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giovedì 14 giugno 2012
Gianroberto Casaleggio, il guru di Grillo
Editoriale di nocensura.com


Le cose in Italia DEVONO cambiare. In questo paese non funziona praticamente niente, in questo modo non possiamo andare avanti e finalmente la maggioranza dei cittadini sembra averlo capito, visto che i consensi della casta sono al minimo storico e persino il Presidente della Repubblica viene accolto da fischi e contestazioni praticamente ovunque.


Si riempono la bocca con la parola «cambiamento» persino i vecchi politici che da tempo immemore siedono in parlamento, che fingono di non aver capito che il vero cambiamento consiste nel mandarli, finalmente, a casa, cosa che dovrebbero considerare un gesto di generosità, visto che il luogo deputato (è proprio il caso di dire così) all'accoglienza di molti "onorevoli" sarebbe il carcere.

Per molti anni ci siamo fatti ingannare da lestofanti di ogni genere, abbiamo affidato il nostro paese a una banda di pregiudicatiaccontentandoci di scegliere quello che ritenevamo "il meno peggio"bugiardi spudorati che legislatura dopo legislatura ci hanno propinato le solite promesse, i soliti bei discorsi, le solite puttanate che per fortuna, oggi sembrano non fare più presa sulla maggioranza dei cittadini. Ma non dobbiamo limitarci a puntare il dito contro di loro. A sbagliare, in primis, siamo stati noi cittadini. Che dovevamo aver liquidato questa gentaglia già da molto tempo, senza aspettare che ci lasciassero in mutande. Se nei prossimi anni le cose cambieranno, lo dobbiamo al fatto che il malcontento ha raggiunto la maggioranza dei cittadini, perché nonostante le avvisaglie ci fossero tutte, molte persone hanno iniziato a "svegliarsi" solo quando la situazione ha iniziato a toccarle personalmente. I problemi - e di conseguenza il malcontento - stanno raggiungendo quelle fasce della popolazione che fino a qualche anno fa non conoscevano crisi, che potevano permettersi il lusso di fregarsene del fatto che il paese fosse finito in mano ad una casta di ladri e parassiti. Quelli che... "la politica? A me non interessa" peccato che la politica però, interessi anche loro.

Il problema ora, consiste nel "chi votare alle prossime elezioni". Il piatto piange, visto che di movimenti politici sani, per ora, non se ne intravede nemmeno l'ombra. La scena politica nazionale è dominata tutt'oggi dai responsabili della distruzione del nostro paese, che nascosti dietro al governo del banchiere massone stanno completando quest'opera di devastazione dell'economia e dello stato sociale a suon di tasse e tagli, hanno una tale faccia tosta da non aver avuto nemmeno l'accortezza di rinunciare a qualche privilegio: per mesi si è sentito parlare di "tagli agli onorevoli stipendi" e poi la montagna ha partorito il solito topolinoè stato tutto un bluff. Discorso che vale anche per le auto blu, spesso con tanto di scorta, alla quale la Finocchiaro fa spingere il carrello dell'Ikea, bazzecole rispetto ai dieci uomini che il Ministro Fornero ha portato a fare shopping

Molti cittadini si sono gettati nelle braccia di Beppe Grillo: vorremmo dire "del movimento 5 stelle" ma purtroppo, siamo costretti a dire "di Beppe Grillo". E della "Casaleggio Associati srl" che insieme a lui gestiscono un movimento che al di la dei validi discorsi, appare sempre più personalistico e privo di democrazia interna, con numerosi casi di espulsioni di militanti che hanno "osato" contestare la gestione dirigistica del movimento. Mentre a livello locale la "linea" è dettata dalla base, a livello nazionale non esiste un coordinamento nazionale, e tutto è in mano a Grillo e Casaleggio, che qualche mese fa hanno nominato 4 coordinatori nazionali in piena autonomia, senza consultare "la base":


Ecco cosa scriveva qualche mese fa Davide Bono - consigliere regionale del M5S - a proposito della nomina dei 4 coordinatori nazionali del movimento:

"Quando ho chiesto perchè non li votavamo, Casaleggio mi ha risposto che le elezioni favoriscono le correnti interne, le nomine insindacabili dall'alto, no. Quando ho chiesto se dovevamo considerarle nomine tecniche o politiche, Casaleggio mi ha risposto " Cosa te ne frega!" Ho fatto presente che sul territorio me lo avrebbero chiesto e che dovevo rispondere.....Casaleggio mi ha detto " Se sul territorio te lo chiedono, mandali affan..........."

Questo si leggeva sul FORUM del M5S un mesetto fa. Sul forum, non sul blog di Grillo.


Alcuni soci della "Casaleggio associati s.r.l." hanno legami strettissimi con società molto vicine al sistema economico-finanziario - in particolare con JP Morgan - che Grillo sostiene di combattere. Grillo che, innegabilmente, da molti anni non affronta più la questione del signoraggio bancario e altri importanti argomenti che fino a qualche anno fa denunciava con forza nei suoi show.


Ultimamente il comico - che prima attaccava duramente il sistema economico-bancario e le lobby dell'alta finanza - si concentra solo sugli scandali della politica e dei partiti; cosa che sicuramente costituisce un problema, ma è ben poca cosa rispetto allo strapotere delle lobby dell'alta finanza, a cui anche i politici sono sudditanti. Da uno come Grillo - o meglio dal "vecchio" Beppe Grillo - ci saremmo aspettati che urlasse agli italiani chi è Mario Monti e di quali poteri è espressione: mentre invece non lo ha fatto, ne ha parlato in modo molto blando e "morbido", e nel Dicembre scorso, quando molti italiani erano ancora in luna di miele con il massone del Bilderberg, ha persino speso parole buone nei suoi confronti! 

Il Movimento 5 Stelle ha gettato le basi sul web, ma è cresciuto ai livelli odierni, sopra il 10% solo grazie alla vetrina televisiva. Non mi riferisco ai salotti TV che Grillo ha deciso di disertare, ma la recente esplosione è dovuta alle critiche che gli hanno rivolto tutti i politici e persino il Presidente della Repubblica: la migliore pubblicità nei confronti di tutti quei cittadini che sono stanchi della vecchia partitocrazia.

Al Movimento 5 Stelle hanno aderito molti cittadini volenterosi ed in buona fede, ma fino a quando sarà diretto da Grillo e Casaleggio come il loro "giocattolino" privato (basta pensare che il simbolo è di proprietà di Beppe Grillo e non del Movimento) non potrà rappresentare una VERA ALTERNATIVA sulla quale contare per ricostruire il paese. Fino a quando non ci sarà un coordinamento nazionale fatto da cittadini e regole democratiche, potrà costituire - al massimo - un movimento di protesta da votare per non votare la solita partitocrazia. Energie positive condotte in un "binario mortoche garantiranno continuità alla casta.


La speranza è che i sostenitori del Movimento 5 Stelle rifiutino di sottostare ai dettami di Grillo e di Casaleggio e si ribellino, appropriandosi del Movimento: o meglio, confluendo in un nuovo, visto che il simbolo del "cinque stelle" è di proprietà esclusiva del comico. Un nuovo contenitore dove DAVVERO "ognuno vale uno" senza nessuno che "vale uno più degli altri" come avviene oggi, al di là delle belle parole.


Se il Movimento 5 Stelle fosse basato su regole democratiche, noi - lo staff di nocensura.com - ne saremmo convinti sostenitori, come spieghiamo in questo articolo.


Possibile che non siamo buoni - siamo in 60 milioni - riuscire a creare una VERA ALTERNATIVA, un movimento politico basato VERAMENTE su REGOLE DEMOCRATICHE dove non ci sia uno o pochi capi che decidano per tutti?!? Un movimento dove, se qualcuno sgarra, viene preso a calci nel culo?!? Attualmente ci sono TROPPI movimenti, piccoli movimenti che da soli non hanno alcun futuro: E' NECESSARIO CHE SI UNIRSI E SUPERARE LA FRAMMENTAZIONE, come si esprime in questo articolo. Per mandare a casa la Casta: compreso Grillo e mr. Casaloggia...


Staff Nocensura.com


PS: fate una ricerca su Casaleggio sui motori di ricerca, ne scoprirete delle belle! Ecco alcuni articoli interessanti:

JP Morgan è una delle banche d'affari più potente al mondo, agganciata al circuito massonico di Bilderberg e soci... per saperne di più: "L'ITALIA VITTIMA DI UN COMPLOTTO E LE PROVE CHE MONTI è COMPLICE" e Le grandi famiglie che dominano il mondo


8 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh sì, il vero cambiamento non ce lo aspettiamo ga Grillo ma dalla casta dei partiti inetti che ha portato il Paese nel baratro continuando a pappare come se niente fosse.
Mark

Anonimo ha detto...

ricordate la frase del "Gattopardo" ?
"tutto deve cambiare affinchè ttto resti come prima"

ipse dixit

Anonimo ha detto...

La prima parte del post sembra scritta da Grillo (classico processo di metabolizzazione inconscia) la seconda da Barnard.

Daniele ha detto...

La seconda parte dell'articolo è superficiale, perchè prende per buone delle voci che girano sul web atte a screditare il movimento. Come potete leggere dalla lettera di chiarimento inviata da Gianroberto Casaleggio al Corriere della Sera, poco tempo fa. Grillo non coordina nulla a livello nazionale, semplicemente perchè non c'è ancora nessun coordinamento a livello nazionale. Non c'è stata nessuna elezione di 4 coordinatori. Io sono attivista del movimento in una città difficile come Milano, e vi posso assicurare che ogni azione non viene decisa da nessun altro che non sia un cittadino.
P.S. Non è vero che Grillo non parla più di signoraggio, lo fa solo in modo diverso, infatti dice che bisognerebbe uscire dall'Euro e tornare alla Lira, riappropriandoci della SOVRANITÀ MONETARIA.

Daniele ha detto...

P.P.S. molti degli articoli da voi qui segnalati su Grillo e Casaleggio sono scritti con i piedi oppure parlano di cose fantascientifiche, come quello "Beppe Grillo è libero o è controllato?", dove si avanzano ipotesi di un obiettivo da parte di Beppe Grillo di <“prendersi” (lui, gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia!>.
Il M5S ha delle regole ben chiare, fatte apposta per scongiurare l'ingresso di disonesti, chi vuole aderire deve accettarle, dopo non può lamentarsi e voler fare di testa sua. Le uniche "espulsioni" avvenute hanno riguardato un ex consigliare di Ferrara, Tavolazzi e un gruppo di attivisti di Cento, che si erano opposti a questa scelta, modificando per protesta il logo del M5S. Tavolazzi aveva preso iniziativa, di sua spontanea volontà, di organizzare un incontro nazionale del M5S, cosa che assomigliava molto a una convention di partito, con modalità di discussione vecchio modello, e inoltre molti punti della sua lista civica "Progetto per Ferrara" stridevano con i principi del movimento. Gli è stato quindi RITIRATO L'USO DEL SIMBOLO DEL M5S, che a livello formale è diverso dall'ESSERE ESPULSI. Lo stesso dicasi per quelli di Cento.

Anonimo ha detto...

http://www.beppegrillo.it/2012/06/il_cittadino_al_potere/index.html

e' meglio fare un po di chiarimento.

Anonimo ha detto...

Si ma questo è successo, già. Risale a quando tutto iniziò. Questa invece è la sua caduta. Il crollo del muro.

Raffaele ha detto...

@Daniele: mi permetto di rilevare alcune inesattezze riguardo il tuo intervento "PPS"
1-Valentino Tavolazzi è tuttora consigliere comunale nel Comune di Ferrara per la Lista civica "Progetto per Ferrara", lista regolarmente certificata da Beppe Grillo nel 2009.
2-Come Gruppo di Cento, contestiamo ogni scelta presa in forma di azione unilaterale all'interno del MoVimento 5 Stelle senza consultare la "base". Per cui, Beppe Grillo è il primo a non aver rispettato il non-statuto e frainteso lo spirito del MoVimento. Non abbiamo modificato il logo, ma si è trattato di una sostituzione temporanea del simbolo ufficiale con un "non-simbolo UnoValeUno" in attesa di ricevere da Grillo esaurienti motivazioni rispetto al post "Valentino Tavolazzi" pubblicato sul blog beppegrillo.it su quanto accaduto al consigliere ferrarese.
3-Se ti riferisci alla "convention" di Rimini, Tavolazzi non era tra gli organizzatori, vi ha solo partecipato anzi, non era neanche seduto tra uno dei gruppi di lavoro.
4-Le modalità di discussione applicate sono quelle della democrazia partecipata, tipo il "metodo Michelotto"... altro che "vecchio modello"!
Domanda: quali sono i punti della lista civica che contrastano con i principi del MoVimento?
Se Grillo 3 anni fa aveva certificato Progetto per Ferrara, è perchè evidentemente non aveva rilevato delle distonie.
Saluti,
Raffaele De Sandro Salvati
Portavoce Ex MoVimento 5 Stelle di Cento

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