mercoledì 18 settembre 2013

Il discorso di Berlusconi: non una parola su banche, eurocrati e poteri forti

Ho guardato i primi minuti dell'ennesimo videomessaggio di Berlusconi. E' stato trasmesso da tutte le tv, radio e giornali, chi se lo fosse perso può guardarlo qui.

Esordisce con i soliti discorsi sulla crisi, sulle cui reali cause non proferisce una parola: nemmeno un vago riferimento al fatto che la crisi è dovuta al signoraggio bancario, alla truffa del debito pubblico, ai 3.100 miliardi che abbiamo pagato, solo a titolo di interessi, negli ultimi 30 anni: una cifra che da sola sarebbe sufficiente per azzerare il debito pubblico, e avanzerebbero anche più di 1.000 miliardi di euro per rilanciare l'economia e offrire servizi dignitosi ai cittadini.

Quando l'amica Francesca Salvador a Servizio Pubblico ha parlato di sovranità monetaria davanti a Berlusconi, egli le rispose che "ha ragione", ma poi si guarda bene dal parlarne...

Come ho scritto nel lungo editoriale pubblicato pochi giorni fa, circa "Berlusconi ed i poteri forti" che a detta di qualcuno lo avrebbero spodestato nel 2011 perché voleva far uscire l'Italia dall'euro, questa teoria è destituita di fondamento, Berlusconi non si è mai contrapposto ai poteri forti, e anzi ci è sempre andato a braccetto, e anche oggi lo ha dimostrato ampiamente.

Il discorso di Berlusconi continua con i soliti attacchi alla sinistra, frasi che ripete ormai da quasi 20 anni, e che mi domando come possano ancora fare effetto su qualcuno: "la sinistra che tassa il paese" dimenticando che il PDL con questa sinistra ci sta governando insieme, ci va a braccetto, dimenticando anche che il suo PDL ha votato e avallato ogni singola tassa voluta da Monti e dall'Europa. Tra l'altro poche settimane prima di passare il testimone a Monti, il governo Berlusconi varò una finanziaria da 50 miliardi, introducendo nuove tasse, aumentando i poteri di equitalia e tagliando servizi importanti e già ridotti all'osso, tra cui il compartimento sicurezza.

Il problema dell'Italia? Secondo Berlusconi è la giustizia...  che certo andrebbe riformata, ma questo è il principale problema di Berlusconi, e non degli italiani: molti dei quali non arrivano più alla fine del mese, tra genitori che perdono il lavoro, e figli che non riescono nemmeno a trovarlo.


Alessandro Raffa

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