domenica 30 novembre 2014

Una foto con i centurioni al Colosseo? 40€ Quaranta!

Continuiamo a spennare i turisti... ma non lamentiamoci
quando ogni anno perdiamo posizioni nella classifica
del turismo... 
Di Staff nocensura.com

Della situazione di profondo degrado in cui versa la nostra Capitale ne abbiamo parlato a più riprese. Sporcizia, questuanti molesti presso tutti i monumenti principali, falsi facchini che spennano i turisti alla stazione e impongono il pizzo a chi vuole acquistare il biglietto delle metro, dove operano decine di borseggiatori. (Vedi il Dossier Roma)

Per non parlare poi, della situazione che devono sopportare coloro che vivono in quartieri "periferici", anche se ormai con questa 'etichetta' viene inclusa anche Tor Pignattara, che non dovrebbe esser considerata "periferia", visto che dista pochi km dal centro.

L'Espresso ha realizzato un reportage sul degrado in cui versa Roma, composto da 10 video. (vedi il Reportage sul sito de l'Espresso)

Tra i video che compongono il servizio de l'Espresso ce ne è uno che ci ha particolarmente colpito. Al colosseo i centurioni hanno spillato addirittura 40€ - quaranta! - per una foto in posa. Durata dell'operazione, 20 secondi. Oltretutto di euro, ne pretendevano sessanta, confida la sventurata turista al cameraman che la intervista. (vedi il servizio sui centurioni)

La Capitale ce la mette davvero tutta per rendere brutto il soggiorno dei turisti in uno dei luoghi più affascinanti e meravigliosi del pianeta, con un patrimonio culturale unico al mondo.

Poi ci sorprendiamo se le autorità inglesi mettono in guardia i loro cittadini che visitano Roma...

Ovviamente il degrado, i borseggiatori ma anche i prezzi spropositati per turisti sono una realtà che non riguarda solo Roma, ma tutto il belpaese.

In quanto a questo, l'Italia è più vicina all'Egitto e ad altre mete del terzo mondo, dove i mercanti cercano di rifilare "sole" ai turisti o gonfiano i prezzi, che agli standard europei.

Il danno di immagine che ne deriva per il paese è immenso.

Vedi anche: Dopo aver de-industrializzato l'Italia, se uccidiamo o comunque freniamo la risorsa-turismo il paese è finito!

Negli ultimi anni anche il turismo è diminuito: e al di la del calo generalizzato che può esser dovuto alla crisi, il nostro paese ha perso diverse posizioni nella classifica delle mete più visitate, e il "trend" è negativo.

Molti tedeschi e turisti del nord Europa che cercano il mare d'estate e che un tempo affollavano le spiagge italiane oggi optano per la Croazia o la Spagna. La riviera romagnola, che un tempo era una meta ambitissima dei giovani in cerca di discoteche e divertimento ha perso molto appeal, surclassata da Loret De Mar - per chi vuole spendere poco - oppure Ibiza e Formentera per i più esigenti.

Le discoteche della Romagna che un tempo attiravano giovani da tutta Europa hanno perso il "blasone" di una volta, basti pensare che i migliori DJ d'Europa, compresi quelli italiani - che sono molti - d'estate si spostano a Ibiza, dove le discoteche hanno la possibilità di elargire compensi da capogiro ai migliori DJ.

Ci hanno surclassato anche sul turismo: la verità è questa. Mentre all'estero ce l'hanno messa tutta per promuovere le loro mete turistiche, creando fenomeni di tendenza come Ibiza, noi siamo rimasti fermi, adagiati sugli allori, forti delle bellezze del paese, e progressivamente siamo declinati, così come è declinata notevolmente la "fauna" di certe grandi città.

La Spagna in particolare si è mossa davvero bene per attirare turisti e rendere florida l'economia di vaste zone. Gli spagnoli si sono impegnati moltissimo su questo fronte, e stanno raccogliendo ottimi frutti. Possibile che a noi italiani non ci riesca? 

Le responsabilità comunque non sono da addebitare solo ai governanti locali e nazionali, ma anche agli italiani. Troppo spesso il turista viene visto come un "pollo da spennare", "tanto è un turista, non lo vedremo mai più", ma i turisti molte volte tornano, o tornerebbero, ma sopratutto raccontano, commentano, consigliano.


Staff nocensura.com


Nome

Email *

Messaggio *