mercoledì 6 marzo 2013

Carne di cavallo ovunque? Astenersi da cibi e preparati precotti

Di Vincenzo Donvito

Ormai e' uno scandalo che dilaga ovunque, dai ristoranti dell'Ikea ai mitici sughi Star, dai prodotti Auchan venduti in tutta Europa alle aziende bolognesi delle famose lasagne. E' la presenza di carne di cavallo, non indicata ovviamente in etichetta, che sta creando tanto scalpore e apprensione. Il fatto in se', per noi italiani che la carne di cavallo la possiamo comprare legalmente, il fatto e' irrilevante, ma tante domande vengono in mente:
- che cavalli sono? Forse quelli da corsa la cui macellazione e' vietata per evidenti motivi sanitari?
- cos'altro c'e' in questi intrugli di carne che ci vengono spacciati come manzo o suino?
Domande a cui nessun ministero della Salute e' in grado di dare soddisfazione, considerata la vastita' del fenomeno, in termini di rilevamenti di illeciti e di quantita' di consumo dei prodotti.
Fenomeno che mette in serio pericolo un determinante settore della filiera alimentare, e che per questo non puo' essere sottovalutato, visto che le vittime finali sono solo ed esclusivamente i consumatori, in termini -potenzialmente- sanitari e -di fatto- informativi.


Che deve fare il consumatore? Puo' solo dare tempo alle autorita' di estendere e perfezionare le loro iniziative, e dare tempo alle aziende del settore per rifarsi una credibilita' che e' ormai perduta. Un “dare tempo” su cui e' bene che ognuno non si esponga a chissa' quali altre scoperte di nuove miscele e chissa' quali additivi, etc. Quindi, a parte i vegetariani che mai come in questo momento mostrano la loro lungimiranza e saggezza, per il consumatore medio c'e' solo la possibilita' dell'astenersi dall'acquisto e consumo di cibi e preparati precotti. Nessun consumatore morira' di fame se, invece del dubbio ragu' condira' gli spaghetti solo con pomodoro e parmigiano, ma sicuramente ne patiranno molte aziende. Ma c'e' un'alternativa davanti ad un probabilissimo “mors tua vita mea” che ci viene offerto oggi?



Fonte: http://www.aduc.it/comunicato/carne+cavallo+ovunque+astenersi+cibi+preparati_21148.php

Anonimo ha detto...

Basta ritornare a prodursi il cibo in casa proprio come si faceva una volta.
Meno tempo passato davanti alla tv e più tempo negli orti e in cucina.

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