati meglio insieme al resto delle sovvenzioni più singolari e stridenti con le esigenze della finanza pubblica e che continuano a proliferare in ogni angolo della Penisola. "L'Espresso" ha fatto un viaggio nei bilanci e nelle delibere di regioni, province e comuni. Ecco le spese più singolari nel mare magnum dei finanziamenti.

La Valle d'Aosta è una delle regioni più ricche d'Italia. Non c'è da stupirsi dunque se regala computer a tutti. Dal primo ottobre al 31 dicembre, a prescindere dal reddito, le famiglie residenti con figli nati dopo il 1991 possono infatti chiedere un contributo di 450 euro per l'acquisto di un pc. Ricca, ma non solo. Ama infatti anche l'avventura, tanto da finanziare con 10 mila euro i soci dell'Aero Club per la partecipazione ai campionati del mondo di aeromodellismo svoltisi in estate in Australia; il teatro, come dimostrano i 4 mila euro spesi per due serate in vernacolo calabrese nel cuore del capoluogo; e stravede per la musica, come insegnan o i 348 mila euro andati al Premio Mogol organizzato dal paroliere di Battisti, una kermesse conclusasi amaramente con la beffa di una messa in onda sulla Rai mai avvenuta. Infine, la comunicazione, curata a tal punto da commissionare uno studio da 40 mila euro per individuare il carattere tipografico migliore da utilizzare nei comunicati.

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