Cosa pensano i giovani nel mondo? Indagine in 25 Paesi

Cosa pensano i giovani nel mondo? Quali sono i loro valori, le loro aspirazioni, le loro paure, la propria personalita'? Vedono le cose nello stesso modo pur se abitano a Rabat o a Pechino? 

E' quello a cui ha cercato di rispondere la “Fondation pour l'innovation politique”, un tink-tank liberale, progressista ed europeo diretto dalla politologa Dominique Reynié, intervistando 32.700 giovani di 16/29 anni di venticinque Paesi..
Una selezione rappresentativa di 25 Paesi (1) ma non alcune lacune: in Africa si considerano solo Marocco e Africa del Sud, in America del sud solo il Brasile, e in Medio Oriente solo Israele. Inoltre, come riconoscono gli stessi autori, l'indagine e' stata realizzata con un questionario elettronico che, di conseguenza, favorisce categorie di popolazione piu' spigliata e che piu' familiarizza con la globalizzazione.
Molti risultati sono abbastanza scontati, ma ce ne sono alcuni che stupiscono, come i cinesi che sono i piu' preoccupati per l'inquinamento ambientale; altri sono un po' aneddottici, come il 27% dei giovani indiani che sogna di diventare una celebrita'.

Alcuni dati sui giovani italiani: solo il 50% e' ottimista sul proprio futuro, percentuale che diventa del 22 se si parla di ottimismo del futuro del proprio Paese. Il 31% valuta la mondializzazione come una minaccia, mentre per il 68% e' un'opportunita'. Sulla religione, il 35% e' interessato a dedicarvi del tempo, mentre il 45% la considera importante nell'identita' personale. Il 20% crede nel proprio governo, percentuale che cala al 17 quando si tratta di credere nel Parlamento. Per il 45% l'inquinamento e' una delle piu' grandi minacce per la societa'. Sui rapporti sessuali, il 24% e' contrario a quelli fuori del matrimonio.

QUI i dati complessivi

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