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mercoledì 11 maggio 2011


Sciopero generale della Cgil, grande partecipazione alle manifestazioni di Venezia, Mira, Chioggia e Portogruaro. Ma in piazzale Roma i forestali mettono in scena la decapitazione del premier

Non solo lavoratori dell'industria, dei trasporti, dei servizi e del pubblico impiego con pensionati e precari; ma anche molti studenti, insegnanti e personale non docente di scuole e università. Grande adesione anche del mondo della scuola allo sciopero generale e alle quattro manifestazioni in programma a Venezia e provincia.

A Venezia la manifestazione è partita alle 9 da piazzale Roma per concludersi poi in campo santo Stefano (attraversando così via Tolentini, Campo Santa Margherita e Accademia) con i comizi del segretario provinciale Montagner e Rosanna Dettor, segretaria nazionale Funzione Pubblica. In provincia realizzate tre iniziative: a Portogruaro, in piazza Municipio, alle 10 c'è stato il comizio di Leonardo Zucchini, segretario nazionale Fillea-Cgil; a Chioggia, in piazza Granaio ha parlato Rita Turati, segretaria regionale Spi-Cgil; a Mira in piazza Municipio sul palco sono saliti  Emilio Viafora, segretario della Cgil veneta.

«Siamo soddisfatti della discussione che abbiamo innescato in tutto il tessuto sociale e lavorativo della nostra Provincia - ha detto Roberto Montagner, segretario generale della Cgil veneziana -. I lavoratori hanno dato ragione alla Cgil che ha proclamazione questo sciopero di tutti i lavoratori per costringere il Governo a intervenire seriamente per assicurare occupazione, sviluppo e rispetto dei diritti». «La nostra provincia - ha aggiunto Montagner -, oltre a subire la crisi mondiale, soffre per la mancanza di politiche industriali di questo governo che non consentono di risolvere nodi importanti di sofferenza, a cominciare da quelli della Vinyls, della Fincantieri, del settore del vetro e quello del tessile, solo per citare i casi più drammatici».

In quanto alle modalità dello sciopero la Cgil ha precisato che riguarderà l'intera giornata anche a sostegno del rinnovo dei contratti del settore bloccati dalla manovra estiva 2010 del Governo. Negli ospedali saranno garantite le prestazioni essenziali e potranno essere rinviate le visite ambulatoriali. Per tutta la giornata sciopereranno anche i lavoratori del settore bancario, assicurativo ed Equitalia, commercio e turismo. Edilizia, legno e gli altri comparti delle costruzioni scioperano per 8 ore, come pure i metalmeccanici, tessili, chimici e calzaturieri. Scioperano anche i lavoratori della Rai e dello spettacolo e cultura.

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