venerdì 29 agosto 2014

L'ordine dei giornalisti vuole tappare la bocca a Magdi Cristiano Allam

La vignetta di Oscar Galliano

A cura di Alessandro Raffa  per nocensura.com

Apprendiamo con sdegno la decisione dell'ordine dei giornalisti di procedere contro Magdi Cristiano Allam, accusato di "islamofobia" per aver espresso pareri molto critici contro il fondamentalismo islamico mediante alcuni articoli pubblicati su Il Giornale.

I dettagli della questione li potete leggere nell'articolo I taglialingua

Magdi Cristiano ha incassato il sostegno di molti giornalisti, oltre che di molti cittadini, e sul web è partita una mobilitazione in suo favore con l'hashtag #iostoconmagdi.

Oltretutto una settimana fa Allam ha segnalato che il suo profilo Facebook è stato bloccato per due volte, a seguito della pubblicazioni di contenuti sugli orrori del califfato islamico ISIS. E c'è da evidenziare come non sia l'unico caso di censura: anche un blog che raccoglieva materiale e documenti sullo stesso tema, al quale tra gli altri contribuiva un nostro collaboratore, è stato chiuso da Blogger, in quanto avrebbe "violato i regolamenti" in materia di "istigazione all'odio".

Documentare gli orrori di un gruppo terrorista che decapita, crocifigge, uccide sommariamente persone solo perché appartenenti ad un'etnia o ad una confessione religiosa diversa dalla loro può esser considerato istigazione all'odio verso l'Islam? Curioso, se pensiamo che il principale mezzo di reclutamento e di propaganda dei terroristi fondamentalisti è il web, ed in particolare Youtube e Twitter, dove sono numerosissimi i loro video e contenuti propagandistici, che sembrano trovare ospitalità senza particolari problemi.

Noi di nocensura.com NON CONDIVIDIAMO la posizione di Magdi Cristiano Allam circa la questione palestinese, nel cui contesto sostiene apertamente Israele; i palestinesi hanno giuste recriminazioni, Hamas pur con metodi talvolta censurabili richiede il rispetto dei trattati internazionali (violati da Israele, che occupa abusivamente territori) ed i diritti del popolo palestinese, che vive in condizioni di vero e proprio apartheid. Inoltre in Palestina il governo di Hamas non impone la "sharia", la legge islamica, e nonostante sia affiliato alla "fratellanza palestinese" non ha mai commesso gli orrori che invece sono all'ordine del giorno in Iraq ed in Siria a opera dell'ISIS.

Tuttavia, non possiamo negare che quando parla di fondamentalismo islamico, Magdi Cristiano Allam ha ragione. E' un profondo conoscitore del fondamentalismo, che ha avuto modo di conoscere in prima persona, e segue molto attentamente la situazione mediorientale.

Quando gli USA ed i loro alleati volevano aggredire il governo legittimo di Bashar Assad in Siria, con l'aiuto dei mass media, che criminalizzavano Assad addebitando al suo esercito orrori che non ha commesso, tra cui l'impiego di armi chimiche, che è stato accertato sono state usate dai miliziani ostili al governo di Assad, Magdi Cristiano Allam fu uno dei pochi - se non l'unico - giornalista italiano e occidentale ad opporsi ad un intervento contro Assad; era l'unico che evidenziava che se gli USA avessero spodestato Assad, sarebbero saliti al potere i fondamentalisti islamici, che i mass media occidentali dipingevano come "eroi, moderati, che vogliono la democrazia in Siria".






A Magdi Allam inoltre dobbiamo dare atto di avere sempre seguito la situazione in Siria ed in Mesopotamia con molta attenzione, evidenziando i soprusi e la mattanza dei cristiani (e non solo) MOLTO prima che i mass media iniziassero a parlarne. 

I governi ed i media occidentali hanno iniziato a parlare di ISIS e degli orrori da loro commessi solo dopo la proclamazione del califfato islamico, nel Luglio 2014. Per quasi 4 anni hanno fatto finta di niente dinnanzi al bagno di sangue commesso in Siria, e per un anno hanno finto di non vedere cosa stesse accadendo in Iraq, "accorgendosi" dell'ISIS solo quando questo ha conquistato metà territorio iracheno e metà territorio siriano. 

Gli USA e la comunità internazionale hanno permesso a ISIS di dilagare, di impadronirsi di giacimenti di petrolio e di gas, che vendono sottobanco alla Turchia ricavando almeno 3 milioni di euro al giorno per finanziare la jihad. Gli è stato permesso di conquistare i depositi di armi - tra cui cannoni, carri armati e altre armi pesanti - che gli Usa avevano fornito all'esercito iracheno. Hanno consentito a ISIS di rinforzarsi, passando nel giro di pochi mesi da una forza di 15.000 miliziani agli attuali 100.000, in continua crescita. Secondo alcune stime, che potrebbero essere sottostimate, ISIS ha una disponibilità di contanti e oro di almeno 2 miliardi di dollari, frutto di finanziamenti ricevuti dal Qatar, dalla Turchia e da altre nazioni; hanno svuotato i caveau delle banche di Tikrit, Mosul, Nassyria, Raqqa, nella zona di Aleppo e di molte città in Iraq ed in Siria; hanno commesso vasti saccheggi a negozi e cittadini "infedeli e apostati", ovvero i cristiani, gli Yazidi, gli appartenenti ad altre minoranze, ma anche agli islamici sciiti.

In ogni caso, al di là delle idee personali di ciascuno, è intollerabile che un giornalista sia privato della facoltà di esprimere i propri pensieri e le proprie riflessioni; e crediamo che anche coloro che non apprezzano le idee di Magdi Allam, in questa occasione dovrebbero solidarizzare con lui. 

Punire un giornalista per i concetti che esprime aprirebbe un precedente pericoloso per la libertà di espressione e di stampa.


A Magdi Allam inoltre dobbiamo riconoscere il coraggio di sostenere idee spesso in dura contrapposizione con il sistema. E' uno dei pochi giornalisti e politici, se non l'unico, che non solo si oppone all'euro, e propone l'immediata uscita dell'Italia dalla moneta unica, ma parla in modo chiaro e diretto di signoraggio e della truffa del sistema monetario, gestito da banche centrali private, di cui ha parlato anche su quotidiani main stream (vedi questo articolo).

Ha avuto il coraggio di criticare e di prendere le distanze dalla Chiesa, a differenza della quasi totalità dei politici e dei giornalisti che dinnanzi al Vaticano si "inchinano" in modo acritico e servile, per tenersi buono quello che è senza dubbio uno dei principali poteri forti. Una posizione che gli è consapevolmente costata il sostegno di una parte dell'elettorato cattolico e di certi poteri forti, espressa nel periodo "peggiore", ovvero poco dopo la nomina di Papa Francesco, esaltatissimo da tutti i media e venerato da orde di cristiani. Certo non è stata una posizione conveniente per lui, e in una società dove i politici si muovono solo per convenienza politica (e magari economica) questo aspetto non può che essere apprezzato. 

Nonostante sostenga Israele nella questione palestinese (posizione che noi, ribadisco non condividiamo) quando USA e Israele volevano attaccare Assad, lui non si è schierato dalla loro parte, come hanno fatto tutti i giornalisti servi, anche mediante montature mediatiche, bensì si è schierato contro l'intervento, al quale per fortuna gli USA hanno desistito,  perché se ci fosse stato oggi la situazione sarebbe gravissima. Mentre tutti spianavano la strada alla guerra contro Assad, Magdi - che ha una certa influenza nell'opinione pubblica filoisraeliana - dichiarò: "non capisco come Israele possa voler spodestare Assad, che è un dittatore, ma se dovesse cadere la Siria finirebbe in mano ai fondamentalisti islamici".

Le idee di Magdi Cristiano possono piacere o meno: ma ci sembra una persona in "buona fede", che sostiene le idee che a suo avviso sono giuste, e non dettate da convenienza personale.

Attaccando Magdi Cristiano Allam, l'ordine dei giornalisti si sta dando la zappa sui piedi, minando ulteriormente la credibilità di una categoria che di "credibilità", agli occhi dell'opinione pubblica, ne ha sempre meno: e se consideriamo che nella classifica della "libertà di stampa nel mondo" di "Reporter Senza Frontiere" siamo assimilati ai regimi sudamericani e caucasici, non potrebbe essere altrimenti.

A cura di Alessandro Raffa  per nocensura.com


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