mercoledì 24 luglio 2013

Se Bertinotti si erige a paladino della democrazia... ma ci faccia il piacere!


Bertinotti ha rivolto una lettera aperta a Napolitano: "lei non può sospendere la democrazia" una lettera che pur in larga misura 'condivisibile', è di una banalità assurda...

I soliti discorsetti classici dei 'falsi oppositori', quelli per intenderci che si guardano bene dal tirare in ballo i "poteri forti", e anzi forse il loro intento è proprio distrarci da essi, come coloro che attribuiscono la disfatta italiana agli sprechi e alle ruberie della politica, che rispetto ai furti del sistema bancario-economico-monetario valgono quanto una nocciolina paragonata ad un lingotto d'oro.

Il grande teatrino della politica ci ha abituato un po' a tutto, la faccia tosta dei politici italiani è un pozzo senza fine, ma che Bertinotti si erigesse a difensore della democrazia, non ce lo aspettavamo.

Lui, il "comunista in cachemir" che mentre Prodi svendeva l'Italia all'Europa delle lobby se ne stava comodamente seduto nello scranno più alto della Camera dei Deputati;

Quando l'on. Buontempo provò a parlare di signoraggio bancario, alla Camera dei deputati, il nostro "difensore dei lavoratori" lo interruppe in maniera brusca: non gli consentì di portare avanti il discorso... non solo non ha mai parlato della questione, ma non ha permesso nemmeno ad altri di farlo!


Molto, molto, molto peggio dell'attuale presidente della Camera, Laura Boldrini, che invece ha consentito al deputato pentastellato Sibilia di parlarne, anche se mentre quest'ultimo illustrava "la radice del male", lei si preoccupava che portasse il massimo rispetto a Enrico Letta, che Sibilia ha chiamato genericamente "signor Letta" e non "Presidente"... errore gravissimo e imperdonabile, mentre il signoraggio è poca cosa evidentemente...


Staff nocensura.com

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