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sabato 11 maggio 2013
La notizia si sta diffondendo a macchia d’olio : pare che ci sia un nuovo batterio più letale dell’AIDS che non si riesce a contrastare con nessun tipo di antibiotici perché resistente ad essi.
Anche se l’Immunodeficienza acquisita dovuta al virus dell’HIV, rimane sempre una piaga per la nostra società, sembra proprio che un pericolo simile incomba su coloro che non usano protezione durante i rapporti occasionali.
Già scoperto due anni fa da un team di scienziati giapponesi, l’HO41 torna alla ribalta della cronaca come uno di quei batteri micidiali che potrebbe mietere più vittime del previsto.
E’ un super batterio che infettò una giovane giapponese di 31 anni e che si rivelò resistente a qualsiasi antibiotico assumesse la giovane.
Si comprese già da allora, che il bacillo era una minaccia reale perché nessuna cura sarebbe stata in grado di contrastarlo.
La scienza naturalmente sta andando avanti con le sue approfondite ricerche, ma a tutt’oggi, nessun ricercatore ha trovato una soluzione idonea a questo pericoloso microorganismo che essendoantibiotico-resistente, preoccupa non poco gli scienziati.
Tuttavia la FDA americana, fa sapere allo scopo di non creare inutile panico, che i classici casi di Gonorrea si possono facilmente curare con i metodi della farmacopea internazionale e non bisogna allarmarsi se prima non si conosce l’effettiva natura della malattia che facilmente potrebbe essere confusa con il batterio killer.

Il dottor Alan Christianson ha ampiamente esposto il caso nelle tv americane e precisa che contraendo il ceppo di questa malattia, la persona colpita potrebbe in pochissimo tempo arrivare alla morte pershock settico ovvero la famigerata setticemia.
Lo specialista si è mostrato seriamente preoccupato perché a suo avviso, un batterio così aggressivo e potente, potrebbe diffondersi tra la popolazione in maniera davvero impressionante.
Intanto William Smith, il direttore esecutivo della National Coalition, un ente per la promozione della salute sessuale, si è mostrato decisamente pessimista perché pensa che il bacillo si possa rivelare sempre più pericoloso col passar del tempo se non si arriva al più presto ad una cura specifica e mirata.
La gonorrea denominata anche blenorrea, blenorragia ma ancora più comunemente “scolo”, è una malattia a trasmissione sessuale che si può contrarre dopo aver avuto rapporti sessuali non protetti.
Essendo inizialmente priva di sintomi, la gonorrea porta conseguenze anche gravi come l’infertilità e bruciori durante la minzione con estremo dolore alla zona vescicale negli uomini.
Sebbene questa patologia si possa curare, essendo asintomatica c’è il rischio che possa provocare se non bloccata in tempo, la formazione di batteri MRSA (methicillin-resistant Staphylococcus aureus) eCRE (carbapenem-resistant Enterobacteriaceae).
Tali batteri che sopravvivono a qualsiasi tipo di antibiotico, potrebbero mietere in un lasso di tempo molto esiguo, tantissime vittime ed è quindi caldamente consigliabile in attesa di una soluzione urgente, cercare di avere rapporti sessuali protetti.


Fonte: http://www.salutejournal.it/lho41-il-super-batterio-sessualmente-trasmissibile-resistente-agli-antibiotici/#!prettyPhoto

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