sabato 14 maggio 2016

Sovranità individuale: risultati? TSO e inabilità giuridica

Dei cosiddetti "sovrani", ovvero coloro che sostengono che basterebbe una "dichiarazione di sovranità" per smarcarsi dell'autorità dello stato, ne ho parlato diverse volte, ultima delle quali in questo articolo datato Marzo 2015.
I "sovrani" divulgarono il video di un cittadino che avrebbe "applicato" la sovranità individuale in Tribunale, facendo sospendere l'udienza. Una sospensione spacciata come una vittoria, in realtà l'udienza fu solo rinviata. Non sono più giunte notizie su come è finita la questione, tuttavia alcuni giorni fa, ho saputo che alcune persone che in Tribunale hanno accampato come strategia difensiva la "sovranità individuale", si sono viste togliere la "capacità di agire", Il giudice ha richiesto una perizia e li ha "inabilitati", una misura simile all'interdizione, ma più lieve. Altri "sovrani" invece sono finiti in TSO, ritenuti folli dopo aver fatto la "dichiarazione di sovranità".

Teorie incredibili, ma riescono a fare proseliti
Nonostante tutto, queste fantasiose teorie, continuano a fare proseliti (e danni) illudendo persone che sia possibile non pagare facendo ricorso ad una "notifica di accettazione condizionata" o comunque dichiarandosi "sovrani".

Sovranità individuale: dalla "teoria" alla "follia".
C'è chi ha pensato di togliere targa e polizza assicurativa italiana, sostituendole con quelle del regno di Gaia, ovviamente finendo nei guai. Follia pura. Purtroppo così come alcuni malati di gravi patologie sono disposte ad affidarsi a santoni nella speranza di guarire, c'è chi oberato dai debiti, si illude di poter trovare una via di fuga in queste strampalate teorie, che sono completamente destituite di fondamento, anche perché l'Italia, oltretutto, non fa parte della "Common law", a cui si riferiscono queste teorie, nate nel mondo anglosassone.

Magari fosse sufficiente una "dichiarazione di sovranità" per risolvere tutti i problemi!
Se siete in difficoltà e non riuscite a far fronte ai debiti, alle banche o ad equitalia, rivolgetevi a qualche associazione specializzata nel controllo dei contratti bancari e delle cartelle esattoriali per verificarne la liceità. Controllare l'operato della banca è una cosa che dovrebbero fare tutti, mentre invece molte persone verificano con attenzione gli scontrini del supermercato, dove ci può essere un errore da qualche euro, e non i contratti bancari, dove ci possono essere errori da migliaia di euro, anche decine o centinaia di migliaia, nel caso di contratti per cifre elevate.

Alessandro Raffa per nocensura.com

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