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venerdì 11 novembre 2011

Per la poltrona in questo momento piu' importante, quella del ministro dell'Economia, le indiscrezioni che circolano indicano come papabile Fabrizio Saccomanni, attuale direttore della Banca d'Italia. In alternativa, potrebbe arrivare a via Nazionale Lorenzo Bini Smaghi, che si e' da poco dimesso dal comitato esecutivo della Banca centrale europea.


Nota: avevamo già rivelato ieri che nella lizza dei nuovi membri del governo, ci sarebbe Bini Smaghi, uomo di estrema fiducia della BCE: davvero qualcuno crede che si sia dimesso da un ruolo importantissimo nella BCE per andare a fare l'insegnante... ?

L'obiettivo di Mario Monti e di Giorgio Napolitano e' di fare in fretta. Arrivare alla formazione del nuovo governo entro lunedi' prossimo. Il professore, anche se non ha ancora ricevuto l'incarico, e' gia' alle prese con il difficile compito di riempire la lista dei ministri da sottoporre al capo dello Stato. Un compito che si presentava non facile ma che si e' molto semplificato nel momento in cui ha preso piede l'idea di ridurre all'osso la presenza di ministri legati ai partiti.



L'ex presidente del consiglio Giuliano Amato potrebbe entrare in squadra come ministro degli Esteri o dell'Interno. Ma al Viminale , stando alle voci, potrebbe finire anche il senatore del pdl Beppe Pisanu, oggi presidente dell'Antimafia ieri ministro dell'Interno con il primo governo Berlusconi.

Qualcuno vede possibile Amato come vicepresidente del consiglio in tandem con Gianni Letta: il primo per rappresentare al vertice del governo l'area del centrosinistra, il secondo per garantire una sorta di continuita' con il precedente governo. Per il ministero del Lavoro, dicastero chiave vista la necessita' di intervenire su pensioni e flessibilita', un nome possibile e' quello del segretario della Cisl Bonanni, sponsorizzato da Casini; in lizza anche il senatore del Pd Pietro Ichino, anche le sue posizioni sui licenziamenti non piacciono alla Cgil e a mezzo Pd.

Alla Giustizia (ministero per il quale i radicali hanno candidato Marco Pannella) potrebbe essere confermato l'attuale ministro Nitto Palma: sarebbe una garanzia per Berlusconi, che vedrebbe confermato un suo uomo in un ministero che il Pdl non vuole far finire in mani indesiderate.

Luca Cordero di Montezemolo potrebbe ricevere un invito di Monti a entrare nel governo. Tra gli uomini vicini al presidente della Ferrari che potrebbero giocare un ruolo, si parla di Federico Vecchioni, ex presidente di Confagricoltura e attuale presidente della banca Agriventure. Un posto in squadra potrebbe andare all'amministratore di Alitalia Rocco Sabelli, come ministro delle Infrastrutture.

Per il ministero dell'Istruzione si fa il nome del fondatore della comunita' di sant'Egidio Andrea Riccardi; altri boatos puntano invece sul vicepresidnte della Camera Maurizio Lupi. Molto quotato il nome dell'oncologo Umberto Veronesi per il ministero della Salute, del quale si conosce l'ottimo rapporto con il presidente della Bocconi. Tra gli outsider, l'ex senatore del Pd Nicola Rossi, un convinto sostenitore di un cura a base di liberalizzazioni, che potrebbe trovare spazio in un dicastero economico.


fonte: Rainews24

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