giovedì 16 ottobre 2014

10 luoghi comuni sull'Islam da sfatare

Da quando la questione ISIS è salita alla ribalta delle cronache, sentiamo parlare spesso di Islam, molto spesso in chiave negativa, associando questa religione al terrorismo, nonostante questi siano poche decine di migliaia di persone su 1 miliardo e mezzo di persone che professano la religione islamica...
Spesso vengono evidenziati gli aspetti negativi dell'Islam, come la sottomissione delle donne, dimenticando che fino a pochi decenni fa anche in Italia a chi commetteva un "omicidio d'onore" venivano concesse le attenuanti. Certe barbarie sono dovute all'arretratezza, anche culturale, di molti paesi del terzo mondo, indipendentemente dalla religione...

Antonio B. - nocensura.com

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dal sito The Ugly Truth
Traduzione di Anticorpi.info

L'Islam è una religione ampiamente fraintesa. Chi non abbia familiarità con tale fede è spesso indotto a malintendere i suoi insegnamenti e le relative pratiche. Tra tali luoghi comuni vi è l'idea che le genti musulmane adorino una divinità lunare, che l'Islam sia oppressivo nei confronti del sesso femminile e che l'Islam promuova la violenza. In questo articolo smentiremo tali luoghi comuni ed esporremo i reali insegnamenti dell'Islam.

1. I musulmani adorano un divinità lunare.
Alcuni non-musulmani sono stati indotti a credere che Allah sia un 'dio arabo', un 'dio della luna', o una sorta di idolo. In realtà Allah è il nome proprio del vero Dio, in lingua araba. La convinzione dei musulmani è che esista 'un solo Dio', il Creatore, il Sostenitore - che le genti di lingua araba ed i musulmani chiamano Allah. I cristiani di lingua araba usano la stessa parola per definire l'Onnipotente.

2. I musulmani non credono in Gesù.
Nel Corano, la storia e gli insegnamenti di Gesù Cristo (chiamato 'Isa in arabo) ricoprono un ruolo importante. Il Corano ricorda la sua nascita miracolosa, i suoi insegnamenti, i miracoli di cui si fece autore con il permesso di Dio. Nel Corano c'è un intero capitolo che prende il nome dalla madre di Gesù: Maria (Miriam in arabo). Tuttavia, i musulmani ritengono che Gesù sia stato un profeta del tutto umano e non divino.

3. La maggior parte dei musulmani sono arabi.
Sebbene l'Islam sia spesso associato alle genti arabe, queste ultime costituiscono solo il15% della popolazione musulmana mondiale. Il paese con la maggiore popolazione di musulmani è l'Indonesia. I musulmani costituiscono 1/5 della popolazione mondiale, con grandi concentrazioni esistenti in Asia (69%), Africa (27%), Europa (3%) ed altre parti del mondo.

4 L'Islam opprime le donne.
La gran parte dei maltrattamenti subiti dalle donne nel mondo musulmano discendono da culture e tradizioni locali, e non hanno alcun fondamento nella fede dell'Islam. In realtà, pratiche quali matrimoni forzati, violenze coniugali e limitazioni delle libertà femminili contraddicono la legge islamica.

5. I musulmani sono violenti, estremisti, terroristi.
Il terrorismo non trova giustificazione in alcuna valida interpretazione della fede islamica. L'intero Corano, preso come testo completo, esprime un messaggio di speranza, fede, e pace da parte di una comunità composta da un miliardo di persone. Il messaggio dominante è che la pace si trovi attraverso la fede in Dio e la giustizia tra esseri umani.Molti leader e studiosi musulmani si schierano apertamente contro il terrorismo in ogni sua forma e offrono spiegazioni in merito ad insegnamenti fraintesi o strumentalizzati.

6 L'Islam è intollerante nei confronti delle altre fedi.
In tutto il Corano viene spesso ripetuto che i musulmani non siano gli unici fedeli di Dio. Ebrei e Cristiani sono definiti il "Popolo del Libro", cioè genti che ricevettero dal Dio onnipotente rivelazioni precedenti rispetto ai musulmani. Il Corano inoltre prescrive alle genti musulmane di proteggere dal male non soltanto le moschee, ma anche i monasteri, le sinagoghe e le chiese, in quanto luoghi in cui "Dio è adorato."

7 L'Islam promuove la jihad per diffondere l'Islam con la spada ed uccidere i non credenti.
La parola jihad discende da un termine arabo che significa 'sforzarsi.' Altre espressioni correlate al termine jihad sono: 'sforzo', 'lavoro', e 'fatica.' Essenzialmente - dunque - la Jihad consiste nello sforzo di praticare la religione anche di fronte all'oppressione e alla persecuzione. Tale sforzo può essere interpretato come la lotta contro il male nel proprio cuore, o quella contro un dittatore. Lo sforzo militare è incluso tra le opzioni, ma solo come ultima risorsa difensiva, e non 'per diffondere l'Islam con la spada.'

8 Il Corano fu copiato da Muhammad da fonti cristiani ed ebraiche.
Il Corano fu rivelato al Profeta Maometto in un periodo lungo due decenni, ed in esso si invita la gente ad adorare un solo Dio Onnipotente e a vivere la propria vita in accordo con tale fede. Il Corano contiene le storie dei profeti biblici dal momento che anche costoro predicarono il messaggio di Dio. Le storie contenute nel Corano non furono semplicemente copiate, ma sono il risultato della trascrizione di tradizioni orali riportate come esempi e insegnamenti.
9 La preghiera islamica è solo un vuoto simulacro privo di reale significato.
La preghiera è un momento in cui ci si pone di fronte a Dio e si esprime la propria fede, rendendo grazie per le benedizioni, e chiedendo il Suo consiglio e perdono. Durante la preghiera islamica ci si pone in modo umile, sottomesso e rispettoso nei confronti di Dio.Prostrandosi a terra viene espressa la massima umiltà verso l'Onnipotente.

10 La luna crescente è il simbolo universale dell'Islam.
In realtà le prime comunità musulmane non avevano alcun simbolo. Al tempo del Profeta Maometto le carovane e gli eserciti islamici usavano identificarsi con semplici bandiere colorate (in genere nere, verdi o bianche). Il simbolo della falce di luna abbinata alla stella è in realtà un simbolo pre-islamico, retaggio di antiche culture, e non fu associata all'Islam fino al tempo in cui l'impero ottomano decise di inserirlo nella bandiera.


Fonte originale (in inglesetheuglytruth.wordpress.com


Tratto da: anticorpi.info


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