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sabato 1 dicembre 2012
Aggiornamento: 08/12/2012 - Dopo aver letto i legami tra Enrico Letta e Mario Monti, vedi anche quelli di quest'ultimo con David Rockfeller... http://www.nocensura.com/2012/12/monti-il-discepolo-del-potente-e.html

Aggiornamento 21/04/2013: Si vocifera di Enrico Letta premier: se non sono Bilderberg non li vogliono...

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Ieri abbiamo pubblicato una breve nota in merito al clamore mediatico intorno alle primarie del centrosinistra: a cui tutti i mass media hanno concesso grandissimo spazio.

Una breve nota che evidenziava i legami del vicepresidente del PD, Enrico Letta, con le associazioni elitarie di stampo massonico del quale è membro anche Mario Monti: Bilderberg, Commissione Trilaterale e Aspen Institute... Leggi tutto (la lettura del breve articolo è consigliata prima di proseguire...)

La sola appartenenza a questi "club" è sinonimo di grande influenza e potere. Associazioni che rappresentano il trait d'union tra il mondo dell'alta finanza, delle banche, delle multinazionali ed i governi dei paesi occidentali, ed i principali partiti.

Enrico Letta è il vice presidente del PD, tuttavia sembra mantenere un basso profilo. Di tanto in tanto è ospite ai salotti televisivi, tuttavia per essere il numero due ha ben poca visibilità; lavora "dietro le quinte", silenziosamente: come lo zio Gianni, braccio destro e uomo di fiducia di Berlusconi.

In questo anno di governo Monti, ovvero di smantellamento dello stato sociale e dei diritti, il signor Enrico Letta insieme all'amico Pierfurby Casini si è distinto per la massima fedeltà al governo Monti: ha avallato tutto, dalla A alla Z senza proferire parola.

Un piccolo Mario Monti: con il quale oltre all'appartenenza ai sopracitati gruppi ha in comune l'aspetto "sobrio" e l'assoluta freddezza nel portare avanti gli "ordini di scuderia".

Enrico Letta sosteneva la cosiddetta "agenda Monti" fin da prima dell'insediamento di Mario Monti a premier, che definì "miracoloso" nel "pizzino" che consegnò a Monti quando si insediò a palazzo, mettendosi a sua completa disposizione sia "ufficialmente" che non. Cosa che non accadrà mai più: visto che dopo quell'episodio Gianfranco Fini ha proibito ai fotografi di utilizzare lo zoom che aveva già creato imbarazzi inquadrando politici che con l'I-pad visitavano siti di escort o giocavano a dama.

Già il 29 Settembre 2011, prima del golpe-Monti, Enrico Letta scriveva sul suo blog:

"L’azione del futuro governo parta da lettera Bce" “I contenuti della lettera di Draghi e Trichet rappresentano la base su cui impostare politiche per far uscire l’Italia dalla crisi. È siderale – dice Enrico – la distanza tra quelle analisi e ciò che il governo ha concretamente fatto, o meglio non fatto, in queste settimane. Qualunque governo succederà al governo Berlusconi dovrà ripartire dai contenuti di quella lettera”.
Fonte: http://www.enricoletta.it/press/lazione-del-futuro-governo-parta-da-lettera-bce/

Dell'agenda Monti è tornato a parlarne nel suo blog il 7 Agosto 2012, ad alcuni mesi di distanza dalla "luna di miele" tra gli italiani (manipolati dai media) e Mario Monti: per dissipare le polemiche - molto lievi - sollevate anche da una parte del centrosinistra: poche e saltuarie critiche, pur senza mai entrare nel merito di temi scottanti (fiscal compact, MES, etc..) sono costate a Di Pietro il sostegno dei "Montiani":

"L'agenda Monti non si discute" Intervista rilasciata da Enrico Letta a Monica Guerzoni, pubblicata sul Corriere della Sera, martedì 7 agosto

«Dopo Monti nulla sarà più come prima». Per Enrico Letta la crisi dell’Italia è tale che i partiti non possono perdersi nel «dibattito agostano» e devono accelerare la firma del patto tra progressisti e moderati, che abbia come programma l’«agenda» di Mario Monti rafforzata da una visione di speranza. Il vicesegretario del Pd difende il premier dalle accuse che piovono dalla Germania e taglia definitivamente i ponti con Di Pietro dopo il «furibondo attacco» a Napolitano (...)
Leggi tutto: http://www.enricoletta.it/press/pisapia-lagenda-monti-non-si-discute/


Infine Enrico Letta è tornato a parlare di "agenda Monti" recentemente, dettando la linea in vista dell'entrare nel vivo del periodo elettorale: il 3 Ottobre 2012 Letta ha pubblicato questo articolo:

"Nessun passo indietro sull’agenda Monti. Grande coalizione? Si decide dopo il voto." Intervista rilasciata da Enrico Letta a Monica Guerzoni. Corriere della Sera, 3 ottobre 2012

«Con queste premesse il nostro comune viaggio rischia di non cominciare nemmeno. Vendola sappia che il Pd non farà nessun passo indietro rispetto alle riforme di Monti, perché sarebbe un errore drammatico».
Promessa impegnativa, vicesegretario Enrico Letta. Come farete a non spaccare il partito tra chi lavora per un bis di Monti e chi vorrebbe bruciare la sua agenda? 
«Faremo in modo che nella prossima legislatura ci sia una conferma rigorosa dell’agenda Monti (...)
Leggi tutto: http://www.enricoletta.it/press/nessun-passo-indietro-sullagenda-monti-grande-coalizione-si-decide-dopo-il-voto/

Quest'ultimo articolo in particolare denota la ferma volontà di Enrico Letta di lavorare per il "Monti Bis":

Non ci vuole uno scienziato per capire come Enrico Letta, vice presidente del PD, stia lavorando per portare il PD sulle posizioni di Mario Monti e di tutto l'apparato di cui Monti e Letta sono rappresentanti.  E' evidente come spinga per soddisfare pienamente tutte le imposizioni/richieste dell'Europa, dove il potere è nelle mani di persone eletti da Bilderberg-Trilaterale-Aspen, etc. come ha evidenziato il leghista Borghezio, che ha fatto notare al parlamento europeo come tutti gli uomini finiti ai vertici dell'UE siano stati "spinti" da tali associazioni.

Associazioni massoniche i cui uomini ricoprono ruoli importanti nei governi, nelle più importanti aziende, nel mondo dell'informazione ed in tutti i ruoli strategici...

Le primarie servono solo a fare propaganda: riunendo il consenso grazie a più leader, che ottengono consensi in bacini di voti diversi, e conducono l'acqua al solito molino.

Renzi è fin troppo ovvio che parli "alla pancia" delle persone scontente, nelle frange dell'antipolitica, cercando di erodere consensi a Grillo-Casaleggio;

Bersani invece prova a "salvare il salvabile" dialogando all'elettorato di sinistra...


Alessandro Raffa per nocensura.com

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