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martedì 16 agosto 2011

Nucleare, la Cina inaugura una centrale di quarta generazioneMentre il Giappone annuncia di aver chiuso il trentottesimo reattore nucleare (su 54), la Cina dichiara di aver avviato la sua prima centrale di quarta generazione. Si tratta di un impianto a neutroni rapidi, una tecnologia grazie alla quale Pechino vuole ridurre il proprio consumo di uranio e la produzione di scorie radioattive.
Questo reattore sperimentale, di potenza elettrica di 20 megawatt, collegato alla rete elettrica, è il f rutto di oltre 20 anni di ricerche nel quadro del programma '863', ha precisato l'Istituto sul proprio sito internet. Secondo la Società francese dell'energia nucleare, il prototipo, che utilizza la tecnologia di raffreddamento al sodio, è stato costruito nei dintorni di Pechino dalla russa Okbm Afrikantov in collaborazione con altri tre enti russi, Okb Gidopress, Nikiet e l'istituto Kurchatov.
L'altra faccia della medaglia è rappresentata dalla crisi del sistema giapponese che ha dovuto ridurre drasticamente la sua produzione di energia nucleare. Con la chiusura del reattore numero quattro nella centrale atomica di Takahama, situata nella prefettura centrale di Fukui, il Giappone ha tagliato del 70 per cento il numero delle sue centrali.
Nel caso di Takahama il motivo è dovuto a operazioni di manutenzione ordinaria, ma presto si aggiungerà il blocco di un altro reattore nell'impianto di Ohi, nella medesima prefettura. In seguito alla crisi scatenata dai gravi danni arrecati alla centrale di Fukushima Daiichi 1, dal terremoto dell'11 marzo scorso e dall'ancora più devastante tsunam che ne fu generato, le autorità nipponiche hanno inasprito al massimo grado le misure di sicurezza in tutti i complessi nucleari del Paese: questo è il motivo per cui i reattori che al momento della catastrofe erano inattivi non sono più stati rimessi in funzione. La strada del nucleare, nel loro caso, è ancora tutta in salita.

Fonte corriere.it






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