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martedì 17 aprile 2012
Fino a quando certi problemi riguardavano il terzo mondo, ce ne siamo infischiati. Sapevamo bene che l'azienda X produce in Asia, sfruttando baby-lavoratori che in tenera età vengono sottoposti a turni massacranti, ma abbiamo continuato ad acquistare le marche in questione come se nulla fosse. Dopotutto molti di noi sanno bene che alcuni componenti degli iPhone vengono prodotti in una "fabbrica-lager", ma non per questo rinunciamo a comprarlo. Alla maggioranza delle persone basta dire "poverino" di fronte a certe immagini, come quella pubblicata in questo articolo, oppure dare 50cent a un mendicante al semaforo per ripulirsi la coscienza. 

Ebbene, coloro che oggi stanno impoverendo l'Europa sono GLI STESSI SIGNORI, le stesse lobby che hanno LUCRATO sulla FAME NEL MONDO con il nostro "silenzio assenso", per non dire complicità. Gli stessi che hanno GUADAGNATO sulle guerre che con continuità hanno dichiarato gli USA, dove i governi spendono una montagna di soldi frutto dei sacrifici dei cittadini per acquistare armi e mantenere un super esercito, con l'unico scopo di far realizzare guadagni miliardari a poche holding che gestiscono il mercato delle armi, della ricostruzione, il petrolio. Abbiamo contribuito noi - più o meno consapevolmente - all'ascesa di questa gente, permettendogli di diventare sempre più ricchi, influenti, potenti. Gente che meriterebbe di essere messa alla "gogna" sulla pubblica piazza, mentre invece gli paghiamo la scorta, gli permettiamo di arricchirsi con i soldi pubblici, gli offriamo rispetto e onori.

Fino a quando calpestavano i diritti dei cittadini del sud del mondo, facendoli lavorare 14 ore al giorno sette giorni su sette, smaltendo i nostri rifiuti tossici nelle loro terre, relegando alla fame milioni di persone, etc (di cose da dire ce ne sarebbero moltissime...) ce ne siamo fregati. Ci sembravano problemi "lontani", che "non ci riguardano". Gli uomini di spicco di Goldman Sachs, la super-banca USA che specula sulle carestie ricoprono cariche importantissime in tutti i governi occidentali, ad iniziare dall'Italia, visto che anche Mario Monti ha ricoperto importanti incarichi per Goldman Sachs.

Ma presto certi problemi dovremo porceli anche noi italiani, e se quella attuale ci sembra una "crisi fortissima", aspettate perché IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE. Non vogliamo alimentare sfiducia, ma certo non possiamo dirvi che le tasse di Monti risolleveranno il paese. Questa non è una "crisi passeggera" come vogliono farci credere, qui il problema è strutturale: abbiamo perso milioni di posti di lavoro che non torneranno più indietro (visto che ormai le aziende si sono trasferite nel sud del mondo) e il processo di delocalizzazione non è ancora terminato: molte aziende devono ancora chiudere. Lo stanno facendo poco a poco, incolpando la crisi, per non avere ripercussioni a livello di immagine. Per esempio, per citare un caso concreto tra tanti, l'azienda leader mondiale produttrice di elettrodomestici, la "Whirpool", che qualche mese fa ha licenziato (in Italia) altri 1.000 dipendenti, che si sommano ai "tagli" precedenti (ovviamente adducendo alla crisi) resterà in Italia? Manterrà gli attuali livelli occupazionali, oppure taglierà ancora fino a scomparire? Ovviamente non possiamo saperlo. Ma quello che sappiamo è che questa azienda, in USA (la sua patria, tra l'altro) ha (poco a poco) chiuso tutti gli stabilimenti già dal 2010, trasferendosi in Messico. E' legittimo pensare che la stessa sorte possa toccare anche agli stabilimenti italiani visto che mentre in occidente chiude e riduce il personale, laddove la manodopera costa poco il numero dei dipendenti è in costante aumento. Sono moltissime le aziende che devono ancora completare il "processo di delocalizzazione", che negli ultimi anni ha iniziato a riguardare persino i call center: le compagnie telefoniche che operano in Italia hanno attivato call center in Albania e Tunisia, dove personale che parla un buon italiano non manca e gli stipendi sono ridottissimi. Perderemo molti altri posti di lavoro, e di conseguenza, essendoci meno $oldi in circolazione, sono destinate a chiudere anche molte piccole imprese, negozi e artigiani... quella che chiamano "crisi" in realtà è una "patologia" studiata a tavolino, le aziende presenti in occidente hanno chiuso e riaperto nel sud-est asiatico, come potevamo non risentirne??? I governanti avevano previsto tutto, per questo si sono premuniti, approvando il "trattato di Lisbona" e quello di "Velsen", dando vita alla "Gendarmeria Europea" la super polizia europea con poteri illimitati, in previsione delle RIVOLTE che si verificheranno inevitabilmente quando troppa gente non avrà di che vivere..

La cosa triste è pensare che a questo mondo sarebbe possibile vivere bene tutti, lavorando - grazie ai macchinari - poche ore ciascuno. Sarebbe possibile vivere in armonia con il nostro pianeta e con i nostri simili, investire i soldi nella ricerca in campo medico, scientifico e industriale per il bene di tutti, sarebbe possibile garantire una vita dignitosa ad ogni singolo essere umano che vive sulla terra, senza alcun bisogno di generare inquinamento, produrre armamenti sempre più potenti e devastanti...

Ovviamente qualcuno dovrebbe rinunciare a possedere venti case, la collezione privata di Ferrari, un esercito di servitori, e molti altri inutili lussi. Oltre 1.000.000.000 di persone, nel mondo, sopravvivono con meno di 1$ al mondo, e anche nei paesi che una volta erano considerati ricchi e benestanti, si inizia a vivere male.


Se vogliamo cambiare le cose, anziché parlare di "rivoluzione", che non ha nessun senso, anziché organizzare manifestazioni, fondare partiti politici, iniziamo a CAMBIARE NOI STESSI, LA NOSTRA MENTALITA'. Iniziamo a non FREGARCENE dei problemi che non ci riguardano da vicino. Troppa gente tollera le ingiustizie, PURCHE' LA COSA NON RIGUARDI in prima persona. 


Se noi stiamo in silenzio quando l'ingiustizia riguarda altri, loro staranno in silenzio quando l'ingiustizia riguarderà noi.


"Quello che mi spaventa non sono le urla dei cattivi, ma il silenzio dei buoni"
(Martin Luther King)


staff nocensura.com









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1 commenti:

Francesco ha detto...

soldi=potere
Se hai soldi hai potere, perchè hai quello che gli altri vogliono

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