Post

Crolla il consenso, l’Europa non si fida più del nucleare

Immagine
L’ Europa  ripudia il  nucleare : lo dicono i sondaggi diffusi all’indomani del disastro di  Fukushima , sull’onda della presa di posizione della  Germania  contro lo sviluppo dell’energia atomica. Dalla Svezia alla Gran Bretagna, dalla Svizzera alla Finlandia, gli europei ora temono i rischi dei reattori: pur di rinunciare al pericolo delle radiazioni, i tedeschi sono pronti a veder ridurre la propria economia. Dati che spiazzano la  Francia , in allarme per la nuova paura  nucleare  europea: secondo la multinazionale  Areva , leader mondiale dell’atomo,  Italia  e Svizzera potrebbero effettuare una brusca retromarcia, non fidandosi più del “ nucleare  sicuro”, quello “di quarta generazione”. In allarme, scrive Umberto Mazzantini su “ GreenReport ”, è lo stato maggiore dell’atomo francese: «Mentre Anne Lauvergeon, la zarina della multinazionale  nucleare  di Stato francese Areva , era in Giappone per “apportare...

Dal wc al rubinetto, così Singapore ricicla tutta l’acqua

Immagine
Dallo sciacquone del water alla caraffa da servire in tavola, dopo un clamoroso trattamento di depurazione: così, l’acqua riciclata finisce persino in bottiglia. Se il mondo guarda con paura alla tragedia di Fukushima, che dimostra quanto sia difficile produrre energia senza pericoli, è sempre l’Asia a suggerire una via d’uscita: risorse rinnovabili. A partire dall’acqua, il petrolio del terzo millennio. L’esempio viene da Singapore, dove si è trovata una soluzione a dir poco sconvolgente al problema della scarsità idrica: riciclare le acque di scarico, incluse quelle dei gabinetti, trasformandole in acqua potabile. “Toilets to tap” è il nome di un’idea che può sembrare rivoltante, ma che è già stata accettata da buona parte dei quasi cinque milioni di abitanti dell’isola, cronicamente dipendente dall’estero (in particolare dalla Malesia) per le forniture idriche. Obiettivo, raggiungere l’autosufficienza: oggi l’acqua riciclata soddisfa quasi un ...

Quando Gheddafi piaceva tanto ai generali Usa

Immagine
Cane furioso, pazzo, sanguinario, assassino. A Washington descrivono così il colonnello Gheddafi, ma alla vigilia della guerra contro la Libia erano tanti gli ufficiali delle forze armate USA a tessere le lodi del leader africano. Era stato persino creato un canale diretto con la famiglia del rais, tanto che il 7 febbraio 2011 - una settimana prima che scoppiasse la rivolta nel paese - il più giovane rampollo di casa Gheddafi, Khamis, veniva ospitato dalla Air Force Academy del Colorado, l'esclusivo centro di formazione dell'aeronautica militare statunitense. "La visita, autorizzata dal Dipartimento di Stato, è stata organizzata da AECOM, società operante nel settore delle infrastrutture con grossi interessi in Libia", rivela l'agenzia Associated Press. "Nel corso della sua visita, Khamis Gheddafi è stato ricevuto dal decano dell'accademia, generale Dana Born, e dal vice-intendente, colonnello Tamra Rank. Era pure prevista una tappa presso l'accademia...

A Torino scuola si autotassa per insegnare

Immagine
È scontro tra il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e la scuola elementare Roberto D'Azeglio di Torino dove la preside ha chiesto un contributo di cinquanta euro ai genitori dei bambini per garantire lo svolgimento di alcune attività didattiche. Secondo la Gelmini, infatti, la richiesta di soldi alle famiglie degli studenti «è una forma per criticarci, per far passare il messaggio che noi affamiamo la scuola e per costringere le famiglie a pagare». Ma per il ministro la riforma non avrebbe tolto fondi alla scuola pubblica. Anzi. «Le risorse ci sono e sono sufficienti» e se proprio si deve dare la colpa a qualcuno, spiega la Gelmini, meglio prendersela con i presidi e con i precedenti governi. «Alcuni dirigenti scolastici sanno amministrare bene, altri no e cercano di incolpare noi per le mancanze. La storia dei tagli all'istruzione inizia nel 2007 quando il ministro dell'allora governo Prodi era Fioroni». Insomma, il ministro Gelmini si dice sicura della va...

“Dieci anni per ricostruire L’Aquila”

Immagine
Dieci anni per ricostruire L'Aquila. Alla vigilia del  secondo anniversario  del terremoto che il 6 aprile 2009 ha colpito il capoluogo abruzzese, il sottosegretario  Gianni Letta  e il presidente della Regione Abruzzo,  Gianni Chiodi , hanno dato la deadline per una ricostruzione che oggi è al palo. Il centro storico della città è un cumulo silenzioso di macerie, i quartieri più recenti sono disabitati e le tende dei salotti sventrati dalla scossa si agitano ancora al vento, come due anni fa. Ma non è tutto. I più accorti, infatti, ricorderanno che durante l'emergenza l'allora capo della  Protezione Civile , Guido Bertolaso, aveva assicurato che nella metà del tempo prospettato da Letta e Chiodi - cinque anni appena - all'Aquila la situazione sarebbe tornata alla normalità. Qualcosa - è evidente - non ha funzionato come avrebbe dovuto. Ad oggi, secondo quanto ha recentemente dichiarato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, "si sono persi due anni per ...

Berlusconi trema, Ruby sarebbe pronta a costituirsi parte civile

Immagine
Ruby -  al secolo  Karima El Mahroug - sarebbe pronta a costituirsi  parte civile  nel processo per concussione e prostituzione minorile a carico di Silvio Berlusconi. Per ora si tratta di indiscrezioni  ma lo studio legale che segue la ragazza non conferma né smentisce, trincerandosi dietro un laconico " stiamo valutando ". Le voci sulla possibile decisione di Ruby sono state riportate oggi dall'agenzia di stampa AGI e rimbalzate poi dall' Asca . Se la notizia venisse confermata, la situazione processuale del premier potrebbe drasticamente cambiare. Karima potrebbe infatti confermare gli interrogatori e quanto dichiarato anche dalla Pasquino - a cui avrebbe  confessato di aver fatto sesso con il premier  - snocciolando un fiume di particolari che solo lei può conoscere e rivelare. Indicata come testimone da accusa e difesa, la ragazza potrebbe adesso accettare di partecipare al processo come parte civile. Inutile dire l'importanza di una de...

Teoria complottista: "attacco alla Libia deciso da anni" - ?

Immagine
Condividi su Facebook