mercoledì 3 luglio 2013

ALLARME PENSIONI

Non c'è niente da dire: sono proprio pieni di fantasia! Non smettono mai di sorprenderci. Di prelievo in prelievo ( leggi rapina ) la marcia verso l'impoverimento del nostro popolo sta andando avanti a marce forzate. La pensione non è una " elemosina " o un " regalo " che ci fa lo Stato, la pensione sono soldi nostri che abbiamo pagato per parecchi anni noi e le aziende. Evidentemente pensano bene, dalla loro logica criminale, di trattarli come i conti correnti applicando un prelievo forzoso. Questa è una guerra vera e propria e come in tutte le guerre, si sa, il saccheggio è ammesso.

Claudio Marconi

dito
Il governo italiano, per salvare le banche, intende abbassare le pensioni già erogate. Anche quelle su cui gravano già mutui e prestiti. L’unica eccezione saranno probabilmente quella più basse, le sociali o poco più. E’ quanto si evince dalla risposta data giovedì alla Camera dei deputati dal sottosegretario al Lavoro Carlo Dell’Aringa (Pd) ad un’interpellanza del deputato Andrea Giorgis, anch’esso democratico. Con una palese violazione della Costituzione (riscrivere ex post le regole con le quali i lavoratori sono già andati in quiescenza), l’economista-ministro ha preventivato una cosiddetta “rimodulazione” delle pensioni già in corso. Evidentemente livellare verso la povertà la gran parte del popolo italiano è un atto “democratico”. I redditi d’oro non soffriranno granché.


Fonte: rinascita.eu
Fonte: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-allarme-pensioni-118864110.html

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