mercoledì 4 gennaio 2017

Censura del web in arrivo?


Ora che siamo tutti iscritti ai social, anche grazie alla libertà di espressione hanno consentito fino ad oggi, arriva la CENSURA! Dopo tanti tentativi di censura da parte della politica rispediti al mittente dai cittadini - perché censurare avrebbe fatto perdere troppi consensi ai vari governi - la CENSURA potrebbe arrivare dall'Antitrust, ovvero l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nota anche come AGCM (da non confondere con AGCOM) tra l'altro il momento è proprizio perché al governo non c'è più Matteo Renzi ma il buon Renziloni, controfigura di Renzi messo li per mettere la faccia su quelle misure che per l'ex sindaco di Firenze sarebbero state sconvenienti, dai miliardi da sborsare per le banche allo sdoganamento della censura del web. Renzi è tornato a casa, a farsi riprendere mentre fa la spesa come un comune cittadino, e grazie alla propaganda tornerà in sella presto. Ma torniamo alla questione censura.

Con la scusa di contrastare notizie false come quella sulle 500.000 schede del referendum votate per il SI trovate a Rignano (la città di Renzi) per menzionarne una che ha avuto molto risalto sui social, o altre "fake news", spesso di sfondo razzista, che talvolta attribuiscono a politici parole in favore dei migranti o contro gli italiani che non hanno mai pronunciato, vogliono censurare il web.

Con la scusa di eliminare le bufale potranno censurare qualsiasi articolo promuova un punto di vista differente da quello sdoganato dai mass media o da altre "fonti ufficiali", nemmeno fossero l'oracolo.

Fai un articolo che sostiene che secondo alcuni ricercatori i pesticidi contenuti nei vegetali che finiscono sulle nostre tavole sono cancerogeni? "E' una bufala, l'OMS dice che non ci sono prove sufficienti per determinarlo". Nel frattempo laddove viene usato il glifosato tumori e altre malattie aumentano notevolmente (vedi servizi di Gaetano Pecoraro delle Iene sul glifosato) ma ufficialmente dire che è cancerogeno è una bufala...

Scrivi che gli USA ed i loro alleati mediorientali hanno agevolato l'ascesa di ISIS? "E' una bufala.. gli Stati Uniti guidano la coalizione contro ISIS"... (peccato che in 2 anni la fantacoalizione USA non abbia combinato NIENTE... mentre pochi anni prima in pochi giorni hanno spodestato Saddam... ma evidentemente non riuscivano a localizzare dai satelliti le lunghe carovane di pick up o le sedi del potere jihadista a Raqqa, invece l'esercito di Putin quando è intervenuto, solo con raid aerei, in 2 settimane ha dimezzato le forze dell'ISIS in Siria, respingendoli da numerosi territori...) ma ufficialmente dire che gli Stati Uniti abbiano agevolato ISIS è una bufala, quindi, VIA! Tagliare! Censurare! Cancellare! Bannare!  

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E che dire di tutte le incongruenze che emergono dopo gli attentati terroristici? Da Charlie Hebdo al Bataclan, passando per il supermercato Kosher, la strage di Nizza e quella di Berlino a parte il fatto che i terroristi hanno lasciato sempre puntualmente i propri documenti nei mezzi utilizzati, ci sono numerosi aspetti che non tornano. Aspetti che in una democrazia è giusto essere liberi di evidenziare. "Ma sono tutte bufale, censurare!" 

Osama Bin Laden e Al Baghdadi hanno avuto rapporti con la CIA? "Bufala, censurare..." E via dicendo. Parlare di questioni in modo diverso da come ne parlano i mass media, o le varie istituzioni sarà relegato a bufala, e quindi censurato.

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Le soluzioni per fermare le bufale ci sarebbero, ma preferiscono il caos per giustificare la censura
Alcuni mesi fa la polizia postale ha denunciato e oscurato un blog che pubblicava bufale di sfondo razzista. Notizie false, inventate di sana pianta che vedevano come protagonisti (nel ruolo di carnefici) i migranti e vittime gli italiani. Questo dimostra che fermare le bufale è possibile. Parimenti, il comitato per il SI al referendum e altre parti interessate avrebbe potuto querelare l'autore della bufala secondo la quale erano state ritrovate 500mila schede per falsificare il risultato del referendum. Gli strumenti per fermare le bufale ci sono. Ma ovviamente questo implicherebbe di andare a verificare la veridicità di quanto viene affermato. E questo non sempre è conveniente.

Ora che tutte le persone sono entrate nei social network, anche attratte dalla LIBERTA' che questi hanno offerto fino ad oggi, vogliono censurarlo, assumerne il controllo, eliminare ogni voce scomoda e farlo diventare la versione web della televisione, dove l'informazione è in mano a pochi e dove sono benvenute solo le notizie comode e funzionali per il sistema.

Il fatto che il 60% degli italiani abbia votato NO al referendum, nonostante la martellante propaganda mobilitata in favore del SI - con tutte le TV e le principali testate a senso unico - ha fatto allarmare politici e poteri forti, che hanno capito che entro pochi anni la maggioranza dei cittadini non gli crederà più e perderanno il loro potere. E pensano che censurare il web sia una strada per fermare o rallentare questo processo. Ma la censura si potrebbe rivolgere contro di loro. E la libera informazione potrebbe persino acquisire ancora più forza... facciano attenzione lor signori, perché gli italiani "svegli" ormai sono diverse decine di migliaia...


AR. per nocensura.com

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