Giappone, sedicimila persone tornano nelle città proibite del post-Fukushima
Quello che rimane del reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima Il governo di Tokyo ha dato il via libera per il ritorno dei cittadini giapponesi a Kawauchi, Tamura e Minamisoma. Abbastanza lontane dalla costa da non essere state completamente distrutte dallo tsunami, queste località devono comunque fare i conti con l'abbandono e il degrado del territorio, nonché con la contaminazione dei terreni Il Giappone muove i primi passi verso il ritorno alla normalità. Ora, infatti, è possibile accedere a parte della zona di esclusione attorno alla centrale di Fukushima . Le città riaperte sono Kawauchi, Tamura e Minamisoma : un totale di 16mila persone che, sfollate dopo la tragedia nucleare, sono potute rientrare in casa propria. Abbastanza lontane dalla costa da non essere state completamente distrutte dallo tsunami, queste località devono però affrontare due grandi problemi: da una parte il recupero di aree abbandonate e soggette da tempo a varie forme di sciacalla...