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venerdì 30 dicembre 2011
La conferenza stampa di fine anno tenuta ieri da Mario Monti non ha avuto effetti particolari né sul differenziali tra i Btp e i Bund tedeschi che su Piazza Affari. Dopo esser schizzato subito a quota 525 nelle prime ore della mattina, ora lo spread si è assestato intorno a quota 517 punti. Sempre molto al di sopra di quella che è considerata la “soglia critica”, ampiamente superata anche nella giornata di ieri, nonostante l’asta dei Btp con tassi in discesa. A metà giornata, poi, lo spread dei titoli italiani rispetto al bund tedesco accelera e sfiora i 525 punti base, mentre il tasso dei Btp viaggia al 7,07%. Intanto è nuovo record per il premio di rendimento dei Btp decennali italiani rispetto ai ‘Bonos’ spagnoli: lo spread in questo caso è a 195 punti, con un rendimento pagato dalla carta spagnola a 5,11% contro il 7,06% italiani. Spread in tensione anche su Francia (130) e Belgio (225), in calo per la Spagna (330).


In ogni caso, si registra un inizio di giornata in rialzo per Piazza Affari nell’ultima seduta dell’anno, con gli indici che, seppur cauti, fanno segnare i guadagni più alti fra le principali borse europee, sulla scia della chiusura positiva di Wall Street e delle borse asiatiche. Il Ftse Mib sale dello 0,5% a 14.981 punti, mentre l’All Share sale dello 0,51% a 15.747 punti. Rimane alta la tensione sui titoli di stato italiani, con il lo spread ancora sopra quota 500 punti. Contrastati i titoli bancari: Intesa Sanpaolo si muove in negativo, con un calo dello 0,23%, mentre Unicredit sale dello 0,31%. Scende ancora la Bper (-2,06%), mentre sono piatte Ubi e Banco Popolare. Bene Mediobanca, in progresso dello 0,68% e, fra gli assicurativi, Generali, maglia rosa del listino principale con un rialzo dell’1,68%. Positiva l’energia: Eni sale dell’1,01% dopo che l’ad, Paolo Scaroni, in un’intervista ha spiegato che la societa’ tornera’ alla piena capacita’ in Libia entro il prossimo giugno e che e’ possibile valutare ogni opportunita’ per valorizzare Snam. Bene anche Enel, in progresso dello 0,71%, mentre sono poco mossi gli altri titoli del comparto. Fra gli industriali piatta la galassia Fiat, in leggero calo Pirelli (-0,23%), mentre sale Prysmian (+0,48%). Contrastato il lusso, con Luxottica che sale dello 0,56%, Tod’s piatta e Ferragamo in calo dello 0,79%; fra gli alimentari sale Parmalat (+1,51%). Fuori dal listino principale, sale Fonsai (+3,77%), ma, fra i titoli legati alla famiglia Ligresti, si segnala il balzo di Premafin, sospesa per eccesso di rialzo a +16,71%.

Dopo un’apertura col segno più, le borse europee scambiano contrastate a metà seduta. Al giro di boa Londra segna -0,41% a 5.544 punti, Francoforte +0,16% a 5.858, Parigi +0,16% a 3.132, Amsterdam +0,07% a 310,97, Milano +040% a 14.967 e Madrid +0,28% a 8.511. Per quanto riguarda i cambi, la divisa unica è scesa sotto la soglia dei 100 yen per euro, arrivando a toccare i minimi dal dicembre 2000 a quota 99,97.



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