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Lavoro: la truffa del reintegro

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Non avrei mai pensato di rivolgere al presidente Monti e al ministro Fornero la stessa domanda (retorica) tante volte fatta a B & C: ma ci siete o ci fate? E invece… L’art. 14 comma 7  del ddl sulla riforma del lavoro (Tutele del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo) dice: “il giudice che accerta la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (sarebbe il licenziamento per motivi economici) applica la medesima disciplina di cui al quarto comma del medesimo articolo” (il reintegro). E, poco più avanti: “nelle altre ipotesi in cui accerta che non ricorrono gli estremi del predetto giustificato motivo, il giudice applica la disciplina di cui al quinto comma”. Che consiste nel dichiarare “risolto il rapporto di lavoro con effetto dalla data del licenziamento e condannare il datore di lavoro al pagamento di prensiva” (l’indennizzo). Tutto ruota intorno a  due paroline : “manifesta insussistenza”. Cosa vogliono d...

La vera storia della "badante" Rosi Mauro, vicepresidente del senato

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Rosi Mauro, "badante" di Bossi, parte integrante del cosiddetto "cerchio magico" nonché leader del Sinpa (sindacato padano) è stata travolta dagli scandali che hanno investito la Lega Nord, insieme ai Boss/i padre e figlio. Con i soldi della Lega Nord ha acquistato TUTTE LE COPIE dei CD del suo amante , un cantante poco noto che grazie a lei era diventato ospite fisso delle feste della Lega, spesso invitato a "radio padania libera", è emerso che abbia avuto persino incarichi al senato. La lega ha affidato a questa signora la VICE-PRESIDENZA DEL SENATO. VEDIAMOLA ALL'OPERA... Dicembre 2010, votazione degli emendamenti al ddl Gelmini. Schifani (presidente del Senato) è assente,  ed è la sua vice Rosi Mauro a coordinare i lavori. Secondo Pd e Idv  alcune  norme della legge sono in contraddizione fra loro e chiedono di fermare i lavori, ma lei decide di andar avanti. GUARDATELA ALL'OPERA PS: Il presidente del Senato Schifani in seguito ha stab...

Quando Bossi diceva che era medico, ma alla laurea gli mancavano 11 esami

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La storia delle menzogne che Umberto Bossi ha rifilato per anni agli elettori leghisti comincia da lontano, da molto lontano. Diciamo ai tempi in cui il Senatur andava a scuola. O meglio, non ci andava. Se diamo un'occhiata al curriculum vitae del capo assoluto della Lega si scopre in realtà che era anche peggio dei suoi figli. Persino più svogliato del Trota. E abituato, oh sì, abituato a spararle grosse. Tipo quando si spacciava per "medico" con la prima moglie. La quale, diffidente, andò addirittura dal rettore dell'università e si fece dare un tabulato su cui era scritto a chiare lettere che "alla sua fantomatica laurea mancavano ben undici esami". O quando, alla prima candidatura, fece scrivere su un quotidiano locale che era "un dentista quarantaduenne di Varese". Tutte balle, ovviamente. Anche perché dalla scuola Bossi scappò via subito, a 15 anni. Un istituto tecnico per periti chimici. Abbandonato di corsa. Il diploma arriverà più tardi, v...

LE GENIALATE DEL GOVERNO MONTI E DEI PARTITI SUOI COMPLICI:

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NIENTE IMU PER LE FONDAZIONI BANCARIE: PER IL GOVERNO SONO "ENTI BENEFICI" - LA MAXI-STANGATA IMU PER GLI ANZIANI RICOVERATI NELLE CASE DI RIPOSO PS : SE NON BASTASSE, SAPPIATE CHE LA TASSAZIONE SULLA SECONDA CASA SARA' *RIDOTTA* PER CHI HA UN REDDITO SUPERIORE A 100.000€ ANNUE E *AUMENTATA* PER I REDDITI DA "COMUNI MORTALI" ... staff nocensura.com Condividi su Facebook

Il cardinale Rambo che imbarazza il Vaticano

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Il cardinale Domenico Calcagno di Marco Preve Savona, monsignor Calcagno con la passione per le armi: in casa un vero arsenale. Una collezione di tredici pezzi tra fucili e pistole, d'epoca e moderni, che usa al poligono A Savona c'è chi, in gran segreto, lo aveva soprannominato monsignor Rambo. Ma ora che la passione per le armi del cardinal Domenico Calcagno è diventata di dominio pubblico, dal Vaticano filtrano commenti, tanto anonimi, quanto imbarazzati. Il caso, infatti, coinvolge, uno dei porporati più potenti ed autorevoli, attualmente a capo dell'Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) ed in passato responsabile degli affari economici della Cei, la conferenza dei vescovi. Accade, infatti, che monsignor Calcagno, 68 anni, occhi placidi e fisico da prete di campagna, sia proprietario di una vera e propria armeria che conta tredici tra fucili e pistole. E non si tratta degli "schioppi" ereditati da qualche parente delle sue campagne d...

NOTAI, ALTRO CHE "ABOLIZIONE": GRAZIE A MONTI GUADAGNERANNO DI PIU'!

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Grazie alle finte liberalizzazioni di Monti i notai guadagneranno ancora di più Il via libera all’ingresso di 1.500 nuovi notai da qui al 2014, combinato con l’attesa riforma del catasto, sta per scatenare l’ennesimo risultato che non volevamo: l’esponenziale aumento delle parcelle dei notai. Infatti un decreto del ministro della Giustizia ha recentemente cancellato il riferimento alla tariffa massima. Il rischio è quindi di finire come l’Olanda – unico Stato comunitario che ha liberalizzato le parcelle – dove i costi non hanno fatto altro che aumentare. Senza contare che il compenso, secondo le nuove misure, è parametrato “all’importanza dell’opera” : un discrimine alquanto aleatorio. Quindi per ogni questione accessoria, legata ad esempio alla conformità urbanistica, al diritto di famiglia, all’eredità, al diritto internazionale, all’intestazione ai minori, o ancora alla normativa antiriciclaggio, probabilmente ci sarà un costo in più che i cittadini dovranno versare nelle loro tasc...

Eni-Enel: bollette più care per i contribuenti, ma super aumento di stipendio per i capi

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Fulvio Conti e Paolo Scaroni, rispettivamente 'guide' di Enel ed Eni E' proprio vero: "i nodi prima o poi vengono al pettine, ma quando un nodo è troppo intricato non lo si può più sciogliere, ma solo strappare". Parafrasando questa citazione si può apprendere che la realtà odierna, circa gli sprechi nazionali, presenta quotidianamente scenari a dir poco pietosi agli ignari cittadini italiani, che proprio negli ultimi mesi stanno combattendo e morendo - considerato l'aumento dei suicidi - contro una recessione senza precedenti. L'ultimo caso dell'ultim'ora parla di una situazione, inversamente proporzionale, che vede contrapposti l'aumento degli stipendi dei super manager delle aziende che si occupano di energia (Enel, Eni), la diminuzione del potere d'acquisto degli italiani, vessati da un "governo predatore", e l'aumento del costo dell'energia stessa. Un vortice impetuoso che, come al solito, non sfiora gli uomini della...