giovedì 26 febbraio 2015

Tsipras si è già sdraiato a Berlino, partito in rivolta

Alexis TSIRPAS, Martin SCHULZ - EP President
Il partito di Tsipras ribolle per l’allineamento del capo alle direttive “euro-tedesche”. 
Non ha mantenuto le promesse elettorali”, si urla in queste ore ad Atene, dove c’è già chi ha iniziato il processo al leader, considerato come un uomo “in ginocchio” dai tedeschi. L’icona di Syriza, Manolis Glezos, il partigiano che nel 1941 tolse la bandiera nazionalsocialista dal Partenone contesta il premier: “Un errore l’intesa, nessun compromesso con chi ci opprime”. Ancora: “Da parte mia mi scuso con il popolo greco perché ho partecipato a questa illusione”.
Va detto, la perspicacia di Glezos è simile a quella dei suoi colleghi partigiani italiani. Loro hanno Syriza, noi il PD.

Su “Il Sole 24 Ore”, Da Rold annota: “Secondo alcune ricostruzioni dell’ultimo Eurogruppo di venerdì, sembra che Atene sia stata minacciata in caso di mancato accordo con la troika, di dover mettere controlli di capitali come a Cipro, poiché le banche greche non avrebbero più avuto fondi di finanziamento. A quel punto Atene ha ceduto. Secondo le stime di Jp Morgan, la settimana scorsa sono usciti dai depositi delle banche greche altri 3 miliardi di euro di capitali. La settimana precedente la fuga di capitali era stata di 2 miliardi di euro”.

Fonte: radiospada.org

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