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mercoledì 11 luglio 2012
Le carceri italiane sono super-sovraffollate, e ogni anno, dall'entrata in vigore della legge "ex Cirielli" si registrano nuovi record: sia del numero totale dei detenuti (l'Italia tra l'altro è il paese europeo con il numero maggiore di reclusi) che di SUICIDI nelle carceri, dove le condizioni di vita sono  ormai disumane: il sovraffollamento costringe 6-7 detenuti in spazi destinati a 3-4 persone, devono fare i turni per stare in piedi, e spesso i carceri sono teatri di abusi e sevizie che non dovrebbero esistere, vere e proprie torture come quelle emerse nel carcere di Asti.


IL "CARCERE DURO" è CONTROPRODUCENTE
Quando affrontiamo la questione, su Facebook, c'è sempre qualche "genio" che commenta felicitandosene: "uno di meno" - "bene" - "sono criminali" - senza tenere in considerazione innanzitutto il fatto che in carcere ci finiscono anche persone che non sono crudeli, che hanno sbagliato e devono scontare la loro condanna, ma certo non meritano la morte. Inoltre il "carcere duro" che molti auspicano si è dimostrato controproducente, in quanto incattivisce le persone; che a fine pena, quando vengono reinserite nella società sono peggiori di quando sono entrate in carcere. In Norvegia, dove i detenuti sono trattati in modo molto umano - anche fin troppo secondo qualcuno - i casi di recidiva sono del 20% mentre nei paesi anglosassoni (Usa, GB) e purtroppo anche in Italia, la media degli ex detenuti che tornano a delinquere è del 50-60%. Su 10.000 detenuti, in Norvegia solo 2.000 torneranno a delinquere in media, contro i 5-6.000 di Italia, Usa, GB e altri paesi con un sistema carcerario dove le condizioni dei detenuti non sono buone. Un sistema carcerario umano rieducativo è nell'interesse di tutti, visto che tutti possono "incrociare sulla propria" strada un ex detenuto, incattivito dai soprusi subiti.
IL SOVRAFFOLLAMENTO PER LEGGE: LA EX-CIRIELLI
Il centrodestra ha approvato la scandalosa ex-Cirielli, e il centrosinistra anziché porre rimedio a livello normativo quando ha governato non ha saputo fare di meglio che un indulto, tra l'altro indiscriminato (persino i pedofili e chi ha ucciso ne hanno beneficiato) e ha risolto il problema del sovraffollamento solo per pochi mesi.


La scheda di Wikipedia dedicata alle prigioni italiane riporta: "Nel settembre 2009 il numero dei detenuti italiani ha raggiunto i massimi livelli dal dopoguerra, con un totale attorno ai 64.000", record che negli anni successivi è stato rinnovato, superando quota 70.000 detenuti.


Ma alla politica probabilmente va bene così: visto che il sovraffollamento offre la possibilità di fare frequenti indulti, del quale beneficiano anche i politici: anche qualche mese fa, quando il numero dei deputati finiti sotto inchiesta era divenuto elevato, "guarda caso" iniziarono a parlare di indulto, auspicato anche dal Presidente Napolitano...


Staff nocensura.com


Di seguito vi proponiamo l'articolo pubblicato da Francesco Carboni il 6 Dicembre 2005, dopo l'approvazione della legge ex Cirielli, ripreso dal sito dell'associazione "A Buon Diritto". Come potete verificare lo scenario previsto è quello che si è realizzato negli anni seguenti...


- Ex-Cirielli gli effetti della legge vergogna -
Lunedì il Senato ha approvato definitivamente la proposta di legge presentata dal deputato Edmondo Cirielli di Alleanza Nazionale, dopo averla stravolta e modificata geneticamente nell’iter parlamentare tanto da indurre il presentatore ed altri deputati cofirmatari del centro destra a ritirare la propria sottoscrizione. Solo 24 ore dopo, però, il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha battuto cassa: Uno degli effetti della nuova normativa - dice - sarà un ulteriore sovraffollamento delle carceri. Ma, nessun nuovo finanziamento è stato previsto, fino ad ora, per farvi fronte. Negli stessi istanti arriva l'ennesima denuncia dell'associazione nazionale magistrati: La ex Cirielli afferma il presidente dell'Amn Ciro Riviezzo è una brutta legge non solo per quello che concerne la disparità del trattamento, ma per l'evidente ingestibilità dei processi, ed in particolare di quelli con numerosi imputati. È come se nella sanità per ridurre le spese di ricovero, si uccidesse una parte die degenti”. Siamo, insomma, di fonte all’ennesima, speriamo ultima legge vergogna. La definizione anche questa volta è esatta ed appropriata poiché questa legge può essere inserita a pieno titolo nell’elenco che comprende nell’ordine degli atti di questa disastrosa e sciagurata legislatura la legge che ha soppresso le imposte sulle successioni e sulle donazioni, la legge sul falso in bilancio, la legge sulle rogatorie, il c.d. lodo Schifani, la legge Cirami, la legge sul conflitto di interessi che permette al premier di abbandonare le riunioni del Consiglio dei ministri solo al momento della votazioni su provvedimenti che possono coinvolgere le sue aziende, la legge Gasparri. Tutte rivolte a paralizzare i procedimenti penali in corso nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei suoi coimputati o ad assicurargli vantaggi e posizioni di preminenza nei settori di attività delle sue aziende televisive ed editoriali. La legge Cirielli nel testo presentato dal suo primo proponente interveniva sui tempi di prescrizione dei reati per i recidivi. Nell’iter parlamentare è stata modificata con la consueta tecnica utilizza dal centro destra in questa legislatura, particolarmente sui temi della giustizia: agganciandovi norme di interesse particolare; l’operazione non è stata facile ed indolore: infatti vi sono state che hanno portato alle dimissioni di due relatori. Da ultimo, l’incarico è stato conferito al deputato di Forza Italia Luigi Vitali, ora sottosegretario per i meriti acquisiti proponendo il testo approvato ieri dal Senato. Questa legge inizialmente pensata per risolvere i problemi giudiziari dell’on. Previti, riserva ancora una volta enormi vantaggi processuali all’on Berlusconi che lucrerà della settima ed ottava sentenza di prescrizione in riferimento ai due processi (Mediaset e diritti cinematografici) pendenti nei suoi confronti in fase predibattimentale. La legge riduce i tempi di prescrizione, con esclusione dei processi riguardanti imputati recidivi, ed avrà effetti devastanti per molti processi nei confronti di deputati eccellenti: Parmalat e Cirio, Banca di Lodi ed altri; permetterà, inoltre, di cancellare un numero rilevante di processi con imputati per gravi reati quali usura, corruzione, concussione. Al contrario, gli effetti saranno durissimi per i recidivi per reati connessi alla tossicodipendenza ed al disagio sociale. Conseguentemente, si avrà un ulteriore incremento del numero delle persone detenute. Se ne è avveduto anche il ministro Castelli che ha lanciato un allarme preoccupato quanto grottesco quando ha affermato di declinare in conseguenza le proprie responsabilità, se mai ne ha avvertito in riferimento ai problemi del sistema penitenziario. Altro pesante effetto si avrà per la riduzione degli spazi di applicazione della legge Gozzini poiché la legge riduce considerevolmente il campo della sua applicazione escludendo, appunto, i recidivi. Siamo, quindi, di fronte all’ennesima pessima legge prodotta dal centro destra: classista, discriminatoria, incostituzionale, antisociale, che allungherà i tempi dei processi per alcune categorie di privilegiati, che aggraverà la condizione del sistema penitenziario già al collasso per responsabilità del Ministro della giustizia.




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