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martedì 24 agosto 2010

Carceri sovraffollate... e 40 strutture vuote...


Ci risiamo: le patrie galere sono (nuovamente) prossime al collasso. Il numero dei detenuti ha infatti sforato quota 60.500, riportandosi così a livelli drammaticamente vicini a quelli pre–indulto (erano 61.264 i detenuti al 30/06/2006) e considerato che ogni mese si registrano tra gli 800 e i 1.000 ingressi, con tutta probabilità la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. La capienza regolamentare dei 205 istituti di pena della nostra repubblica delle banane è di poco superiore ai 43 mila posti: con un tasso medio di sovraffollamento del 140%, soglia che in alcune strutture è persino superiore al 200%: come i casi del San Vittore di Milano e il Dozza di Bologna per citare alcuni casi. Nelle celle ci si ritrova così in 8–10 (quando ci sarebbe posto per 3–4), costretti a dormire per terra o su brande montate in cima ai letti a castello e a fare i turni per restare in piedi perché lo spazio non è sufficiente per tutti (con tanti saluti agli 8 metri cubi cui avrebbe diritto ciascun detenuto secondo i parametri Ue)... Vi rendete conto? Ciò che però molti non sanno è che mentre molti istituti rischiano l’implosione, altri sono parzialmente o totalmente inutilizzati. Sono almeno 40 i penitenziari nuovi mai inaugurati, case mandamentali in disuso e abbandonate al degrado, strutture sottoutilizzate, cantieri eterni. Intanto le carceri scoppiano e almeno metà andrebbero chiuse perché fatiscenti e antiquate. Mentre a Pontremoli 4 agenti fanno la guardia a celle vuote da oltre 3 anni. 

Il tasso di suicidi in carcere, intanto aumenta vorticosamente: dall'inizio dell'anno ad ora, sono 39 i detenuti che si sono tolti la vita dalla disperazione: molti di questi, non hanno nemmeno commesso reati gravi. 

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