mercoledì 17 settembre 2014

Condannare duramente ISIS, ma senza generalizzare

In realtà non tutti lo pensano; ma molti sicuramente
Da quando la questione - ISIS è venuta alla ribalta delle cronache con continuità, è aumentata sensibilmente l'intolleranza nei confronti dei musulmani. Spesso sul web si leggono commenti "feroci" contro l'Islam (non solo contro ISIS) che GENERALIZZANO, fanno di tutta l'erba un fascio.

Ebbene, OLTRE AD ESSERE PROFONDAMENTE INGIUSTO, perché i musulmani sono QUASI 1,5 MILIARDI, e di questi MENO DEL 10% si riconoscono in ideologie "radicali", mentre i jihadisti sono poche centinaia di migliaia (considerando non solo ISIS; ma anche Al Nusra, Boko Haram, Esercito Libero Siriano [che di "libero" non ha NIENTE], Fronte Islamico e tutte le varie formazioni terroristiche) ed i loro sostenitori (a livello ideologico) non sono più di 20 milioni; che certamente non sono pochi in termini assoluti, ma sono una ESIGUA MINORANZA rispetto al totale.

Se prendiamo 1 miliardo e mezzo di cittadini occidentali, sicuramente troviamo 20 milioni di persone che sostengono ideologie estremiste, anche se di natura diversa a quelle fondamentaliste.

Discriminare l'Islam, generalizzare, criminalizzare chi non lo merita, SIGNIFICA CREARE E ALIMENTARE UNA "CONTRAPPOSIZIONE", UNO SCONTRO RELIGIOSO-CULTURALE, OVVERO SIGNIFICA SPINGERE MILIONI DI PERSONE NELLE BRACCIA DEI TERRORISTI;

NON FACCIAMO QUESTO ERRORE!


Staff nocensura.com


Ne avevamo già parlato in questo articolo.

NOTA: Molti sostengono che "i musulmani non condannano ISIS", ciò non corrisponde al vero, anche se leggendo i media può sembrare così, visto che agli islamici moderati NON viene dato spazio. Una decina di giorni fa, su Twitter era l'hashtag #burnisisflagchallenge era diventato "virale"; ovvero migliaia di musulmani hanno caricato sul web foto e video che li ritraggono mentre bruciano la bandiera nera dell'ISIS; inoltre c'è chi - come un professore di Mosul - si è fatto uccidere per aver difeso i cristiani prendendo le distanze dall'operato dell'ISIS. Quest'ultimo professore non ha "commentato sul web", comodamente seduto sul divano di casa; ha contestato ISIS "in faccia" dicendo loro "quello dell'ISIS non è l'Islam che amo", prendendo le distanze da massacri, saccheggi, abusi, omicidi. Per rispetto di persone come questo docente, è giusto NON generalizzare.


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