lunedì 29 luglio 2013

Tasse sulla sigaretta elettronica: c'è chi fa sciopero della fame!


A cura di nocensura.com

Scioperare per le tasse sulla sigaretta elettronica?!? L'iniziativa (forse si tratta solo di una "provocazione") può apparire eccessiva, al limite del ridicolo, se appresa con superficialità.
Su un gruppo Facebook dove è stato postato il video, ho letto commenti tipo "c'è gente che non ha da mangiare e questi scioperano per le sigarette elettroniche?" ma il fatto che "molta gente non ha di che mangiare" appare decisamente pertinente alla protesta in questione. A scioperare infatti sono un gruppo di giovani che ha investito sul commercio di sigarette elettroniche, e oggi rischia il fallimento a causa della stangata riservata alle "e-cig" dal governo Letta, che ha imposto un'accisa del 58,5% che ha stroncato le gambe a questo mercato, sul quale hanno investito circa 3.000 persone, che si sono create un posto di lavoro - in alcuni casi contraendo prestiti - e oggi vedono i loro progetti andare... in fumo. Il mercato della sigaretta elettronica prima della mannaia governativa era in costante aumento, e questo ad un governo interessato alla salute dei cittadini non sarebbe dovuto dispiacere, visto che secondo la Lega Italiana anti-fumo ed i risultati di diverse ricerche, aiuta veramente a smettere di fumare, mentre nuoce gravemente al fisco e alle lobby del tabacco: più alle lobby che all'erario a dire il vero, visto che le malattie correlate al fumo secondo alcune stime costano allo Stato ogni anno 7,5 miliardi di euro di spese sanitarie.
  
Che la sigaretta elettronica iniziasse a dare fastidio, lo avevamo capito dalla campagna governativo-mediatica contro di loro messa in atto da quando il numero dei "fumatori elettronici" è esploso. Oltre alla maxi-stangata fiscale è stata vietata nei luoghi pubblici al pari delle classiche sigarette, e sono stati avanzati a più riprese dubbi sul fatto che potesse nuocere alla salute. Le autorità sanitarie, nonostante le evidenze e il fatto che a quanto pare aiuta davvero a smettere, si sono chiuse dietro un
 "sono in corso studi per capire se è nociva, non è ancora stato accertato"  - mentre in realtà sembra proprio che non sia così, visto che la maggior parte dei "modelli" di e-cig in commercio non contiene nicotina: in pratica è solo vapore acqueo, e anche i modelli che dispensano nicotina, per ridurre i sintomi dell'astinenza dalle "bionde", ne hanno una concentrazione molto ridotta, assai inferiore a quella delle normali sigarette, oltre ad evitare nei consumatori i danni provocati dalla combustione, dall'alta temperatura del fumo e delle numerose sostanze nocive che vengono inalate con le classiche sigarette.

Nei mesi scorsi le "Iene" hanno sollevato il caso dei parlamentari PAGATI dalle lobby, e sotto accusa, insieme a quella delle slot machine (che ha ricevuto numerosi regali dai governi che si sono susseguiti) è finita proprio la lobby del tabacco; il Presidente del Senato, Grasso, aveva promesso che sarebbe stata fatta luce, ma la questione sembra decisamente essere finita del dimenticatoio, insieme al "caso Montepaschi" e molti altri scandali.

La stangata alla sigaretta elettronica appare decisamente un regalo alle multinazionali del tabacco, consegnato tra l'altro a poche settimane di distanza dallo scandalo sopra citato, dimostrando una sfacciataggine unica. Un regalo alle lobby sulla pelle degli italiani che volevano smettere di fumare - o quanto meno provarci - e su quella di chi ha avviato un'attività lavorativa investendo nel settore,


Staff nocensura.com

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