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sabato 23 giugno 2012
di Christian De Mattia (per il Fazioso) Diego Destro (per Daw blog)
Siamo andati a riprendere il programma elettorale del 2008 del PdL per controllare quante di quelle promesse sono state realizzate. Il PdL ha governato, in questa legislatura, per tre anni:  il governo Berlusconi ha mantenuto le promesse elettorali? La risposta è semplice: no. In questa prima parte analizziamo i capitoli su fisco (imprese e famiglie) e giustizia. Un’incredibile serie di propositi mai rispettati. Forse una piccola presa di coscienza degli incredibili errori fatti dal Governo Berlusconi servirebbe per ripartire. Il peccato originale del Pdl è tutto lì: bisognerebbe inziare a capirlo. Senza trovare scuse.
TASSE X IMPRESE
• detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttività; PARZIALE caduta la parte degli straordinati, detassati soli premi di produzione riconosciuti dai contratti aziendali e/o territoriali, con l’esclusione dei premi attribuiti unilateralmente dal datore di lavoro o contrattati individualmente.
• graduale e progressiva detassazione delle “tredicesime” o di una mensilità; NO
• versamento IVA dovuto solo dopo il reale incasso della fattura; SI
• rimborsi IVA in tempo commerciale (da 60 a 90 giorni), per lasciare liquidità nelle imprese; NO
• eliminazione di adempimenti burocratici e fiscali superflui e costosi; NO
• riforma degli studi di settore, partendo dalle realtà economiche territoriali e coinvolgendo anche i Comuni; NO
• graduale e progressiva abolizione dell’IRAP, a partire dall’abolizione dell’IRAP sul costo del lavoro e sulle perdite; NO
• graduale e progressiva riduzione dell’IVA sul turismo. NO (anzi hanno creato la tassa di soggiorno)

TASSE X FAMIGLIE
• Totale eliminazione dell’ICI sulla prima casa, senza oneri per i Comuni;PARZIALE ottima l’abolizione dell’ici ma dopo proprio per i mancati introiti per i comuni Tremonti e Calderoli hanno creato l’Imu per la seconda casa (pronto dal 2014, Monti l’ha anticipato e reso più pesante, con i voti del Pdl)
• graduale e progressiva introduzione del “quoziente familiare” che tiene conto della composizione del nucleo familiare; NO
• abolizione delle tasse sulle successioni e sulle donazioni reintrodotte dal governo Prodi; NO
• graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo in attuazione dei principi contenuti nella Legge delega per la riforma fiscale del governo Berlusconi; NO
• graduale e progressiva tassazione separata dei redditi da locazione; NO
GIUSTIZIA
• perfezionamento dell’azione intrapresa nella legislatura 2001/2006 dal Governo Berlusconi, con il completamento della riforma dei codici, la definitiva razionalizzazione delle leggi esistenti e l’attuazione dei principi enunciati dalle sentenze della Corte Costituzionale, non ancora trasposti in atti legislativi; PARZIALE, ma inutile nei risultati
• attuazione dei principi costituzionali del giusto processo per una maggiore tutela delle vittime e degli indagati; NO
• aumento delle risorse per la giustizia NO
• garanzia della certezza della pena, con la previsione che i condannati con sentenza definitiva scontino effettivamente la pena inflitta ed esclusione degli sconti di pena per i recidivi e per chi abbia commesso reati di particolare gravità e di allarme sociale; NO
• costruzione di nuove carceri e ristrutturazione di quelle esistenti; NO
• rafforzamento della distinzione delle funzioni nella magistratura, come avviene in tutti i paesi europei; confronto con gli operatori della giustizia per una riforma di ancor maggiore garanzia per i cittadini, che riconsideri l’organizzazione della magistratura, in attuazione dei principi costituzionali;NO
• limitazione dell’uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali al contrasto dei reati più gravi; divieto della diffusione e della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, con pesanti sanzioni a carico di tutti coloro che concorrono alla diffusione e pubblicazione; NO
• riforma della normativa anche costituzionale in tema di responsabilità penale, civile e disciplinare dei magistrati, al fine di aumentare le garanzie per i cittadini; NO
• completamento della riforma del Codice di Procedura Civile con snellimento dei tempi di definizione ed incentivi alle procedure extra giudiziali. PARZIALE, ma inutile nei risultati



fonte: daw-blog.com



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