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domenica 19 maggio 2013
In caso di rottura dell'Euro, per la Germania sarebbero dolori, mentre l'Italia e gli altri "paesi periferici", costretti a pagare tassi di interesse sui titoli elevatissimi, riprenderebbero fiato e uscirebbero in breve dalla crisi.

Della questione ne abbiamo parlato a più riprese, citando svariate fonti (a margine dell'articolo i precedenti testi) e in questi giorni arrivano nuove conferme da uno studio di "Bertelsmann Stiftung”.

Nel 2012, con lo spread a quota 400-500 per periodi prolungati, l'Italia ha pagato circa 100 miliardi di interessi sul debito pubblico: le stangate varate da Mario Monti sono servite a questo, pagare gli interessi agli speculatori. La BCE presta il denaro alle banche commerciali a un tasso dell'1% (dopo il recente taglio del "costo del denaro" lo 0,5%) e queste anziché prestare i soldi alle imprese, acquistano titoli di stato, dai quali ricavano senza alcun rischio e sforzo guadagni esorbitanti, visto che prestano gli stessi soldi (si parla di miliardi e miliardi di euro) a tassi molto superiori. Mentre la Germania paga un tasso poco superiore all'1%, l'Italia paga il 3,5-4% (spread a 250-300 punti) e in passato siamo arrivati a pagare il 6%: la Spagna è arrivata a pagare l'8% e la Grecia, distrutta e saccheggiata, addirittura del 15%.

Quando alcuni mesi fa gli stati dell'eurozona hanno aiutato la Spagna prestandogli soldi al tasso agevolato del 3% (stando al livello dello spread la Spagna avrebbe dovuto pagare un interesse dell'8% se avesse emesso titoli per ottenere la medesima liquidità) per la Germania si è rivelato un affare, visto che ha rastrellato i soldi emettendo titoli sui quali paga un tasso di interesse dell'1% ricavandone (prestandoli al 3% alla Spagna) un guadagno netto del 2%: L'Italia invece ha emesso titoli sui quali in quel periodo pagava un tasso di circa il 5% per poi prestarli, come la Germania, al tasso del 3%, rimettendoci il 2%. (maggiori info)

Staff nocensura.com
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Studio “Bertelsmann Stiftung”: How Germany Benefits from the Euro in Economic Terms
Ecco l’ennesimo studio di cosa accadrebbe in caso di rottura dell’EURO, e risultati sempre identici: grossi guai per la Germania (vera avvantaggiata dall’Euro). Questo grafico mostra gli impatti sull’andamento del PIL
gpg1 171 Copy Copy Copy Studio “Bertelsmann Stiftung”: in caso di rottura dell’EURO grossi guai per la Germania
I Lettori di scenarieconomici.it sanno della cosa, visto che siamo stati gli unici in Italia a fare una simulazione a riguardo (pure decisamente piu’ amplia e completa di quella fatta da Bertelsmann Stiftung): Esclusiva Analisi: simulazione di cosa accadrebbe con e senza EURO.
Guarda caso i risultati sono analoghi.
gpg1 86 Copy Copy Studio “Bertelsmann Stiftung”: in caso di rottura dell’EURO grossi guai per la Germania

Wolfgang Schäuble (Ministro finanze Tedesco): La Germania difende l’Euro perche’ ha convenienza
Wolfgang Schäuble, Ministro finanze Tedesco, ha un pregio: e’ diretto e franco.
In un’intervista al sito online del settimanale Wirtschaftswoche dice chiaramente che la Germania «non difende l’euro per generosità o perché le avanzano soldi, ma perché i tedeschi hanno i maggiori vantaggi dalla valuta unica».
Non a caso un recente sondaggio segnale che il 69% dei cittadini tedeschi è favorevole all’euro (risultati decisamente maggiori che nel passato). In parallelo in paesi come l’Italia accade il fenomeno opposto, come testimonia il nostro sondaggio a riguardo:Sondaggio SCENARIECONOMICI.IT: Sarebbe favorevole alla reintroduzione di una valuta nazionale al posto dell’EURO? SI 44%, NO 48%
Continua Schäuble ” Non sosteniamo gli altri Paesi per spavalderia: noi proteggiamo la nostra moneta unica, le chance per il nostro export e infine la posizione e le chance dell’Europa nel mondo. E in tal modo anche quelle di noi tedeschi“.

CONCLUSIONI
L’Introduzione dell’EURO ha arricchito la Germania ed impoverito l’Italia e le nazioni periferiche.
La dissoluzione dell’EURO impoverirebbe la Germania e farebbe riprendere le nazioni periferiche, Italia in Primis.
Non si capisce la ragione della permanenza dell’Italia nell’EURO, dati alla mano.
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Mentre l'Italia è in panne in Germania è record: tedeschi mai così ricchi

Mentre l'Italia sta toccando il fondo, con il record di disoccupazione giovanile oltre al 38% per la Germania il momento è estremamente positivo, come illustrano i dati Bundesbank snocciolati dall'ANSA nell'articolo che riportiamo di seguito:

Tedeschi mai cosi' ricchi, 4.939 mld

Dati Bundesbank, in 2012 accumulati 229mld, record da 1993

(ANSA) - BERLINO, 03 MAG - Nonostante la crisi, i Tedeschi sono ricchi come mai prima: grazie ai risparmi accumulati nel 2012, la ricchezza complessiva dei privati e' salita a 4.939 miliardi di euro (+4,9%), cifra mai raggiunta prima nella storia della Repubblica federale. Lo ha reso noto la Bundesbank.

Nel 2012 i Tedeschi hanno messo da parte circa 157 mld in forma di contanti, depositi bancari e crediti vantati nei confronti delle assicurazioni, oltre a 72 mld di profitti sul mercato azionario: il record dal 1993.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/05/03/Tedeschi-mai-cosi-ricchi-4-939-mld_8649939.html

Questi dati fanno tornare a mente alcuni articoli che abbiamo pubblicato nell'arco dei mesi precedenti, e che vi riproponiamo:
Staff nocensura.com

Fonte: http://www.nocensura.com/2013/05/mentre-litalia-e-in-panne-in-germania-e.html

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