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giovedì 15 marzo 2012


Lombardia: salgono a 10 politici regionali nei guai con la giustizia
(ASCA) - Milano - Si allunga la lista dei politici lombardi finiti nei guai con la giustizia. Con l'indagine avviata nei confronti di Angelo Giammario, vicepresidente della Commissione Ambiente del Pirellone, delegato del presidente Formigoni alle relazioni con l'Area metropolitana di Milano e sottosegretario alla presidenza regionale dal 2006 al 2008, salgono a 10 i politici del Pirellone finiti oggetto di indagini. Il partito che vede al suo interno il maggior numero di indagati e' il Pdl, con 6 rappresentati (Giammario, Prosperini, Ponzoni, Nicoli Cristiani, Minetti e Rinaldin). Segue la Lega Nord con 3 dei suoi dirigenti indagati (Boni, Rizzi e Belotti). Chiude la classifica il Pd con un suo rappresentante (Penati) raggiunto da un avviso di garanzia. Una lista che inizia con Pier Gianni Prosperini, ex assessore allo sport della Regione Lombardia arrestato in diretta televisiva nel suo ufficio ai piani alti del Pirellone per un giro di tangenti legate alla promozione turistica regionale.
In menette e' finito anche Massimo Ponzoni, un altro ex assessore del Pirellone (con deleghe all'Ambiente), raggiunto da un ordine d'arresto per bancarotta fraudolenta e corruzione per il fallimento della societa' immobiliare Pellicano. Ponzoni, noto esponente del Pdl lombardo, si e' costituito davanti all'autorita' giudiziaria doppo essersi reso irreperibile per diverse ore. In carcere e' finito anche Franco Nicoli Cristiani, scelto per due volte da Roberto Formigoni per ricoprire prima l'incarico di assessore all'Ambiente e poi quello di assessore al Commercio ed eletto nel 2010 vicepresidente del consiglio regionale del Pirellone. Durante il blitz scattato nella sua abitazione nel bresciano, i carabinieri hanno trovato una busta con 100 mila euro in contanti nascosta nel comodino: secondo l'ipotesi dell'accusa, e' la prova dell'avvenuta corruzione. Tra gli ex assessori di Formigoni con problemi giudiziari figura anche Davide Boni, un passato in giunta con le deleghe all'urbanistica e attuale presidente del consiglio regionale lombardo. Nonostante le accuse di corruzione ipotizzate nei suoi confronti dalla Procura di Milano, il dirigente del Carroccio si e' finora rifiutato di dimettersi. Per restare sempre all'interno della Lega Nord, tra i componenti dell'attuale giunta regionale con problemi giudiziari figurano anche Monica Rizzi (assessore regionale allo Sport) e Daniele Belotti (assessore all'Urbanistica). Secondo la Procura di Brescia, che l'ha indagata per trattamento illecito dei dati personali, la Rizzi avrebbe messo in atto un'attivita' di dossieraggio per favorire l'elezione di Renzo Bossi alle scorse regionali e mettere in cattiva luce ogni possibile avversario del 'Trota'. Quanto a Belotti, l'assessore del Carroccio e' indagato a Bergamo per le ipotesi di rissa e danneggiamento nell'ambito di un'inchiesta sul tifo violento degli ultras dell'Atalanta. Ma le inchieste non riguardano solo esponenti (attuali od ex) di giunta e coinvolgono anche diversi membri del consiglio regionale. Come Nicole Minetti, personaggio chiave del processo sul cosiddetto caso Ruby. All'ex soubrette, eletta nel listino bloccato del Pdl alle ultime regionali, i magistrati milanesi contestano i reati di induzione e favoreggiamento alla prostituzione, anche minorile, in concorso con Lele Mora ed Emilio Fede. Agli arresti domicilari e' invece finito il consigliere Pdl Gianluca Rinaldin, eletto in Regione nel 2010 nonostante l'avviso di garanzia che gli era stato precedentemente notificato per le ipotesi corruzione, truffa aggravata, finanziamento illecito dei partiti e falso. Secondo la Procura di Como, Rinaldin avrebbe intascato mazzette per compessivi 30 mila euro per appalti legati alla ristrutturazione del lido di Menaggio. A imbarazzare il centrosinistra c'e' poi lo tsunami giudiziario che l'estate scorsa si e' abbattutto contro Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni, ex presidente della Provincia di Milano ed ex capo della segreteria politica del leader Pd Pierluigi Bersani, indagato dalla Procura di Monza per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti. Ed e' ancora una volta di corruzione l'accusa che la Procura di Milano constestata anche a Giammario, l'ultimo - in ordine di tempo - politico del Pirellone colpito da un avviso di garanzia.


fonte: ASCA


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