venerdì 8 marzo 2013

Grillo Offshore, Marra: Grillo? A tacer d'altro, un ipocrita e uno stolto..


Il commento dell'avv. Alfonso Luigi Marra circa la notozia "Spuntano 13 società off shore amministrate da collaboratori e parenti di Beppe Grillo"

Scrivo da anni, inascoltato, che sono illecite – non le condotte dei cittadini che cercano di sottrarre i loro soldi o i loro beni alle tasse – bensì le tasse. Questo perché le tasse servono solo a rastrellare il denaro inverato (approfondisci da marra.it) per comprare assurdamente dalle banche centrali, che sono private, il denaro da inverare che gli Stati non devono invece far altro che produrre da sé a costo zero e usare come meglio credono senza quindi creare alcun debito pubblico.

E scrivo inoltre, sempre da anni, che esse costituiscono anche uno strumento di dominio, perché servono a indebolire i cittadini inquadrandoli nelle varie categorie di 'evasori', 'riciclatori' eccetera.

Se pertanto questa vicenda delle 13 società è vera, Grillo è deprecabile, non perché ha cercato di sottrarre i suoi soldi esportandoli clandestinamente e investendoli altrove (salvo non sussistano altri reati), ma perché ha costruito la sua crescita politica facendo credere alla gente che pagare le tasse sia cosa buona e giusta per guadagnare così l'appoggio del potere economico e dei suoi media, salvo poi a organizzarsi per conto suo per eluderle. 

Media che è falso lo contrastino, e che in realtà lo hanno creato e lo sostengono secondo abili strategie (contrastano me, oscurandomi in tutte le possibili maniere).

Peraltro, poiché questa è una posizione altamente immorale, poiché è condivisa da tutti, ma con particolare forza dalla sinistra, e poiché chi è immorale lo è poi su tutti i piani, è sicuro, ora che si stanno scoperchiando gli altarini, che verranno fuori, anche a carico del PD, cose da far arrossire persino le imperturbabili facce di bronzo che lo controllano. 



8.3.2013, Alfonso Luigi Marra


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